ANOTHER BRICK IN THE BALLS

 

In America tempo fa quella canzone fu un testo di accusa contro il sisyema e il risultato quale fu? Nessuno. Solo milioni di dischi venduti. Ma l’America rimase uguale a prima.

Così in Italia un testo scomodo come quello che so di Mondo Marcio croticava un sistema, quello psichiatrico, così come quello di Cristicchi e il risultato qual’è stato? Niente. Solo tanti dischi venduti.

Dunque le parole servono sì ma poi se non sono seguite dalle azioni rimangomo solo parole.

Cosa avrebbero dovuto fare gli americani ascoltando quella canzone? E cosa dovrebbero fare gli italiani tutte le volte che gli arriva un mattone sulle palke a causa di nuove tasse e leggi disumane?

Gli esseri umani sono diventati tutti così passivi da non saper prendere una decisione forte e cambiare le cose che non gli stanno bene?

Dicono che l’unione fa la forza ma nemneno gli studenti uniti, i lavoratori uniti e gli artisti uniti e i politici uniti…nessuno riesce a rivoltare questo calzino ormai puzzolente.

E persino l’America è annegata nella sua stessa presunta ricchezza che continua a creare senzatetto, allora l’Italia e l’Europa intera non sono da meno.

Quindi belle le parole di tante canzoni ma poi? A chi spetta realizzare i cambiamenti?

(copyright articolo di Amleta Bloom)

 

Informazioni su amleta

Mi chiamo Amleta Bloom e sono una artista poliedrica con molte sfaccettature e anche lati oscuri. Sono una persona molto solare, allegra, socievole ed affettuosa ma realista e una buona osservatrice del mondo in cui vivo. Ho vissuto e studiato Performing Arts a Londra dove ho potuto sperimentare diverse forme artistiche e partecipare a esperimenti di arteterapia, danzaterapia e affabulazione. Dopo la mia carriera artistica londinese mi sono trasferita in Italia per problemi di salute in famiglia. Ma non ho mai abbandonato la mia anima creativa. Esprimo le mie emozioni attraverso la scrittura. Ho quattro editori e dieci libri pubblicati in formato cartaceo, in formato ebook e in audiolibro. Ho una personalità molto estrosa e sono impegnata in vari progetti che ambiscono ad aiutare le persone in difficoltà e specialmente i bambini e le persone autistiche. Pratico diversi sport e mi piace conoscere gente e stare in buona compagnia. Amo gli animali, la natura, il mare, le montagne, le barche, gli aerei, le navi e la psicanalisi. Credo nel valore dell’amicizia e dell’amore, della collaborazione e dell’aiuto reciproco a livello interpersonale e internazionale. Le mie passioni sono: il nuoto, la MTB, il trekking, il diving, il kite surfing, il tai chi, la meditazione, il ciclismo, l’arte, il giardinaggio, il teatro, il cinema, i viaggi.
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3 risposte a ANOTHER BRICK IN THE BALLS

  1. kutukamus ha detto:

    Perhaps, to break the wall, we need a lot of balls 🙂
    (PS: Love Pink Floyd)

  2. Rain ha detto:

    Un’opera qualsiasi, nel momento stesso in cui ha i presupposti e la necessità di entrare nel mercato per poter diventare tale, non può e non potrà mai essere davvero rivoluzionaria… racconta solo la favola della rivoluzione

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