UN MONDO SOTTOVETRO

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Ci hanno tolto il piacere di coltivare la terra

Ci hanno tolto il piacere di vivere all’aperto

Ci hanno tolto il piacere di costruire le cose con le nostre mani

Ci hanno tolto il piacere di stare insieme

Ci hanno tolto il piacere di essere giusti e onesti

Ci hanno tolto il piacere di sentirci liberi

Ci hanno tolto il piacere di far giocare i bambini per strada

Ci hanno tolto il piacere della giustizia

Ci hanno tolto la voglia di costruire la nostra vita senza sentirci oppressi

Abbiamo creato uno Stato!

Siamo noi questo Stato o sono loro?

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Informazioni su amleta

Mi chiamo Amleta e sono una persona molto solare, allegra, socievole ed affettuosa. Esprimo le mie emozioni attraverso varie forme artistiche e sono molto creativa e piena di fantasia Sono una donna impegnata in vari interessi e progetti. Pratico diversi sport e mi piace conoscere gente e stare in compagnia Amo gli animali, la natura, il mare, le montagne, le barche, gli aerei, le navi e la psicanalisi. Credo nel valore dell’amicizia e dell’amore, della collaborazione e dell’aiuto reciproco a livello interpersonale e internazionale. Le mie passioni sono: il nuoto, la MTB, il trekking, il diving, il kite surfing, il tai chi, la meditazione, il ciclismo, l’arte, il giardinaggio, il teatro, il cinema, i viaggi.
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Una risposta a UN MONDO SOTTOVETRO

  1. giomag59 ha detto:

    Io fortunatamente parecchi di quei piaceri li provo ancora! Non sarà che a volte per comodità, pigrizia, mancanza di combattività, ci rinunciamo volontariamente? Sui bambini per strada si, ora se ne vedono veramente pochi… e quei pochi sono tutti stranieri (almeno qua dove abito io…). Forse sono meno protettivi di quanto siamo noi… o forse ne hanno viste di peggio, ed il giocare in strada non è un gran pericolo… sull’oppressione del potere, subdolo, con il controllo dei mezzi di comunicazione, con la repressione delle proteste, con una omogeneizzazione e appiattimento, sono d’accordo, ma anche qua: siamo noi (intesi come cittadini) che ci lasciamo addormentare… per fortuna c’è la musica!

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