UMANOFOBIA

Distanze che tengono distanze.

Chiusure che tengono chiusure.

Barricati dentro le fessure cementate del virtuale.

Non ci salutiamo, non ci diamo la mano, restiamo distanti, inesistenti.

Siamo isole senza ponti, senza isole.

Corriamo verso mondi alternativi, altri pianeti da distruggere,

e devastiamo noi stessi calpestando le parole.

Non parliamo più, chattiamo, criptiamo, hackeriamo, selfiamo.

Siamo finiti dentro la malattia di questo secolo: l’umanofobia.

Restiamo a casa, non usciamo, facciamo le nottate al video, registriamo, registriamo tutto,

postiamo, rimaniamo al di qua dello schermo, al sicuro dal mondo.

Abbiamo paura di tutto, alziamo muri e difese.

Ma la guerra ci farà correre tutti per strada e chi chiamerà l’altro per correre insieme

si ritroverà in mezzo al vuoto di questo mondo senza più anime da abbracciare.

( copyright poesia Amleta Bloom)

 

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Informazioni su amleta

Mi chiamo Amleta Bloom e sono una persona molto solare, allegra, socievole ed affettuosa. Ho vissuto e studiato Performing Arts a Londra dove ho potuto sperimentare diverse forme artistiche. Esprimo le mie emozioni attraverso la scrittura. Ho quattro editori e dieci libri pubblicati in formato cartaceo, in formato ebook e in audiolibro. Ho una personalità molto creativa e sono impegnata in vari interessi e progetti. Pratico diversi sport e mi piace conoscere gente e stare in compagnia. Amo gli animali, la natura, il mare, le montagne, le barche, gli aerei, le navi e la psicanalisi. Credo nel valore dell’amicizia e dell’amore, della collaborazione e dell’aiuto reciproco a livello interpersonale e internazionale. Le mie passioni sono: il nuoto, la MTB, il trekking, il diving, il kite surfing, il tai chi, la meditazione, il ciclismo, l’arte, il giardinaggio, il teatro, il cinema, i viaggi.
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Una risposta a UMANOFOBIA

  1. giomag59 ha detto:

    Effettivamente si sta creando una nuova patologia, l’incapacità di relazionarsi con gli altri che ci si illude di sostituire con i contatti virtuali. Un rinchiudersi in se stessi che a volte fa credere autosufficienti, compro on line, leggo on line, faccio sesso virtuale, commento blog quindi penso di contare… non sporcarsi le mani ma pensare di essere al centro del mondo. Brutto, parecchio.

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