PRIMA DI MANGIARE PENSA!

 

Mi son presa come titolo quello della canzone di Fabrizio Moro perchè a volte bisogna davvero riflettere bene su alcune cose. Ho conosciuto persone che parlano dell’amore per gli animali e poi s’incontrano per fare il barbecue della domenica. Altro che dicono che cani e gatti non sono la stessa cosa di maiali e vitelli. Quelli che dicono che non dovrebbero esistere più circhi con animali costretti ad esibirsi ma….

( copyright dell’articolo di Amleta Bloom)

 

 

Informazioni su amleta

Mi chiamo Amleta Bloom e sono una artista poliedrica con molte sfaccettature e anche lati oscuri. Sono una persona molto solare, allegra, socievole ed affettuosa ma realista e una buona osservatrice del mondo in cui vivo. Ho vissuto e studiato Performing Arts a Londra dove ho potuto sperimentare diverse forme artistiche e partecipare a esperimenti di arteterapia, danzaterapia e affabulazione. Dopo la mia carriera artistica londinese mi sono trasferita in Italia per problemi di salute in famiglia. Ma non ho mai abbandonato la mia anima creativa. Esprimo le mie emozioni attraverso la scrittura. Ho quattro editori e dieci libri pubblicati in formato cartaceo, in formato ebook e in audiolibro. Ho una personalità molto estrosa e sono impegnata in vari progetti che ambiscono ad aiutare le persone in difficoltà e specialmente i bambini e le persone autistiche. Pratico diversi sport e mi piace conoscere gente e stare in buona compagnia. Amo gli animali, la natura, il mare, le montagne, le barche, gli aerei, le navi e la psicanalisi. Credo nel valore dell’amicizia e dell’amore, della collaborazione e dell’aiuto reciproco a livello interpersonale e internazionale. Le mie passioni sono: il nuoto, la MTB, il trekking, il diving, il kite surfing, il tai chi, la meditazione, il ciclismo, l’arte, il giardinaggio, il teatro, il cinema, i viaggi.
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5 risposte a PRIMA DI MANGIARE PENSA!

  1. Menti Vagabonde ha detto:

    Non è semplice, tutto ciò che è radicale genera in me dubbi, soprattutto quando ogni scelta diventa estrema. Occorre comprendere, informarsi e scegliere gradualmente. Io ho scelto da qualche hanno di non mangiare carne, mi rendo conto però che non sono in grado di fare appunto ancora una scelta radicale e definitiva poiché sono molti gli aspetti sui quali riflettere e discutere.

  2. Andrea Taglio ha detto:

    Semplicissimo, per me.
    Gli elefanti al circo vengono trattati male per il divertimento della gente. Non essenziale, diventa sofferenza inutile.
    I visoni e gli animali da pelliccia vengono torturati e uccisi per pellicce di lusso: Non essenziale. Anche questa è sofferenza inutile.
    Mucche, galline pesci maiali e altri animali destinati all’alimentazione umana sono un sacrificio essenziale, perché ci sfamano, tutti, quindi al massimo possiamo discutere di condizioni di vita migliori e di limitare una sofferenza che è necessaria, semplicemente perché senza questa sofferenza moriremmo.
    Ma io sono specista, quindi, come dicevo, salto a piedi pari un sacco di drammi etici.

    • amleta ha detto:

      Un sacrificio….anche alcuni esseri umani pensano che sacrificare altri esseri umani sia essenziale.
      Lo sai cosa mangiano i maiali e le galline? Quando mangi questa carne o la dai ai tuoi figli lo sai cosa arriva debtro il loro stomaco?
      Non sono animali cresciuti in un cortile o in un’aia come in passato.
      Forse non sai capire la differenza perchè sei cresciuto con la carne artificiale e ormai il tuo gusto è assuefatto.
      Questo lo capisco e ho compassione di te. 🤗

      • Andrea Taglio ha detto:

        Sarei curiosi di confrontarmi per capire per quale fine sarebbe essenziale sacrificare un essere umano: sicuramente non per soddisfare i bisogni basilari della popolazione (nutrirsi è irrinunciabile) – e se si sta parlando di religione allora gli sciroccati possono dire quello che vogliono, io sarò sempre qui a sbeffeggiarli come meritano.

        Per il resto, come detto, delle condizioni di allevamento degli animali possiamo (e bisogna!) discutere. Sulla necessità degli allevamenti no, a meno di non voler finire nella categoria dei religiosi a cui accennavo prima.

        Sono un adulto e ho avuto abbastanza esperienze per conoscere la differenza tra la carne di un animale da allevamento intensivo e di uno ‘ruspante’, ma la compassione è materia rara di questi tempi, quindi la tua è bene accetta, anche se elargita per ragioni sbagliate. Grazie e ciao!

  3. Molti si preoccupano della salvezza dei cetacei, delle foche, rinoceronti ed elefanti. Nessuno adotta nella propria lotta galline, vitelli, maiali: come vengono trattati. Vi consiglio di non visitare gli allevamenti intensivi; rischieresti poi di morire di fame. È importante ciò che si mangia ma anche come si pensa il cibo. Mi trovi perfettamente d’accordo. Brava.

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