REFUGEE

Dai cucchiaini sporchi alle salviette insanguinate

Nel riverbero del tuo stelo spinato

Spirano questioni irrisolte

La mia colpa feroce di essere aquila e non volare.

Ti ho fatto diventare un pellegrino del dolore

ma il mio cammino è ancora più arcuato.

In principio era l’oscura corrente poi divenne genesi

E adesso Apoca-ellisse.

Sigilli schiodati dalle tue dita di zombie,

divaricate sostanze per far effetto sul mondo,

svuotamenti di chele per non astringere il sole.

Ho divorato tutti i tuoi vermi per farmi rinascere

E la voce trema ancora ma dura in questo frangente di Eclisse

In cui tu rimani sotto la mia ombra.

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Informazioni su amleta

Sono una artista poliedrica e cosmopolita, una persona fantasiosa e creativa. Ho un'esistenza in perenne evoluzione e nella mia vita ho fatto molti cambiamenti e progressi. Ognuno è benvenuto sul mio cammino e se i nostri passi coincidono lasceremo tracce chiare affinchè altri ci seguano. Che il vento apra le vostre ali e vi porti oltre ogni orizzonte umano per scoprire il nostro nido selvatico, in fondo al mare, sul ramo più alto, sullo scoglio più aguzzo o oltre l'orizzonte umano. Espandete il vostro cuore e lasciatevi abbracciare dal mio respiro di drago che porta il calore dell’amore universale.
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3 risposte a REFUGEE

  1. Sephiroth ha detto:

    Sempre emozionante leggerti. Traspare dolore e consapevolezza. 😊

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