IL RETROGUSTO DELLE IMMAGINI

Cosa distingue gli uni dagli altri?

Le possibilità? I soldi? La condizione umana? La condizione esistenziale?

Perchè alcuni si trovano in una certa situazione rispetto ad altri?

Il progresso della civiltà ha portato a dei progressi reali?

Anno 2020, l’umanità ancora divisa tra ricchi e poveri sempre più poveri.

Molti hanno cercato di spiegare le origini dell’egoismo umano.

Le origini della povertà.

Le origini di questo mondo in cui alcuni hanno tanto e altri hanno poco.

L’egoismo umano ha progredito, si è moltiplicato, è diventato status simbol.

L’egoismo ha reso il mondo un posto pessimo.

Ma ci rendiamo conto davvero di quello che siamo?

Di quello che facciamo?

Forse siamo ancora del tutto inconsapevoli delle nostre azioni.

Sì, siamo del tutto ingnoranti in questo senso. Spesso non sappiamo guardare bene alle nostre azioni

Questa netta divisione, che si mostra nelle foto, mi fa rimanere sempre scioccata.

Il pensare e il constatare che esistono persone che non possono avere una vita come tutti gli altri.

E l’impossibilità di cambiare questa realtà.

Perchè sono passati più di 2 mila anni dopo la morte di Cristo ( non so perchè si è stabilito che ogni calendario in questo mondo cominci dopo la morte di Cristo) e la condizione delle persone è sempre la stessa in ogni luogo.

E’ veramente sfiancante per chi ha vissuto molti anni dover stare a guardare, fare e fare tante cose per gli altri, ma constatare che tutto questo esiste ancora.

E’ veramente triste constatare che l’egoismo umano è ancora molto presente.

Non lo si può eliminare in alcun modo.

E’ nella natura umana tenersi le risorse tutte per sè e non dare nulla agli altri.

E’ una natura umana pessima, dettata dall’istinto di sopravvivenza, dall’istinto di conservazione.

La natura umana è pessima. Accettiamolo ma non fermiamoci a questo.

Possiamo cambiare la natura umana? No.

Possiamo cambiare noi stessi? Sì.

A volte penso che quando trovi una scatola ed è vuota puoi riempirla con tante cose nuove.

Se la scatola è già piena di cose che non trovi utili allora queste cose si tolgono e se ne mettono altre.

Un pò come un atto psicomagico, alla Jodorowsky.

Allora mentre riempiamo le nostre scatole magiche aspetteremo qui, io e voi, altri 2 mila anni….

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ADATTAMENTO?

Nessuno puo vivere libero se è costretto ad essere simile agli altri. ( Oscar Wilde)
Sapete bene che non faccio mai citazioni di nessun tipo, pur conoscendo moltissimi testi, ma questa volta voglio fare un’eccezione. Partendo da questa citazione vorrei parlare dell’adattamento di ogni essere umano al suo ambiente. Un adattamento naturale oppure obbligatorio? Se un bambino fa cose diverse dagli altri che succede? Viene considerato problematico. Perchè? Perchè se un bambino fa qualcosa che non è simile a quello che fanno gli altri la psicologia dice che forse esprime un disagio. Forse. E se non fosse così? E se quel bambino sta invece affermando il suo diritto di essere se stesso e non simile a nessun altro? La scuola esige che tutti gli alunni facciano le stesse cose e allo stesso modo. Non ammette divagazioni di nessun tipo. Ma se questo costringesse il bambino ad un adattamento forzato che invece di aiutare la natura umana la costringesse ad una deviazione disumana?
Il sistema scolastico è stato creato su quali basi? Conformità a delle regole, conformità ad un comportamento uguale per tutti, obbedienza fiduciosa verso chi detta le regole. In una parola ad una conformità ad un sistema prestabilito creato da altri esseri umani.
Abbiamo constatato che alcuni individui hanno patito in modo particolarmente negativo il sistema scolastico, non riuscendo a uniformarsi, adattarsi ad esso ed eccellere. Eppure al di fiori della scuola, e grazie alla loro continua rivendicazione di libertà, sono riusciti a fare cose molto innovative e a lasciare un’impronta nell’umanità molto importante.
Allora l’adattamento serve davvero oppure uccide la vera natura dell’uomo e danneggia la sua libertà?
Prima dell’avvento dell’alfabetizzazione i bambini crescevano nelle campagne, a contatto con la natura e gli animali. Spesso i genitori non avevano il tempo di occuparsi di loro ed erano i fratelli a prenderse cura. Eppure crescevano e sapevano cosa fare della loro vita e non si sentivano costretti a fare qualcosa dentro strutture chiuse. Crescevano più liberi di adesso? Crescevano meglio?
Adesso i bambini soffrono di molti disturbi già da piccoli: anaffettività, noia, depressione, aggressività,…Queste patologie ” moderne” sono forse una conseguenza del tipo di educazione ricevuta a casa e a scuola?
L’adattamento forzato e il distacco dalla propria natura creano quelle nevrosi dell’uomo moderno che lo rendono così insoddisfatto e infelice?

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IL FIORE TRA L’ERBA

Camminando sull’erba i nostri passi piegano i fili d’erba senza esitare. Ma perchè quando incontrano un fiore esitano? Perchè si fermano di fronte ai fiori e si spostano per evitarli? Cosa rende un fiore più fortunato di un filo d’erba? La nostra attenzione è presa dal colore? Dalla forma diversa? I fili d’erba son tutti uguali mentre i fiori sono di diversi tipi. Forse è l’aspetto del fiore? Forse è ciò che ci hanno insegnato le nostre madri, di raccogliere i fiori perchè sono belli e non vanno calpestati? Alcune persone li calpestano quasi con gusto. Perchè? E’ il disprezzo della bellezza che ci mostra il fiore? E l’erba non è altrettanto bella?
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IL CRISTALLO SULLA FIAMMA

Stella spenta sulla punta di un palpito incandescente.
Lacrime di sonno ai confini della tua testa disciolta.
Il vetro liquido prigioniero dei peccati di cera.
Immobile e folle.
Pararalizzato da esiti negativi.
Interni.
Ricordi di case vissute.
Dita impolverate.
Dita di bambino deluso.
Il tuo regno ha il profumo del paradiso gelsomino estivo.
Il tuo regno è il passato infantile.
Cartoline e francobolli staccati.
Tu sei il padrone delle parole perdute.
La pocellana di ogni tuo luogo interiore ha le ferite degli angeli.
I cieli son frutto di un addio agli orizzonti.
Interni.
Ritorni.
Imposte sbriciolate.
Magiche minestre.
La zona morta della mente oscurata.
Demenza alcolica.
Dimenticare gli anni.
Le scuole.
I calcoli mentali.
Hai filtrato ogni musica del tuo dolore.
Violini cantano sotto al tuo letto.
La polvere tolta si deposita di nuovo.
I polpastrelli lasciano ditate.
Vetri sciolti e rifatti.
Vetrate colorate e preghiere spente.
Se si aspetta il fuoco si diventa cenere.

( Copyrigt dellapoesia di Amleta Bloom)

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LACRIMAURORA

Quando il rosa colora i vetri appannati.
Quando il dorato sogno esce dalle tue finestre.
Quando il tocco della notte ha sfiorato i tuoi capelli sparsi sul cuscino e una lacrima è rimasta fusa alla tua guancia.
Pianti qualcosa in un vaso perchè vuoi veder crescere la vita.
Ancora un germoglio.
Ancora un bocciolo.
Ancora un seme.
Il verde si unisce al rosa mentre il cielo copre il tuo ricordo più nero.
Hai pianto per l’amore che non parla.
Hai sotterrato molti semi dove non ci sono che pietre.
Lacrimare dentro bottiglie vuote.
Bottiglie verdi sul davanzale.
Catturi l’aurora e il suo colore.
Ma rimane il pianto sul cuscino e il tuo cuore è forzato a spegnersi.
La tua lacrima ha cercato un nido ma i piccoli passeri erano già tutti volati via.

( Copyright della poesia di Amleta Bloom)

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IL GIOCO DELLA PIUMA

Quando dai a qualcuno la possibilità di manipolarti facendo leva sui tuoi sensi di colpa non sei più te stesso. Il tuo cervello non riesce più a discernere tra quello che fai perché costretto e quello che vorresti fare se riuscissi a liberarti. In realtà tu sai che non sei te stesso, che il tuo modo di essere non è il tuo, che i tuoi comportamenti non sono liberi e spontanei. Ma è più facile continuare a essere manipolato piuttosto che importi e dare una prova di carattere, imporre la tua di volontà e non subire sempre e comunque quella dell’altro. Troppo facile colpire chi dal di fuori “vede” e ti descrive la tua situazione vista con distacco, con gli occhi dell’esterno, con le sensazioni che daresti a uno spettatore che ti guardasse dal di fuori.
Manipolatori di nasce, non si diventa, e neanche si cambia. Chi è abituato a manipolare lo fa perché ha fini fa perseguire, e lo farà sempre che tanto niente lo farà cambiare. E userà tutti i mezzi necessari, sleali e disonesti: è il fine ultimo che giustifica i mezzi perché l’importante è mantenere il controllo e il dominio.
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LA PAURA INDOTTA

In un esperimento condotto nel 1973 un gatto e un topo furono messi in una gabbia e separati da un vetro trasparente. Per il gatto non c’era possibilità alcuna di arrivare al topo che finì comunque per ammalarsi dallo stress.
La minaccia era tutt’altro che reale, ovvio, ma il gatto è il nemico naturale del topo, quindi non dev’essere concreta per suscitare le emozioni ancestrali. Bastano pochi elementi e il nemico è lì alle porte. Bastano gli stereotipi e i pregiudizi.
Tra i migliori produttori di pregiudizi e stereotipi spiccano i mass media: loro costruiscono letteralmente il gatto nella gabbia e sono in grado di cucirne l’immagine su qualcuno. Perché lo fanno? Per le più ovvie ragioni di mercato.
Non a caso, Bourdieu disegna i mass media come una “gabbia cognitiva”, una “passiva reclusione mentale” che anestetizza il pensiero critico e rinforza la credenza al punto di restringere e congelare la nostra stessa idea della realtà.
Questa subdola gabbia cognitiva ha varie sbarre, come ogni gabbia che si rispetti, ma sono due cui prestare particolare attenzione: una è quella del luogo comune, l’altra è quella del rapporto tra emozioni e informazioni.
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OPENING

Dici le tue idee ma non puoi dire le tue idee.
Dici i tuoi pensieri ma non puoi dire i tuoi pensieri.
Quale libertà possiedi se non puoi esprimere ciò che vuoi?
Quale libertà ti hanno dato?
La destra la sinistra il centro il nulla.
Nessuna libertà viene data.
Nessun modo per pensare senza limitazioni.
Provocazioni che fanno adurare.
Reagiscono alle parole.
Inveiscono.
Cosa provochi?
Libertà di esprimere un dissenso?
Cosa facciamo quando qualcuno non la pensa come noi?
Escono parole gridate e arringhe come in un tribunale.
Quali idee non si possono dire mai?
Sei di destra di sinistra o di centro nulla?
Ti unisci a delle regole di partito.
Ti unisci ad una squadra.
Ma cerchi solo un gruppo per sentirti rassicurato.
E il gruppo toglie ogni libertà.
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IL MONDO SPARITO

Un giorno vi svegliate e gli esseri umani son spariti mentre dormivate. Cosa vi provoca questa visione? Serenità….

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VIRUS MALEDETTO

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