Mi sono disperata moltissime volte perchè ci sono troppe persone che non hanno tempo, che non sono disponibili per gli altri, che agli altri non ci pensano proprio. Per me è importante vivere la vita scambiando questa esperienza con gli altri, invece mi accorgo che ci sono molte persone che sono solitarie e asociali, che pensano di star meglio da soli e non dicono mai nulla di sè, e credono che sia meglio così, che sia meglio starsene per i fatti propri.
Io sono sempre stata una persona espansiva, anche se ho comunicato in diversi modi, in vari periodi della mia vita, e alcune volte avrei voluto essere meno socievole, perchè la socievolezza è un’arma a doppio taglio. Infatti se ci si avvicina agli altri poi si rischia molto, si rischia di rimanere delusi, illusi o ancora più sconsolati.
Mi rendo conto che molte persone non parlano di sè perchè gli costa dire come stanno davvero le cose, è meglio immaginare di avere una vita migliore degli altri. Di avere una vita felice e non dire mai la verità. Io sono una persona che dice troppe verità e ciò è scomodo, è molto pericoloso, perchè ci si butta in pasto agli altri e spesso non si hanno le adeguate difese. Ma anche se vengo fatta a pezzi io sono capace di ricostruirmi sempre, bene o male, ma chi non rischia questo percorso si perde una parte importante della vita, ossia la bellezza di camminare insieme, di poter respirare insieme, di amare, di volare, di poter fare molte cose,…..
Quindi le persone che non vogliono stare con gli altri, che si accontentano di stare da soli, che difendono la loro solitudine quasi come una cosa assoluta e da mantenere a tutti i costi, si perdono una fetta di vita comunitaria.








Io spezzerei una lancia a favore dei soggetti poco socievoli: alcuni amano la propria solitudine e la prediligono allo stare con gli altri perchè sono stati proprio gli altri ad indurli a questa inclinazione
Se gli altri hanno questo potere di far isolare una persona è bene starne lontani, ma gli altri non sono tutti uguali, e rinchiudersi in se stessi non fa bene alla fine. Ci può essere un momento di raccoglimenti, di riflessione, ma la tendenza di cui parlo è una cosa ben diversa, è il voler vivere da soli per non soffrire più, per evitare ciò che ci ha deluso, abituandosi ad una solitudine che poi diventa allontanamento totale dagli altri. Ci sono persone che preferiscono stare ogni sera davanti ad uno schermo piuttosto che stare al bar cogli amici, è più sicuro, pensano, e il guaio è che ci si sono così abituati che non riescono a pensare ad un tipo di vita diverso.