ESSERI VIVENTI?

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La mattina quando ti svegli la prima cosa che fai è guardare il tuo smartphone e dare il buongiorno ai tuoi amici su facebook, su twitter, su google e su tutti i social in cui sei iscritto. Guardi se ti hanno linkato, taggato, salutato, e se ti hanno messo like. Poi controlli le mail, i messaggi di whatsapp, delle chat, e di tutto quello in cui sei iscritto.

Poi vai in cucina e là c’è la tua famiglia ma per loro non c’è alcun saluto, loro non sono utenti. Quindi bevi un caffè al volo, a digiuno, e vai a farti la doccia. Ma prima dai un’altra occhiata al tuo smartphone, caso mai qualcuno nel frattempo ti abbia scritto qualcosa. Rimani lì a controllare. Poi ti fai la doccia e scappi in ufficio, dando un veloce saluto ai tuoi figli.

Poi sei in macchina e dopo un po’ di strada devi controllare di nuovo il tuo smartphone perché è necessario sapere sempre cosa succede online, non ne puoi fare a meno. Sai che tanto non ci sono poliziotti in giro e quindi anche se scrivi messaggi o chatti nessuno ti farà la multa.

Arrivi a lavoro e lì puoi anche accedere tranquillamente dal tuo pc perché l’azienda se ne frega se tu lavori o se chatti con le donnine. Quindi tra un lavoretto e l’altro sei lì che scrivi a qualcuna, che metti like, che guardi video stupidi e ridi, ridi, ridi insieme ai tuoi colleghi, i quali fanno le stesse cose che fai tu.

In pausa pranzo hai più tempo e quindi invece di fare quattro chiacchiere coi colleghi, eccovi lì tutti appiccicati al vostro smartphone per controllare i soliti siti dove ti senti importante, dove ci sono persone che sembrano darti attenzione, che postano ogni giorno come te decine e decine di video e immagini e stanno tutto il tempo a guardarsele come fai tu.

Poi torni al lavoro, e continui a cercare quella gnocca che ti faceva girare la testa, caso mai nella seconda pausa tu possa andare in bagno, eccitato, e guardarti in pace il suo video e masturbarti. Lo sai che anche i tuoi colleghi fanno lo stesso e tu sei contento di essere come loro. Sei normale, sei un essere vivente, questa è la tua vita.

Quando torni a casa, mentre sei in macchina, ricontrolli di nuovo il tuo smartphone, perché adesso sei anche più libero. Ti fermi al bar. Scendi e bevi qualcosa ma invece di parlare col barista te ne stai lì a controllare se ci sono altri messaggi, altre gnocche da poter vedere. Poi torni a casa. I tuoi bambini corrono verso di te ma tu sei troppo stanco per loro. Gli dai in mano il tuo smartphone e li lasci giocare con quel giochino che a loro piace tanto. Ti siedi davanti la tv e aspetti la cena che tua moglie sta scongelando nel microonde.

Poi ti rifai dare il tuo smartphone e dici ai tuoi bambini che usino il loro tablet oppure cambi canale e gli fai vedere qualche cartone animato così stanno buoni. Intanto tu ti sdrai sul divano e controlli altri siti e altri post e altri video e altre immagini. Ti senti esaurito. Ti senti stressato. Non sai come pagare il mutuo. Non sai come dire a tua moglie che questo mese i tuoi colleghi ti hanno convinto a giocare a poker online e quindi hai già speso metà stipendio.

Eccola, lei arriva, tua moglie. Tua moglie che è stata tutto il giorno anche lei a controllare il suo smartphone, a chattare cogli sconosciuti, a prendere appuntamenti al buio, a scrivere messaggi e mail magari a quelli che sono i tuoi colleghi e tu non lo saprai mai perché sono solo utenti. Utenti.

Lei si siede accanto a te sul divano, ti porge la pizza. Mangiate e guardate un film mentre controllate ancora i vostri smartphone. I vostri bambini sono seduti con voi e giocano con quei giochini e presto avranno anche loro gli smartphone e diventeranno come voi. Ma questo è normale, questa è la vita ormai. Questo è essere viventi? No, questo è essere Utenti!

Se non avete capito questo, se la mattina vi svegliate e salutate gli utenti invece della vostra famiglia, allora siete utenti anche voi e la vostra vita non esiste più.

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Informazioni su amleta

Amleta è una artista poliedrica e cosmopolita, una persona fantasiosa e creativa. Amleta ha un'esistenza in perenne evoluzione. Ognuno è benvenuto sul mio cammino e se i nostri passi coincidono lasceremo tracce chiare affinchè altri ci seguano. Che il vento apra le vostre ali e vi porti oltre ogni orizzonte umano per scoprire il nostro nido selvatico, in fondo al mare, sul ramo più alto, sullo scoglio più aguzzo o oltre l'orizzonte umano. Espandete il vostro cuore e lasciatevi abbracciare dal mio respiro di drago che porta il calore dell’amore universale.
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Una risposta a ESSERI VIVENTI?

  1. josephpastore ha detto:

    Molto carina la nuova foto dell’avatar. Complimenti per la scelta!

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