LA SACERDOTESSA DI ISIDE

iside

“Dove tu guardi pietosa, l’uomo morto ritorna in vita, il malato è guarito”.

Onde di trasformazione nelle ali che portano l’anima ad una nuova vita.

Lacrime di candela in acqua salata, cera calda dentro al metallo

per guarire dal dolore e riunirti al tuo fratello-amante Osiride.

Vestita di nero insegui colui che è stato fatto a pezzi e riunisci il suo corpo

sotto i baci della tua potente fertilità: Maat.

Tu, nutrice, che sfami dal tuo seno il tuo sposo,

tu sovrana dai diecimila nomi, Natura tutta femminile,

era inevitabile che nel tuo seno nascesse di nuovo la vita.

La sensazione di risorgere alla fine di quella strada di morte

che ti aveva portato lontano dall’altare della luce.

Il solare indifeso sconquasso inevitabile era fuoco indefinibile,

misto riflesso di qualcosa di ineluttabile.

Ora il fratello ritrovato in pezzi veniva riunito,

ora il fratello ritrovato in pezzi veniva riamato.

Il sole era riapparso dove il sole stesso era nato.

Non c’era l’alba ma del tramonto non rimaneva nessuna nuvola.

Sotto le tue ali di falco sei rimasta in ginocchio per aspettare

la venuta di Osiride ritornato tra le tue braccia.

Dalle tue nere vesti un arco celeste di vivide stelle

ha sfiorato i suoi occhi e il suo corpo

e ora nel grembo risiede Horus il nuovo futuro.

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Informazioni su amleta

Amleta è una artista poliedrica e cosmopolita, una persona fantasiosa e creativa. Amleta ha un'esistenza in perenne evoluzione. Ognuno è benvenuto sul mio cammino e se i nostri passi coincidono lasceremo tracce chiare affinchè altri ci seguano. Che il vento apra le vostre ali e vi porti oltre ogni orizzonte umano per scoprire il nostro nido selvatico, in fondo al mare, sul ramo più alto, sullo scoglio più aguzzo o oltre l'orizzonte umano. Espandete il vostro cuore e lasciatevi abbracciare dal mio respiro di drago che porta il calore dell’amore universale.
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