“Muore lentamente chi evita una passione, chi preferisce il nero su
bianco e i puntini sulle “i” piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che fanno di uno
sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore davanti
all’errore e ai sentimenti.”….( attribuita a Pablo Neruda ma di autore sconosciuto)
Ho sentito questa frase, tratta da una poesia di Neruda, per caso, in tv. Una atleta italiana se l’è fatta tatuare sul braccio e la frase mi ha colpito subito perchè sembra proprio legata a quel post sull’amore che ho messo di recente.
Di recente ho avuto a che fare con persone piene di risentimento per altre persone di cui non avevano ottenuto l’amore, oppure piene di sofferenza per non aver ricevuto in cambio che disattenzione e indifferenza.
La passione fa paura ancora di più dell’amore, perchè è considerata irrazionale, forte e se ti prende non se ne va facilmente. Un film, visto di recente mi ha fatto molto riflettere, si intitola “L’AMANTE INGLESE”. In questo film una donna, sposata e con figli, conosce per caso un altro uomo e la passione nasce forte fino ad un esito estremo, che non rivelo ovviamente.
Certe persone dicono che è meglio non farsi trascinare da questi sentimenti così forti, così irrazionali, ma credo che se togliamo la passione all’amore e alla vita allora cosa rimane? Molte di queste persone che tengono lontano l’amore, e specialmente la passione, lo fanno perchè temono di perdere essi stessi la ragione e di farsi trascinare in un turbine a cui non sono abituati.
Si tratta infatti quasi sempre di persone che della loro vita hanno il totale controllo, che cercano di avere sempre dei punti saldi a cui appoggiarsi e che fanno della loro routine quotidiana una sicurezza ed evitano qualsiasi coinvolgimento sentimentale o novità.
Queste persone si nascondono dietro la favola dell’amicizia per cercare di tenere a bada i loro sentimenti. Come se con l’amicizia potessero avere la bomba più a distanza e quindi poterla vedere e controllare meglio.
Se la passione li colpisce subito si chiudono dentro il loro riccio fatto di spine. Arretrano, si arrestano, fingono di non capire, mettono paletti, barriere e confini per non fare avvicinare nessuno. Lo fanno per difendersi, perchè hanno sofferto, si capisce, ma si escludono dal vivere un sentimento forte perchè non vogliono altro dolore.
Forse queste persone non sanno che dal dolore ci si può rialzare, che si può sempre iniziare un nuovo cammino con una persona nuova, che si può tornare a vivere e a pensare ad un amore diverso, che si può rinascere sempre, si può tornare ad amare e la passione fa sentire meglio, non peggio.
Se solo allentassero le corde con cui si tengono stretti alle pareti di casa, al loro letto,…se solo allentassero le corde con cui hanno avvolto il loro cuore e riuscissero a capire che l’amore, la passione, sono vitali, che vale la pena viverle, sempre, altrimenti si vegeta soltanto.!





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mi dispiace davvero rompere.
ma, tanto per cominciare, questa poesia non è di Neruda: http://www.settemuse.it/poesia/poesia_neruda_lentamente_muore.htm
e poi personalmente la trovo anche decisamente brutta dal punto di vista stilistico, magari sarà stata solo tradotta male…
sul resto mi piacerebbe rispondere che forse è proprio chi vive la passione che cerca di tenersene lontano, mentre parlano tanto della bellezza della passione coloro che non la conoscono.
il link in cui ho trovato la poesia è questo
http://5calberghiero.forumattivo.com/t9-pablo-neruda-lentamente-muore
http://www.ginevra2000.it/racconti/neruda.htm
Poi ora sto leggendo che è stata falsamente attribuita a lui, ma io non lo sapevo, non conoscevo questa poesia. Se sai chi è l’autore vero aggiusto subito il post.
Chi ha vissuto la passione non se ne può tenere lontano, la rivuole rivivere ancora e ancora. Il tuo discorso vale se chi ha vissuto la passione ha sofferto per essa, allora sì che non ne vuole più sapere!
anche a me capitò anni fa un analogo incidente con un’altra poesia che mi era stata mandata come di Neruda: i posteri avranno il loro da fare a distinguere fra il vero Neruda e il falso!
quanto alla tua seconda osservazione, è semplicemente geniale nella sua semplicità risolutiva del problema.
però se chi ha vissuto la passione positivamente la vuole rivivere, rimane il problema di capire come mai questa positiva passione sia finita e che tracce abbia lasciato la sua conclusione.
Giuste domande, mio caro, ma io non ho detto che chi vuole rivivere la passione di nuovo lo vuole perchè non ha sofferto. La cosa più bella è ritrovarla e riviverla, come se fosse sempre la prima volta e non sapessi che male fa. E’ un privilegio di pochi ( mio in prima persona) che sono come bimbi e continuano a rialzarsi sempre ogni volta che cadono. Invece molti rimangono fermi, dopo la prima caduta, per paura di cadere di nuovo. C’è una storiella ebrea che dice: « Un padre insegnava al figlioletto ad essere meno
pauroso, ad avere più coraggio, facendolo saltare giù da
una scala. Mise il bimbo sul secondo gradino e disse: «
Salta che ti prendo. » e il bimbo saltò. Poi lo mise sul
terzo gradino dicendogli ancora: « Salta che ti prendo. »
Sebbene il bimbo fosse impaurilo, si fidò di suo padre,
fece ciò che gli era stato detto e saltò nelle sue braccia.
Poi il padre lo mise sul quarto gradino, sul quinto, sul
sesto, dicendo ogni volta:
« Salta che ti prendo. » ed ogni volta il bimbo saltò e fu
preso da suo padre. E così continuarono finché il bimbo
saltò da un gradino molto alto, ma questa volta il padre si
tirò indietro e il bimbo cadde a faccia in giù. Mentre si
rialzava, sanguinante e piangente, il padre gli disse: «
Questo ti insegni a non fidarti mai di un ebreo anche se è
tuo padre. »
Ecco, questo è quello che io dovrei fare, non fidarmi di nessun uomo, o di nessun essere umano in generale, ma io risalgo sempre la scala, scendo, ricado e risalgo,….La forza sta nel non avere paura degli ostacoli della vita , non nell’evitarli
ma questa storia è orrendamente antisemita!
sì, lo so che è antisemita ( ed io non lo sono) ma era solo il primo esempio che mi è venuto per spiegare un certo atteggiamento verso la passione. Chi ha molte esperienze alle spalle sa che salendo la scala si può cadere, anche se si incontrano spesso braccia amorevoli che ti prendono al volo. Ma quando queste braccia non ci sono si deve avere la forza di rialzarsi da soli
Ja und nein, ich bin nur teilweise bilingual, ma come vedrai sul mio blog ho giusto superato il test per la cittadinanza e tra un paio di mesi torno a completare la pratica, prima di trasferirmi in Germania l’anno prossimo.
perchè vuoi andare in germania? te lo posso chiedere? magari puoi rispondermi in privato se vuoi. I pure voglio andarmene, a londra però. Ma certe volte non è cambiando luogo che si risolvono le cose.
Io lo farei per lavoro comunque, perchè mi sono scocciata di lavorare gratis. Tu perchè?
Piccola domanda indiscreta: come mai nel tuo vecchio blog ci sono delle scritte in tedesco? sei mica bilingue? Meno male che ho studiato tedesco!
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per il resto stai parlando di corda in casa dell’impiccato, considerando che a febbraio ho avuto un arresto cardiaco, ero naturalmente solo in casa e mi sono massacrato il mento (5 punti) per via della mancanza delle famose braccia amorevoli…
che però probabilmente non avrebbero potuto comunque evitarmi niente.
nemmeno io quando ho certi attacchi di oscurità ho mai nessuno che mi possa salvare. Anche se si ha qualcuno non è detto che in quel momento possa esser con noi. Quando il mio cardiologo mi ha detto che avevo due anni di vita se continuavo con questo tipo di vita io gli ho risposto :lo spero! Io sono a rischio infarto ma questo per me è il male minore. L’oscurità è una cosa ben peggiore.
ops, non mi arrivano le notifiche dei tuoi commenti di risposta.
credo di essere in debito di due domande: faccio conto di andare l’anno prossimo con l’inizio della pensione in Germania, dove ho lavorato per sei anni fino a due anni fa, semplicemente perché mi ci sono trovato bene, ma mantenendo casa anche in Italia e dividendomi fra qui e là, a seconda delle stagioni.
Londra è una gran bella città, una mia figlia ci è vissuta sei mesi, ma non è il posto dove andrei a vivere, personalmente (a parte i costi).
la seconda questione rimasta aperta è quale tipo di vita tu faccia (dieta sregolata? fumo e stravizi?) da farti rischiare l’infarto; in questo caso è sciocco non ridurre i fattori di rischio (sempre che si desideri restare al mondo, sob…).
non ho di questi problemi perché i miei arresti cardiaci allo stato sono immotivati e probabilmente legati allo stress, tuttavia ho trascurato l’ipotesi del pacemaker: gli ultimi tre giorni di cuore pazzo (questi) mi stanno facendo cambiare idea…
ciao, ti immagino comunque felicemente in ferie…
In ferie? ma io sono in ferie tutto l’anno, visto che ancora no lavoro! che fortuna eh? Adesso sto giusto cercando un lavoro a Londra per trasferirmi, mandando cv e rispondendo agli annunci che trovo. Sulle mie condizioni di salute bè, meglio che ti scriva una mail, non mi va di mettere in pubblico la mia cartella clinica. Comunque posso dirti che non fumo, non bevo, non faccio l’alba. Ho uno stile di vita regolare e nessun vizio o dipendenza da droghe. Eppure sono a rischio lo stesso.
Ich habe deine E-mail Adresse in internet gesucht und nicht gefunden; du kannst mir sehr leicht schreiben, wenn du magst, weil meine Email Adresse mein Nick auf gmail ist.
il quadro che tracci è impressionante, così smetto di ascoltare le irregolarità di battito cardiaco credo dovute al caldo che mi infastidiscono da 4 giorni e mi preoccupo per te, che neppure conosco bene…:)
salvo scoprire che siamo quasi conterranei, dato che io sono nato a Conegliano, anche se non ci ho mai vissuto, ma i miei genitori sono di quelle parti.
“L’Amore non è una relazione
ma uno stato dell’Essere”
http://www.tarocchionline.net/reserved/maestri_osho_amore2.htm
E fin quando non lo si sarà compreso
la passione sfocerà sempre nel dolore
essendo essa figlia della possessione
http://amicidimauro.wordpress.com/2012/06/25/possessione/
P.S. Consiglio la lettura integrale dell’ultimo commento (il video)