UN PERCORSO A OSTACOLI

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Quale lunga strada dovrò percorrere per superare altri ostacoli per arrivare nella tana di colui che veglia e non vuole dormire?

Quale percorso accidentato dovrò varcare e scalare e arrampicarmi per arrivare alla tana di colui che non si sveglia al suo amore?

In quale mare profondo dovrò nuotare e affogare ancora e quanta vita dovrò ancora perdere per arrivare alla tana di colui che non vuol sentire?

Quale percorso sarà ancora spianato davanti ai miei passi e quante mani dovrò stringere che non siano le sue?

Quanti sorrisi dovrò sorridere per distruggere le mie tristezze per raggiungere colui che non sorride ancora per me?

Quale percorso a ostacoli dovrò ripercorrere di nuovo per giungere alla caverna di ghiaccio dove si è chiuso il mio gelido amore?

A nulla servono tracce di silenzio e spazi di pause ignote.

A nulla serve il profumo di quel mare che scioglie il dolore.

Dentro la caverna egli sta solo insieme alla sua ombra come un eremita che ha deciso di aspettare il momento estremo.

Dentro quella grotta egli rimira cosa ne è stato della sua vita e cisa deve di più evitare per continuare a vivere senza soffrire.

Quanti ghiacciai dovrò ancora sciogliere prima di poter giungere alla riva della mia sconosciuta sorte?

Il mio drago arde nel fuoco, il mio drago respira solo passione, il mio drago è forza e pulsione e mai stanco continua a bruciare grotte di ghiaccio.

“Condizione necessaria ma non sufficiente” affinchè un essere piroclastico diventi acquatico.

“Condizione necessaria ma non sufficiente” affinchè ciò che ti dà vita diventi morte.

Quali altri tranelli ed enigmi dovrò sciogliere per accedere alla sedia dove siede l’anima incatenata di questa mente offuscata dal dolore?

Quali altri avvallamenti e cime dovrò solcare per rompere le mie scarpe e sostare sul tuo letto di libri a piedi nudi?

Il mio drago respira solo fuoco, il mio drago è infrarosso afflato, il mio drago ha le piume e ali di testuggine.

Stalattiti come denti affilati a guardia di una vita da non perturbare.

Stalagmiti a guardia di una vita da non sviscerare.

Mi siedo davanti al fosso e nel frattempo pesco un pesce polare.

Che l’orso sia nei paraggi lo so di per certo.

Che abbia paura di un drago tutto rosso è cosa scontata.

Ma che anche lui abbia fame di un roseo salmone questo è assodato.

La mia lenza scende giù e so che lui è nascosto da qualche parte e non rimarrà a guardare.

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Informazioni su amleta

Sono una artista poliedrica e cosmopolita, una persona fantasiosa e creativa. Ho un'esistenza in perenne evoluzione e nella mia vita ho fatto molti cambiamenti e progressi. Ognuno è benvenuto sul mio cammino e se i nostri passi coincidono lasceremo tracce chiare affinchè altri ci seguano. Che il vento apra le vostre ali e vi porti oltre ogni orizzonte umano per scoprire il nostro nido selvatico, in fondo al mare, sul ramo più alto, sullo scoglio più aguzzo o oltre l'orizzonte umano. Espandete il vostro cuore e lasciatevi abbracciare dal mio respiro di drago che porta il calore dell’amore universale.
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