LA GOCCIA RIBELLE

C’era una volta una goccia d’acqua.

Le dissero:

” Vai al mare e fai parte dell”oceano”

Ma la goccia rispose:

“No, io sono diversa, non posso essere oceano”

Così le dissero:

“Vai su nel cielo, dentro una nuvola, così potrai essere pioggia. ”

Ma la goccia rispose:

“No, io sono diversa, non posso essere pioggia.”

Le chiesero:

“Allora che vuoi fare?”

E lei rispose:

“Voglio asciugarmi sull’occhio di un uomo che non ha mai pianto”.

( copyright di Amleta Bloom)

 

Informazioni su amleta

Mi chiamo Amleta Bloom e sono una artista poliedrica con molte sfaccettature e anche lati oscuri. Sono una persona molto solare, allegra, socievole ed affettuosa ma realista e una buona osservatrice del mondo in cui vivo. Ho vissuto e studiato Performing Arts a Londra dove ho potuto sperimentare diverse forme artistiche e partecipare a esperimenti di arteterapia, danzaterapia e affabulazione. Dopo la mia carriera artistica londinese mi sono trasferita in Italia per problemi di salute in famiglia. Ma non ho mai abbandonato la mia anima creativa. Esprimo le mie emozioni attraverso la scrittura. Ho quattro editori e dieci libri pubblicati in formato cartaceo, in formato ebook e in audiolibro. Ho una personalità molto estrosa e sono impegnata in vari progetti che ambiscono ad aiutare le persone in difficoltà e specialmente i bambini e le persone autistiche. Pratico diversi sport e mi piace conoscere gente e stare in buona compagnia. Amo gli animali, la natura, il mare, le montagne, le barche, gli aerei, le navi e la psicanalisi. Credo nel valore dell’amicizia e dell’amore, della collaborazione e dell’aiuto reciproco a livello interpersonale e internazionale. Le mie passioni sono: il nuoto, la MTB, il trekking, il diving, il kite surfing, il tai chi, la meditazione, il ciclismo, l’arte, il giardinaggio, il teatro, il cinema, i viaggi.
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5 risposte a LA GOCCIA RIBELLE

  1. ©blu ha detto:

    Ma bellina… all’apparenza semplice e favoleggiante… lascia poi un solco profondo nell’anima e nei pensieri, in questa giornata di “non festa” come tutte quelle ricorrenze inventate per batter cassa… Purtroppo la realtà indica che ci sono troppi papà che non sanno più fare il loro lavoro di genitore… troppo stress mediatico per qualsiasi cazzata, dovere di informazione si, ma quando i giornalisti non rompono le palle danneggiando l’altrui rispetto il dovere alla privacy… un tutto che ci inzuppa in una ameba globale… tipo buco nero… forse arriveremo proprio lì. Complimenti… mi è piaciuta molto!

  2. newwhitebear ha detto:

    bella la storia. Essere diversi ci rende unici ma uguali agli altri

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