DIETRO UNA GRANDE DONNA NON C’È NESSUNO

Quante volte avete sentito dire di un marito o fidanzato che ha sacrificato la sua carriera per la partner? Quante volte avete sentito dire che un uomo si è messo a copiare di notte i racconti o le poesie della moglie? Quanti uomini conoscete che hanno aiutato una donna a far carriera, ad arrivare in cima, a diventare qualcuno? Ditemi un solo nome di un uomo!

Chi sono questi uomini che hanno rinunciato alla loro vita per far in modo che lei spiccasse il volo? Che lei arrivasse al traguardo? fatemi dei nomi vi prego. Perchè di donne che hanno fatto questo ce ne sono a migliaia e milioni, ma di uomini non mi viene in mente nessuno.

Anzi di solito gli uomini sono quelli che odiano che la donna possa andare avanti e fare qualcosa per se stessa. Gli uomini vogliono che al primo posto ci siano loro e la famiglia e i figli e la casa e la cucina e poi altro ancora. Chi sono questi uomini che hanno detto alle loro partner: ” Lascia stare tutto e vai, qui ci penso io”? L’avete letto in quelche blog? Fatemi sapere.

Le donne si sono sempre sacrificate in tutto per gli uomini, in nome dell’amore, e dovrebbero ucciderlo questo amore, visto che alla fine esse non arrivano da nessuna parte e rimangono anche fregate spesso da quel sentimento.

Si dice che dietro un grande uomo ci sia una grande donna. Ma dietro una grande donna non c’è nessuno perchè nessun uomo rinuncia a se stesso mai, nè per amore nè per altro. E ditemi dei nomi che dimostrino l’opposto!

(copyright articolo Amleta Bloom)

 

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Informazioni su amleta

Mi chiamo Amleta Bloom e sono una persona molto solare, allegra, socievole ed affettuosa. Ho vissuto e studiato Performing Arts a Londra dove ho potuto sperimentare diverse forme artistiche. Esprimo le mie emozioni attraverso la scrittura. Ho quattro editori e dieci libri pubblicati in formato cartaceo, in formato ebook e in audiolibro. Ho una personalità molto creativa e sono impegnata in vari interessi e progetti. Pratico diversi sport e mi piace conoscere gente e stare in compagnia. Amo gli animali, la natura, il mare, le montagne, le barche, gli aerei, le navi e la psicanalisi. Credo nel valore dell’amicizia e dell’amore, della collaborazione e dell’aiuto reciproco a livello interpersonale e internazionale. Le mie passioni sono: il nuoto, la MTB, il trekking, il diving, il kite surfing, il tai chi, la meditazione, il ciclismo, l’arte, il giardinaggio, il teatro, il cinema, i viaggi.
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36 risposte a DIETRO UNA GRANDE DONNA NON C’È NESSUNO

  1. Forse perché gli uomini non sono così forti come le donne da riuscire a mettersi in secondo piano, o riconoscere il valore della persona che amano. C’è anche da dire che è nella concezione comune “l’uomo da amare” è anche quello realizzato. Forse quando le donne inizieranno a trasmettere l’idea che un uomo per poter essere degno di amore non deve necessariamente avere ruoli apicali nella società, allora l’uomo potrà sentirsi libero di non dover inseguire il successo. Al momento la fragilità e l’insicurezza del genere maschile è enorme…

    • amleta ha detto:

      L’uomo da amare realizzato, è quello che inculcavano le madri di una volta, quelle che parlavano di “buon partito” ma adesso vedo che le giovani sono uguali, cercano soldi. Ma non mi riferivo a questo tipo di donne, giovani e meno giovani, ma a qualle che vogliono realizzarsi e vengono penalizzate da uomini che non fanno niente per rendergli il percorso più facile. Che poi all’uomo si richiede il successo perchè viviamo in una società patriarcale in cui lo stipendio lo deve portare ancora il marito e non la moglie. E guai se la moglie guadagna di più. Lui si sente svilito nel suo ruolo di maschio. Personalmente sono contraria alla favole del principe azzurro che porta cavallo e castello con sè. Comunque il discorso era iinternazionale e non riferito solo all’italia e appunto ho visto che anche altrove c’è sempre questa situazione.

      • All’estero persiste, così come in Italia, questo modello dell’uomo realizzato, tranne che nei paesi scandinavi, dove infatti non è strano avere uomini casalinghi con mogli realizzate. Spero che innanzitutto i soldi ed il potere smettano di essere un obiettivo, sia per i maschi e per le donne, e questo sicuramente aiuterà a realizzare famiglie basate sull’amore, dove ognuno possa esprimersi per quelle che sono le proprie caratteristiche.

      • amleta ha detto:

        Conosco il modello scandinavo e lo approvo. Anch’io spero che questa differenza non sussista più. Sai che mi viene in mente che tempo fa fece scalpore un testo su un metodo scandinavo di vivere la felicità. Comunque già basta guardare le loro scuole primarie per notare che abisso c’è tra noi e loro.

  2. Dana ha detto:

    Dietro di me ci sono i miei genitori. Mia mamma e mio papà mi hanno sempre sostenuta in eguale misura. “Vai a studiare, a lavorare, qui ci pensiamo noi” lo hanno detto molte volte.

  3. bluscur0 ha detto:

    io. Quando mia moglie ha deciso di prendersi la laurea, io cercavo di fare tutto. Quando lei si chiudeva nella sua stanza per studiare, io, indegnamente, cercavo di badare ai figli e a parte stirare facevo tutto il necessario… dal lavare a terra a fare la lavatrice a tutto ciò che potevo fare senza il suo aiuto per alleggerirla del peso della casa. Io l’ho sempre assecondata per quelle che erano le sue aspirazioni. IO.


  4. due universi complementari…cosi simili cosi diversi
    hai ragione … hai perfettamente ragione, ciao

  5. bluscur0 ha detto:

    … aggiungo che io solo lavoro in famiglia.

    • amleta ha detto:

      Non parlavo di lavoro, evidentemente hai capito male. Parlavo di abnegazione, sacirficio di sè, rinuncia alla propria vita per far in modo che l’altra possa arrivare dove vuole arrivare. Questo le donne lo fanno, gli uomini no. Non c’entra nulla il lavoro. L’argomento del post era diverso.

  6. bluscur0 ha detto:

    Infatti il lavoro c’entra perché facevo le cose di casa quando tornavo. Ho rinunciato alla mia vita ho posto i suoi obiettivi davanti a me ed i nostri figli al di sopra ancora.

  7. TADS ha detto:

    “Si dice che dietro un grande uomo ci sia una grande donna”…

    non vorrei andare contro corrente ma questa è una leggenda metropolitana, un luogo comune, insomma, una panzana… mi si facessero degli esempi, è facile fare la grande donna dietro a potenti leader politici, imprenditori miliardari, artisti ricchissimi, geni di qualcosa, ecc. ecc.

    il difficile è fare quello che fanno miliardi di donne ogni giorno, cioè fare la GRANDE donna dietro un piccolo uomo, magari povero, senza gloria e senza potere.

  8. Pingback: DIETRO UNA GRANDE DONNA NON C’e’ NESSUNO – Alessandria today

  9. bortocal15 ha detto:

    riprovo:

    tra i rari esempi di uomini che si sono dedicati alla moglie scrittrice o artista e ne hanno sostenuto il successo (rari anche perche` una donna scrittrice e` stata molto rara fino al secolo scorso) metterei certamente Leonard Woolf, che fu cosi` importante nella vita della moglie Virginia Stephen, che questa e` universalmente nota col cognome di lui e non col proprio.

    https://it.wikipedia.org/wiki/Leonard_Woolf

    lasciami citare la lettera che lei gli scrisse prima di suicidarsi:

    Carissimo,
    sono certa di stare impazzendo di nuovo. Sento che non possiamo affrontare un altro di quei terribili momenti. E questa volta non guarirò. Inizio a sentire voci, e non riesco a concentrarmi. Perciò sto facendo quella che sembra la cosa migliore da fare. Tu mi hai dato la maggiore felicità possibile. Sei stato in ogni modo tutto ciò che nessuno avrebbe mai potuto essere. Non penso che due persone abbiano potuto essere più felici fino a quando è arrivata questa terribile malattia. Non posso più combattere. So che ti sto rovinando la vita, che senza di me potresti andare avanti. E lo farai, lo so. Vedi, non riesco neanche a scrivere come si deve. Non riesco a leggere. Quello che voglio dirti è che devo tutta la felicità della mia vita a te. Sei stato completamente paziente con me, e incredibilmente buono. Voglio dirlo – tutti lo sanno. Se qualcuno avesse potuto salvarmi, saresti stato tu. Tutto se n’è andato da me tranne la certezza della tua bontà. Non posso continuare a rovinarti la vita. Non credo che due persone possano essere state più felici di quanto lo siamo stati noi.

    e` vero pero` che Leonard Woolf fu un punto centrale nella vita di Virginia, ma senza che questo cancellasse e annullasse la sua personalita`, come invece a volte succede in certe donne che si dedicano al successo dell’uomo che considerano loro.

    e qui mi fermo perche`, anche se mi dedichi lodi che mi fanno piacere, non saprei dire di piu`: conservo comunque nelle mie riserve, che ho ampiamente descritto nel mio blog, verso un atteggiamento femminile di tipo rivendicativo verso il maschio: a me pur sempre una forma di dipendenza.

    credo che ogni essere umano, indipendentemente dal suo sesso, debba realizzarsi (se vuole farlo) prima di tutto contando su se stesso/a.

    tu non sei forse un buon esempio di questo? hai forse bisogno di un uomo che ti sostenga nelle tue ricerche espressive?

    • amleta ha detto:

      Oh ecco finalmente n nome! Grazie di aver parlato di quest’uomo, che sicuramente pochi qui conoscono.
      Anch’io penso che si debba contare su se stessi per realizzarsi ma purtroppo in alcuni casi ci sono persone che ostacolano il successo altrui perchè sono persone insicure e in special modo si sentirebbero sviliti dal successo della compagna. Per questo è più facile trovare donne che deducano che proprie energie agli altri piuttisto cha a se stesse e alla proprua ralizzazione.
      Se poi ci metti che bella società dove viviamo il massimo per una donna fino a poco tempo fa era sposarsi e far figli e quindi….

    • sherazade ha detto:

      Sei sempre grande mio caro amico Bortocal anche quando mi disdegni…
      sherabbraccicari

  10. sherazade ha detto:

    Articolo interessante cara Amleta.
    Di getto avrei detto che dietro una ‘grande’ donna ci sono tenacia, sacrifici e sensi di colpa per quel ruolo pregresso che ci inchioda ad angelo del focolare.

    Dietro un ‘grande’ uomo fosse anche un capo reparto c’è sempre stata una donna che (sempre per quel suo ruolo) lo accudiva e lo blandiva in cambio di legnate (amorose, naturalmente).
    Per i Signori il ruolo della donna è stato quello di sapere gestire l’ascesa sociale del marito attraverso le pubbliche relazioni…

    Mah detto questo per quel che mi riguarda nessun uomo se non mio figlio 😉

    sherabbracciAugurali

    (anche a te che mi hai dimessa un po’)

  11. Al fianco di una grande donna c’è una persona che la ama, la stima, la incoraggia…

    • amleta ha detto:

      Ho fatto degli esempi per dire che in certe questioni “pratiche” se non si ha aiuto allora è difficile fare delle cose. È una questione di aiuto pratico e non di sentimenti o stima. Io per esempio scrivo tutte le mie opere a mano e non c’è mai ststo nessuno ( fidanzato o fidanzata) che si sia proposto per ricopiarle al pc in word. Oppure magari devo costruire una scultura ma nessuno mi va a tagliare il legno per farla. Sono solo degli esempi banali questomi ma che rendono l’idea di come si possa far in modo che una persona possa realizzare delle cose grazie all’aiuto del consorte o compagno. Queste cose le donne le fanno spesso ma gli uomini di meno.

      • Si, Amleta, è così. Noi uomini abbiamo molto spazio per il miglioramento… 🙂
        Ci stiamo impegnando…

      • amleta ha detto:

        Sì io ho visto in alcuni casi dei padri più presenti e dei mariti più collaborativi e di questo son contenta ma la società nostra è ancora legata a degli stereotipi tradizionali che sono duri a scomparire.

  12. marilenamonti ha detto:

    Il contenuto del video è…terrificante!
    Posso citare Clara Shumann o la signora Kandisky ( mi sfugge il nome) che crearono nell’ombra, le opere che i mariti, in quella fase non erano più in grado di creare?

    • amleta ha detto:

      Purtroppo le donne quando fanno qualcosa per i loro uomini, si sacrificano, rinunciano alla propria vita, crescono i figli da sole, rinunciano alla carriera, rinuncuano a se stesse…non sono mai valorizzate e considerate da nessuno, specialmente dai loro stessi uomini.

      • marilenamonti ha detto:

        Rinunciano alla propria identità. Quando smetteranno di sentirsi “mezze” senza un padrone a fianco?

      • amleta ha detto:

        Purtroppo c’è un’intera società basata sulla svalorizzazione della donna single. In passato erano zitelle e adesso sono virago. Sempre considerate in modo negativo. Se non assolvi alla tua funzione biologica procreativa ( seguendo la tradizione etico-religiosa nazionale) vieni considerata male.
        Senza uomini si può vivere benissimo ma purtroppo nemmeno le ragazzine della nuova generazione hanno una mentalità diversa viste tutte quelle chr sognano guardando le foto del matrimonio “Ferragnez”.

      • marilenamonti ha detto:

        Le ragazzine stanno facendo un salto all’indietro, nutrite dalle cazzate dei media, della realtà virtuale falsata e colma di vecchi luoghi comuni. Ritorno al passato…

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