FIAMME BIANCHE

Semplici insolazioni maya che riverberano al cospetto di un disincanto animico.

Involuzioni perforanti che si indossano come maglie a rete.

Ovuli astrali rimasti vuoti del seme stellare di ciò che si chiamava sistema solare.

Ho veicolato le mie fantasie su un terreno dissolto e infecondo.

Il chiodo della poesia che perpetua una crocifissione esistenziale

pari solo a quella di Pessoa.

Ed io, operaio del vino magico, non effettuo sortilegi

ma zappo la mia terra dove butto le fiamme bianche

che escono dal mio pianto.

Adesso salvare l’uomo naturale è un compito troppo terrestre

ed io non ho questo anello dentro al cerchio alimentare.

Ossi bianchi che fiammeggiano, ossi ramificati dentro corpi

che non sanno più fruttificare.

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FUORI DALL’ACQUA

immerso

Fuori dall’acqua sono così diverso,

nudo con me stesso, immerso nella mia carne bianca.

Fuori dall’acqua impallidisco presto, sono come un pesce perso.

La mia corposità silente, il mio inganno gaudente,

questo insolito rinfresco di bollicine,

m’aggredisce quando sto senz’aria.

Tengo la testa alta, fuori dal pelo dell’acqua,

non voglio guardare gli squali sotto il mio altare,

le candele accese e spente,

le luci rimaste soffuse.

Dentro il mio elemento sono un uomo contento

privo di qualsiasi ricordo di dove ho nuotato,

perchè nell’acqua non rimane traccia

di chi sei stato nel passato.

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AGENZIE IMMOBILIARI TOSCANE DELUDENTI

Stavo cercando un appartamento in un paese della Toscana. Ho telefonato a molte agenzie e durante la chiamata sentivo in sottofondo risate, scherzi, grida, come se avessi telefonato ad una scuola materna. Inoltre molte di queste agenzie, toscane, mi hanno detto che avrebbero richiamato, si sono prese il mio nominativo e il mio numero di telefono ma nessuna di loro si è fatta sentire. Alcune avevano detto che avrebbero controllato gli annunci da me trovati in rete per verificare la validità dell’annuncio ma anche queste non si sono fatte sentire. Io spero che non tutte le agenzie immobiliare lavorino in questo modo però sono rimasta molto delusa da questa poca professionalità e se devo essere sincera inizio a non aver più voglia di metter piede in una bella regione come la Toscana ma di cui gli alloggi sono gestiti in modo così pessimo. Quindi auspico che se voi siete proprietari di un’agenzia immobiliare o siete dipendenti facciate un lavoro migliore e più serio.

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IL SAPERE E IL FARE

CHE COSA SAI FARE?

Mai vi faranno questa domanda ma piuttosto vi chiedono sempre: ” cosa sai? quali sono i tuoi studi? che esperienze hai?

Spesse volte non si rendono conto che il sapere non va sempre a braccetto col fare. Una persona può sapere moltissime cose, avere tre lauree e poi non sa prendere uno scatolo e posizionarlo nel modo giusto. Oppure non sa distinguere un colore da un altro. Oppure è convinto di sapere tutto e di non aver bisogno di imparare più niente.

Quando esaminate qualcuno fate più attenzione alle capacità reali di una persona e non alle capacità potenziali. Un 110 e lode non assicura la puntualità o la professionalità di una persona. Siete ancora lì a giudicare da un voto, dalla quantità di sapere che è stato accumulato nella mente di quella persona. Poi quando la persona, considerata valida, vi arriva in ufficio “fumata” oppure non sa risolvere un banalissimo problema pratico, allora vi viene il dubbio che forse avete sbagliato in qualcosa nell’assumerla.

Ebbene, forse dovreste iniziare a dare attenzione a cose ben diverse. Perchè si sprecano molti veri talenti quando ci si attiene solo a dei titoli di studio o a delle conoscenze didattiche. Mentre ci sono persone geniali che aspettano solo di venire scoperte per quello che sanno fare e non per ciò che conoscono a mena dito.

Chi esercita la professione di selettore del personale spesso si attiene a delle regole standard che vanno a penalizzare gli individui che sono validi anche se non lo “sembrano”. Così come uno che si chiamava Steve Jobs e non aveva finito l’università ha potuto creare qualcosa d’importante pur non avendo un curriculum di studi eccellenti, allo stesso modo potreste trovarvi di fronte ad una persona dalla mente brillante la quale sa fare ma non ha la conoscenza o una qualifica o quello che è necessario secondo voi per lavorare bene.

Si può essere infatti dei studenti modello ma non avere alcun senso prativo e alcuna capacità nel fare. State attenti quando scegliete una persona.

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UN PUNTO DI VISTA DIVERSO

Quando si ha in mente un progetto, un’idea, o quando si ha già finito tutto e si pensa di aver realizzato il meglio di quello che si pensava o immaginava forse è necessario ancora avere una valutazione diversa da quella che ci siamo sentiti dire da qualcuno che è del campo.

Si pensa che qualcuno che è del nostro campo possa capire al meglio le nostre idee, capirle e anche darci dei buoni consigli. Ma non sempre chi ci sta accanto riesce a vedere al di là appunto di quel mondo dove stiamo ogni giorno.

Infatti spesso se si chiede ad una persona del tutto inesperta si fanno piacevoli scoperte. Dunque piuttosto che circondarvi di persone che non vedono che quella forma o quel soggetto soltanto cercate sempre di ampliare la visione e coinvolgere persone che non sono del vostro campo.

Voi siete troppo addentro alla vostra idea, al vostro progetto, e non riuscite spesso a guardarla in modo obiettivo, mentre una persona del tutto al di fuori del vostro ambiente può darvi un punto di vista diverso e prezioso.

Così anche se siete a capo di un’azienda non state ad ascoltare solo ciò che vi dice il vostro più fidato collaboratore ma andate a trovare l’ultimo dipendente arrivato e che sta in magazzino. Mostrategli il vostro progetto e sentite cosa ha da dirvi a proposito. Poi andate a casa e sentite cosa ne pensano i vostri figli, sì, proprio loro che non capiscono niente del vostro lavoro. Mostrate la vostra idea a tutti quelli che possono vederla in modo diverso da voi. Ogni persona è importante nella vostra azienda e questo non dovete mai scordarlo. Ogni persona dentro e anche fuori dalla vostra azienda.

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LA FUNZIONALITA’ DI UN PRODOTTO

Ci sono prodotti che non si riescono a maneggiare, afferrare, tenere in piedi,…sembra quasi che chi li ha fatti non abbia nemmeno provato a usarli e quindi poi nell’uso pratico del prodotto si hanno disastri del genere. Un prodotto quando viene progettato nella sua funzionalità deve anche poi essere testato ma forse il personale adatto a far questo non è esperto di usi quotidiani ma solo di criteri di qualità e basta. Quindi consiglio alle aziende che producono prodotti, di vario genere, che facciano testare i loro prodotti a persone che usano giornalmente magari prodotti simili. Il motivo è che se un prodotto è difficile da prendere in mano, se non sta in piedi, se non si riesce a spremere, se ha un tappo assassino, o se non si è capito che chi lo usa magari non ha sempre il tempo di fare quel dato gesto in quel modo, allora vuol dire che c’è qualcosa da rivedere nel progetto di quel prodotto. Perciò fate testare i vostri prodotti a persone che sappiano davvero dirvi cosa c’è che non va bene e sapervi consigliare nel modo giusto.

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PUNISCIMI

Uno dei due cuori deve saltare in aria

perchè solo da un’esplosione può nascere una maceria.

Materia che si sbriciola, come un sale di anima desolata,

che cammina da sola e non guarda intorno,

come tutti quelli che camminano soli e non guardano avanti.

Uniscimi alla mia ombra bianca,

quella che mi precede, che scala le montagne,

quella che porta moto rombanti e che disdegna le vette piatte.

Ho finito di spulciare cardini per aprire porte aperte.

Ho finito di cancellare i passi dopo aver calpestato

il mio pavimento di sabbie mobili.

Nello sprofondare c’è un vizio di sorte che raggela il sangue:

il sapere che tutto era diverso quando ero deaversa.

 

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IMMORTALIA

Stretta al mio cuore la fiamma gelida.

Stretta alla mia mente questo magma.

Posso sentire la brezza che infuoca le mie finestre cerebrali,

posso sentire dentro di te il cerchio di quello che si chiama “magico avvenire”.

Coincidenze che non spaventano la mia debolezza.

La mia scelta non è fato, la mia scelta non è destino

e non sono sorpresa da te per ogni mia evasione.

Una volta catturata l’ansia e chiusa in un fazzoletto

potrai rubare altro di me che non sia un pezzetto di te stesso?

Le carte sono bagnate, il tavolo non ha piedi:

l’alba non si ruba ai ciechi.

Ritorna alla tua innocenza per darmi una chance

per questo passo dentro la mia fiamma azzurra.

Di quello che brilla nel mi nucleo tu non vedi che una minuscola fessura

dove le immagini diventano tutte uguali.

Io rubo ogni giorno un pezzo di me per dartelo

e tu riconosci il suo valore intrinseco col dolore di me.

Abbiamo schiuso porte che non dovevamo accostare,

abbiamo camminato su fuochi che non dovevamo accendere,

abbiamo osato, abbiamo osato!

Noi poeti e cantori, osiamo dire sempre la verità!

Noi poeti siamo la verità che nessuno osa dire!

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IL PRINCIPE AZZURRO

Io sono il principe azzurro.

Io sono stata creata per essere il tuo principe azzurro.

Io sono entrata nel blu per schiarirlo e farlo diventare il tuo azzurro.

Non hai mai visto la mia corona perchè ti aspettavi che io fossi diversa.

Ma sono così dorata come l’argento e azzurra come il nero.

Ho aspettato di portarti fuori dal tuo castello, mia Bella,

perchè ero una Bestia, perchè ero così presa dalla storia

di quello che doveva essere il mio Essere.

E tra artigli e scolorimenti vari,

tu sei stata lì a prenderti cura dei miei fiori, Bella,

e questo mi ha resa più feroce e guardavo il mio viso

e non vedevo più te e ho sorriso

perchè ero finalmente me stessa.

Dunque ti porto fuori dal tuo castello

per farti entrare nel castello.

Polvere di fiori e polvere di distruzioni tutte intorno a noi

mentre io corro verso la porta dove sei legata e quei cardini

li ho messi io stessa per farti vedere me stesso.

Bella, tu sei la mia Bestia!

 

 

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SPOSSBILITA’

Sacrifica la via eccelsa

ogni velata restrizione,

Via crucis, Vis amorosa.

Sacrifica la doverosa concezione

dell’ardore marmoreo dei cadaveri.

Incoronata di morti desideri,

svelata dai molti misteri,

una spina dorsale piena di fiori essiccati,

fiorescente.

Unione di Uno e Alter,

speciali suoni che stridono insieme,

flauti sempre traversi sulle scale del tempo.

Prega per quella musica che non hai dentro.

Prega per quella musica che il silenzio tace.

Il bisogno vorace dell’anima altrui e la sete di combustione:

Miss Duetto.

 

 

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