STORIA DI UN DELFINO CHE NON VOLEVA CRESCERE

DELFINO

C’era una volta un piccolo delfino che nuotava nel mare. Dopo esser nato la madre gli aveva detto che era anche bello giocare con gli umani, quegli esseri che vivevano vicino la spiaggia.

Ma il delfino non ne voleva sapere. Lui preferiva nuotare in alto mare, tutto da solo. si divertiva ad inseguire gabbiani e albatros. Faceva a gara con altri pesci.

Insomma, non gli piaceva condividere la sua vita con quegli strani esseri umani. Non gli importava proprio di cosa facessero e lui voleva stare da solo.

La madre un giorno gli disse: ” è bello nuotare in alto mare ma è anche bello stare cogli altri, se tu non provi nemmeno una volta come farai a sapere che non ti piace?”

Ma il delfino guardandola, gli rispose: ” A me piace nuotare qui, in alto mare. Non mi piacciono quegli esseri. Perchè dovrei avvicinarmi a loro? Io non sono come loro.”

La madre gli rispose: ” Ma tesorino, nemmeno io sono come loro, però la loro compagnia mi piace e mi diverto quando giochiamo insieme. Prova anche tu almeno una volta!”

Il delfino voleva farla contenta e allora alla fine le disse: “va bene, mamma, proverò.”

In verità il delfino non aveva raccontato qualcosa a sua madre. Infatti quando era molto piccolo ancora, gli era capitato di esser avvicinato da uno di quegli esseri umani. Lui non li conosceva ancora e quindi si era avvicinato. Ma poi aveva visto qualcosa luccicare nelle mani di quell’uomo e così era scappato via.

Aveva capito allora che poteva succedergli qualsiasi cosa se si fosse avvicinato agli uomini e quindi per evitare ogni pericolo aveva deciso di starne alla larga per sempre. Quindi non era vero che lui non aveva mai provato ma non voleva confessarlo alla madre.

Quindi continuò a nuotare in alto mare. Un giorno si fermò e vide sulla riva una bambina che camminava da sola. Nuotò per avvicinarsi un pò di più e capire come mai camminasse da sola.

La bambina sembrava intenta nel suo cammino e, pur essendoci un gruppo di bambini là vicino, lei preferiva andare da tutt’altra parte. Non appena il delfino si avvicinò alla riva, la bambina lo vide e gli sorrise.

Il delfino si sentì molto confuso ed era quasi pronto a scappare quando vide che la bambina staccatasi dalla riva entrò nell’acqua e andò verso di lui. Vide che allungava la sua piccola mano verso di lui e continuava a sorridergli. Il delfino non capiva perchè quella bambina non avesse paura di lui. Erano così diversi, come poteva non avere paura?

La bambina entrò in acqua e nuotò verso di lui ma il mare era mosso e subito il delfino vide che faceva difficoltà a rimanere a galla. Quindi andò verso di lei e cercò di tenerla sulla schiena. Così la vide aggrapparsi a lui con fiducia.

Il delfino cercò di farla galleggiare e poco dopo la depositò su un molo lì vicino. La bambino gli diede una carezza. Lui sorrise e arrossì.

Così il delfino e la bambina si videro spesso e iniziarono a giocare insieme. Il delfino imparò che non tutti gli esseri umani erano pericolosi. Inoltre capì che anche la bambina aveva vissuto come lui fino al momento di incontrarlo.

Quando la madre li vide giocare insieme fu contenta e capì che il figlio finalmente era cresciuto.

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Informazioni su amleta

Sono una artista poliedrica e cosmopolita, una persona fantasiosa e creativa. Ho un'esistenza in perenne evoluzione e nella mia vita ho fatto molti cambiamenti e progressi. Ognuno è benvenuto sul mio cammino e se i nostri passi coincidono lasceremo tracce chiare affinchè altri ci seguano. Che il vento apra le vostre ali e vi porti oltre ogni orizzonte umano per scoprire il nostro nido selvatico, in fondo al mare, sul ramo più alto, sullo scoglio più aguzzo o oltre l'orizzonte umano. Espandete il vostro cuore e lasciatevi abbracciare dal mio respiro di drago che porta il calore dell’amore universale.
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7 risposte a STORIA DI UN DELFINO CHE NON VOLEVA CRESCERE

  1. Rebecca Antolini ha detto:

    Bella cara Lura, e vero non tutti essere umani sono cattivi… e poi penso con tutti animali possiamo stabilire un buon raporto se lo vogliamo veramente…ti abbraccio Pif

  2. The Butcher ha detto:

    Storia molto simpatica. Ci insegna a non avere paura degli altri solo perché sono diversi da noi. Ottimo racconto!

  3. bicicci1969 ha detto:

    Un particolare è in grado di incidere crepe profonde nel proprio sentire …per fortuna la curiosità ci regala quello specchio che, alzati gli occhi, aiuta a carpire quel dettaglio che unisce, quella similitudine che fa riconoscere nell’altro un briciolo che ci manca…

    Un caro saluto da Brigida.

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