VIVERE SENZA

Potreste immaginare una città in cui non esistono i soldi? In cui non esiste la religione?

Potreste immaginare un posto in cui si vive in modo così diverso dal nostro?

Esiste un luogo così, senza politica, senza soldi e senza religione.

E’ un posto reale, non è un paradiso lontano, non è un’idea ma una realtà indiana.

( copyright articolo Amleta Bloom)

Informazioni su amleta

Mi chiamo Amleta Bloom e sono una artista poliedrica con molte sfaccettature e anche lati oscuri. Sono una persona molto solare, allegra, socievole ed affettuosa ma realista e una buona osservatrice del mondo in cui vivo. Ho vissuto e studiato Performing Arts a Londra dove ho potuto sperimentare diverse forme artistiche e partecipare a esperimenti di arteterapia, danzaterapia e affabulazione. Dopo la mia carriera artistica londinese mi sono trasferita in Italia per problemi di salute in famiglia. Ma non ho mai abbandonato la mia anima creativa. Esprimo le mie emozioni attraverso la scrittura. Ho quattro editori e dieci libri pubblicati in formato cartaceo, in formato ebook e in audiolibro. Ho una personalità molto estrosa e sono impegnata in vari progetti che ambiscono ad aiutare le persone in difficoltà e specialmente i bambini e le persone autistiche. Pratico diversi sport e mi piace conoscere gente e stare in buona compagnia. Amo gli animali, la natura, il mare, le montagne, le barche, gli aerei, le navi e la psicanalisi. Credo nel valore dell’amicizia e dell’amore, della collaborazione e dell’aiuto reciproco a livello interpersonale e internazionale. Le mie passioni sono: il nuoto, la MTB, il trekking, il diving, il kite surfing, il tai chi, la meditazione, il ciclismo, l’arte, il giardinaggio, il teatro, il cinema, i viaggi.
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12 risposte a VIVERE SENZA

  1. Dei soldi ne farei volentieri a meno, politica e religione sono un’espressione della propria libertà di pensiero e della propria sensibilità, non potrei mai rinunciare a chi ha un’idea diversa dalla mia, mi sembrerebbe una dolce morte. Il mio mondo ideale è quello in cui ci si rispetti e ci si ami anche e soprattutto nella diversità…

    • amleta ha detto:

      Le persone che hanno idee diverse sono sempre da tenere in considerazione. Peccato che a volte queste persone con idee diverse ricorrano alla violenza per portare avanti le loro idee. Ti faccio un esempio banalissimo: sono in un locale e mi bacio con la mia ragazza, viene un tipo e mi pesta, e il motivo è che lui ha un’idea diversa. E lo dimostra nel modo sbagliato, ma non sente ragioni e per lui quello è il modo giusto. Come fai a intervenire con persone così? E’ questo il punto. Oppure Boko Haram, che ha rapito quelle studentesse. Lui la pensa in modo diverso e lo dimostra così. E gli puoi spiegare che è il modo sbagliato?

      • infatti è la diversità costruttiva e rispettosa quella che ci arricchisce e ci rende umani. L’intolleranza e la violenza ci allontana dall’essere persone…

      • amleta ha detto:

        Sì, ma non puoi obbligare nessuno a diventare rispettoso. Non si può obbligare l’altro ad essere uguale a te, a noi. Quindi è questo il problema. Se io conosco una persona che non è come me non ho nessun diritto di obbligarla a diventare non violenta o tollerante come me. Sarebbe sopraffazione anche quella. E’ veramente un rebus…

      • La violenza e la prevaricazione non costituiscono l’essenza della persona, ma sono il frutto di disagio. Aiutare qualcuno a riappropriarsi di sé non è sopraffazione, ma amore. E in ogni caso cerco di amare anche chi non mi tollera e chi è aggressivo con me, certo che l’amore prima o poi darà frutto. E non lo faccio con ingenuità, ma con la consapevolezza di tutta la difficoltà di questo modo di essere.

      • amleta ha detto:

        Forse tu riesci a farlo perchè non ti sei trovato le mani di qualcuno “che ti ama” attorno al collo che vuole ucciderti. Scusa ma mi è difficile amare chi violenta, stupra e uccide le donne. Vien fuori il mio istinto di conservazione della vita.

      • Ho detto che cerco di farlo, non che riesco sempre. Capisco chi non ce la fa, è la nostra natura…

  2. Meteora ha detto:

    Senza soldi significa niente problemi, magari. Se la politica serve il bene pubblico ben accetta. La religione che insegna il rispetto dell’altro chiunque sia sarebbe il massimo.

    • amleta ha detto:

      Purtroppo c’è sempre il risvolto della medaglia. Queste cose, pur se alcune volte son fatte a fin di bene, alimentano condizionamenti. Quindi l’esempio di questo paese senza tutte queste cose è l’esempio che mostra come l’uomo possa fare a meno di molti condizionamenti che poi dividono le persone invece di unirle.

  3. Meteora ha detto:

    Ma non sono le religioni ad essere negative ma chi le USA per scopi che non sono religiosi e pacifici.

    • amleta ha detto:

      Io ho rispetto per tutte le religioni ma sinceramente preferirei che non esistessero perchè la maggior parte dei danni alle popolazioni le fanno le religioni. E’ una mia opinione. Troppa gente fanatica e troppa gente che dice di essere religiosa e poi si comporta in modo diverso.

  4. etiliyle ha detto:

    Un bell’esempio di civiltà

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