LE DONNE CHE CHIEDONO AIUTO

femminicidio

Dio ( o chi per lui) non voglia che vi sia capitato mai nella vita di avere a che fare con una donna che vi chiedeva aiuto. E magari quella stessa donna adesso è morta oppure è ancora in pericolo.

Il femminicidio, questo termine così in uso adesso, è colpa di quegli uomini che non sanno amare e colpa di quelle persone che non sanno aiutare.

Molte donne chiedono aiuto, e ci vuole molto coraggio anche per chiederlo, ma spesso non vengono ascoltare. Forse perchè chi dovrebbe ascoltarle non ha il coraggio di pensare che un aiuto si può dare, anche minimo, per cercare di toglierle dalla situazione in cui stanno.

Quell’aiuto le donne lo chiedono ma quali altri uomini o persone accolgono la richiesta e fanno qualcosa per aiutarle? Troppo facile dire “poverine, che uomini stronzi hanno trovato, o si sono scelte.”

Spesso capita che gli uomini si rivelino degli stronzi solo dopo averci vissuto insieme, o dopo averci fatto dei figli, e dopo c’è una unica via di fuga: chiedere aiuto. Ma quando una donna chiede aiuto poi non lo riceve. Quindi piangete lacrime di coccodrillo per tutte quelle donne che vi hanno chiesto una mano e voi non gliel’avete data.

Persino le forze armate a volte dicono: ” non possiamo farci nulla, si separi, scappi via. “E una donna che deve pensare? Che è sola, sì, che è sempre sola e nessuno l’aiuta. Questo hanno pensato quelle donne che sono morte.

Se pensate che queste donne potevano scegliere diversamente, che potevano lasciare quell’uomo, che potevano salvarsi da sole allora avere contribuito al loro omicidio.

 

Informazioni su amleta

Mi chiamo Amleta Bloom e sono una artista poliedrica con molte sfaccettature e anche lati oscuri. Sono una persona molto solare, allegra, socievole ed affettuosa ma realista e una buona osservatrice del mondo in cui vivo. Ho vissuto e studiato Performing Arts a Londra dove ho potuto sperimentare diverse forme artistiche e partecipare a esperimenti di arteterapia, danzaterapia e affabulazione. Dopo la mia carriera artistica londinese mi sono trasferita in Italia per problemi di salute in famiglia. Ma non ho mai abbandonato la mia anima creativa. Esprimo le mie emozioni attraverso la scrittura. Ho quattro editori e dieci libri pubblicati in formato cartaceo, in formato ebook e in audiolibro. Ho una personalità molto estrosa e sono impegnata in vari progetti che ambiscono ad aiutare le persone in difficoltà e specialmente i bambini e le persone autistiche. Pratico diversi sport e mi piace conoscere gente e stare in buona compagnia. Amo gli animali, la natura, il mare, le montagne, le barche, gli aerei, le navi e la psicanalisi. Credo nel valore dell’amicizia e dell’amore, della collaborazione e dell’aiuto reciproco a livello interpersonale e internazionale. Le mie passioni sono: il nuoto, la MTB, il trekking, il diving, il kite surfing, il tai chi, la meditazione, il ciclismo, l’arte, il giardinaggio, il teatro, il cinema, i viaggi.
Questa voce è stata pubblicata in CONSIGLI PER GLI UTENTI e contrassegnata con , , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

6 risposte a LE DONNE CHE CHIEDONO AIUTO

  1. Fabio Agnelli ha detto:

    Beh, è un po’ oltranzista. A mio parere le donne non chiedono mai aiuto. Sono abissi torturati da loro stesse. La Perfezione costa. Quando ne hanno bisogno te lo cercano con gli sguardi. Altrimenti ti credono un debole e cercano con storie fatate di vampirizzarti mentalmente. Io odio le crocerossine. Solitamente reagisco con un “già sono in merda da solo, manca anche questa….”.
    Ma a pensarci bene è una questione di energia. Dai e ricevi.
    Io ora faccio casino e rido smodatamente. Quindi ricevo risa smodate.
    “Allegriaaaaa” (Cit. Mike)

    • amleta ha detto:

      Chi è pieno d’amore dentro di sè solitamente ha la necessità e anche il piacere di darlo ad un altro, agli altri, in generale. Le donne di solito crescono in modo più “aperto” rispetto agli uomini ( che vedono nei sentimenti una debolezza, così come passa il messaggio la società odierna) e quindi non è raro che una donna si prodighi per qualcuno. Non è questione di fare le crocerossine ma in certi casi è quasi un istinto materno che viene fuori. Poi se una donna si ritrova a casa con un mostro questo purtroppo lo scopre dopo. Ci sono fidanzati che all’inizio fanno i principi azzurri e poi si trasformano in orchi. Alcune volte le donne chiedono aiuto ma vengono ignorate. Appunto è difficile chiedere aiuto, il motivo è che si tratta spesso di donne abusate da piccole, maltrattate da famiglie patologiche, e che magari sono anche cresciute in contesti di violenza dove certe cose sono ritenute normali. Ecco perchè poche denunciano o chiedono aiuto.
      Non capisco però il tuo paragone con le donne crocerossine. Se le donne sono crocerossine questo non è un male, semmai il male è che non lo sono gli uomini.
      Se tu guardi alle professioni di aiuto la maggior parte sono donne. Io auspico un mondo pieno di crocerossini così almeno non esisterebbero più i femminicidi. Gli uomini di solito si sfogano sulle donne. E’ vero, ci sono anche casi di mariti maltrattati o padri separati e disperati ma sonno molto rari.
      Se una donna si tortura da se stessa non è per il piacere di farlo ma perchè a monte c’è stato qualcosa che l’ha fatta diventare autodistruttiva. Ma anche gli uomini che uccidono hanno seri problemi, solo che non si curano.

      • Fabio Agnelli ha detto:

        Io capisco tutto, ma te lo rivolto in 2 secondi. Odio le crocerossine perché ho avuto una madre che mi ha sempre menato come una zampogna e mi chiamava “merda” come soprannome. E quindi già il parlare di “donne” e crederle madri mi viene difficile. Poi a 10 anni mi ha portato via un pedofilo del cazzo e, siccome non è successo nulla, io mi sento in colpa per quello chee sarà poi accaduto ad altri sicuramente. A casa sua c’era qualcuno… non so chi. io ero seduto su una vespa e non comprendevo nulla. A lavoro da lui c’era gente… Mi ha rilasciato alla fermata di un bus, e sono andato alla festa dellla scuola. Ma si era rotto qualcosa dentro. Dopo mia madre, anche un pedofilo, in un certo senso, mi ha rifiutato. Ero il peggio del mondo. Ora ho un’empatia malsana. Ma sto bene.

  2. Tiziana Spano ha detto:

    Assolutamente d’accordo con te. Ho chiesto aiuto, non ne ho ricevuto, nemmeno dalle forze dell’ordine che me lo hanno rispedito a casa senza avere nemmeno il buonsenso di avvisarmi prima.
    Sono una delle fortunate, sono riuscita a scappare.
    Troppe non ci riescono.

    • amleta ha detto:

      Grazie di aver riportato qui la tua esperienza personale. Io pure sono stata vittima di una persona che aveva la gelosia patologica che poi è diventata ossessiva e pericolosa. Ma anni fa nemmeno esistevano le associaazioni antiviolenza per le donne e quindi me la sono dovuta sbrigare da sola e a caro prezzo anche. Poi ci sono gli strascichi, cioè inizi ad aver paura che anche gli altri uomini possano rivelarsi così dopo. Hai persino paura a stare dentro una stanza da sola con un uomo. Io ho superato quella fase, però appunto c’è chi è rimasta invece uccisa da fidanzati gelosi o mariti che non accettano una separazione.
      Hai fatto bene a riportare la tua testimonianza perchè è vero, nemmeno le forze dell’ordine fanno niente e questo è gravissimo.

  3. sherazade ha detto:

    Collaboro da tanti anni con l’Associazione Telefono Rosa che si occupa di aiutare le donne vittime di violenze!
    Conosco molto bene il dramma è la nostra difficoltà di assistenti di potere intervenire in modo consistente perché i fondi per le case famiglie sono stati ancora diminuiti e dunque il primo intervento il più importante viene ritardato e questo significa non riuscire nel proprio scopo.

    Sherazade

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.