QUANTA SOLIDARIETA’

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Quanti bambini italiani dormono in macchina con le loro famiglie?

Quanti bambini italiani non hanno da mangiare?

Quanti bambini italiani disabili non ricevono le cure necessarie?

Quanti bambini italiani mon vanno a scuola perchè pestati dai loro compagni?

Quanti bambini italiani costretti a prostituirsi?

Nessuno sa di loro? Oppure non fanno notizia?

Tanta solidarietà per dei bambini thailandesi dentro una grotta, lacrime e gioia e nessuna considerazione per quei migliaia di bambini italiani che soffrono pene atroci ogni giorno.

Questa è solidarietà? Questa è apprensione? Questa è compassione?

Sapete quanti bambini italiani vivono in famiglie di disoccupati e non sono nutriti in modo giusto?

Sapete quanti bambini italiani necessitano di cure costose e non le fanno e rischiano ogni giorno la morte?

Che razza di gente si commuove per 8 bambini e poi non vede migliaia di bambini?

Italiani, americani, europei e asiatici…tutti col fiato sospeso per questi 8 bambini che diventeranno attori di un film mentre i bambini italiani riempiranno i cimiteri e continueranno a soffrire.

GRAZIE DELLA SOLIDARIETÀ STUPIDI UMANI!!!

( copyright dell’articolo di Amleta Bloom)

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Informazioni su amleta

Mi chiamo Amleta Bloom e sono una persona molto solare, allegra, socievole ed affettuosa. Ho vissuto e studiato Performing Arts a Londra dove ho potuto sperimentare diverse forme artistiche. Esprimo le mie emozioni attraverso la scrittura. Ho quattro editori e dieci libri pubblicati in formato cartaceo, in formato ebook e in audiolibro. Ho una personalità molto creativa e sono impegnata in vari interessi e progetti. Pratico diversi sport e mi piace conoscere gente e stare in compagnia. Amo gli animali, la natura, il mare, le montagne, le barche, gli aerei, le navi e la psicanalisi. Credo nel valore dell’amicizia e dell’amore, della collaborazione e dell’aiuto reciproco a livello interpersonale e internazionale. Le mie passioni sono: il nuoto, la MTB, il trekking, il diving, il kite surfing, il tai chi, la meditazione, il ciclismo, l’arte, il giardinaggio, il teatro, il cinema, i viaggi.
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18 risposte a QUANTA SOLIDARIETA’

  1. paroleinarmonia ha detto:

    Penso che la solidarietà sia fondamentale per questa umanità, ma non credo che tutte le persone che si manifestano solidali per qualcosa lo facciano perché “va di moda” o “fa notizia”. Esistono tante persone che mostrano apertamente la solidarietà per tutte le persone che soffrano, la differenza sta nel fatto che spesso alcune cose avvengono nel quotidiano e non che non siano importanti, semplicemente è preccupazione quotidiana e non vi è nulla di nuovo nell’affermare che bisogna preoccuparsi di chi soffre.
    E’ un po’ come le stelle durante la notte: noi sappiamo che le stelle esistono, ma è solo quando arriva il buio che le notiamo davvero e possiamo dire”Uh, che belle le stelle!”.
    Ma nessuno si dimentica che esistano e quanto siano belle.

  2. Paola ha detto:

    La solidarietà c’è e chi la esercita la dimostra come può. Sappiamo che in Italia il numero delle persone che fanno volontariato è altissimo. La stroria dei bambini thailandesi ha occupato i tg per giorni, impossibile distrarsi. Non sarebbe male più giornalismo d’inchiesta e più politica realmente attenta e propositiva

  3. cara Amleta, grazie dello spunto di riflessione. Non vedo contrapposizione, sono due aspetti diversi che vanno trattati in modo diverso. Gli 8 delle caverne ,purtroppo per loro, sono diventati un fenomeno mediatico di cui aremmo fatto volentieri a meno, sono stati i tailandesi a proteggerli il più possibile dal circo che si è scatenato intorno a loro; I bimbi in condizioni di sofferenza “sociale e d economica, oltre che familiare e affettiva”, siano essi Italiani o di altri paesi, rappresentano per noi adulti, per le istituzioni e per il mondo dei media, una ferita profonda che andrebbe curata con interventi ad hoc e non con ilr ichiamo ad una solidarietà di facciata che lascia il tempo che trova ,passato il momento di forte impatto. Bellissimo il nome che hai scelto evocativo di due personalità really impressive!

  4. 76sanfermo ha detto:

    Quello dei ragazzini Thailandesi è’ stato il”caso”che ha riempito le cronache come succede sempre nel momento di una disgrazia o catastrofe innaturale…
    Ma chi è’ cosciente , non dimentica la povertà e la miseria di tanta altra povera gente , il fatto è’ che purtroppo , è’ diventata “normale” e non fa notizia….

    • amleta ha detto:

      Appunto, io non voglio che diventi normale e mi piacerebbe che i tg mettessero in risalto anche notizie di persone in difficoltà che non stanno oltreoceano.

  5. Ehipenny ha detto:

    Io credo siano due episodi diversi, purtroppo la povertà e le difficoltà sono all’ordine del giorno e la solidarietà espressa a parole serve a poco… l’effetto del clamore mediatico ha certamente portato la vicenda degli 8 ragazzi sulla bocca di tutti, e ha mobilitato tanti volontari ripresi da telecamere e giornalisti… nel quotidiano non ci sono telecamere o giornalisti, i volontari lavorano nell’ombra, nonostante sia una piaga che può risolvere solo un cambiamento del sistema… però un bello spunto per riflettere 🙂

    • amleta ha detto:

      Io credo che i mass media dovrebbero portare alla ribalta gli eroi di tutti i giorni che stanno qui e non creare vip da casi isolati oltreoceano. È assurdo che la gente pianga o mandi soldi per persone che vede in tv e poi non si accorgano di qualcuno che vive in pessime condizioni sotto il proprio naso. Vedo che le persone si appassionano a delle situazioni lontane come se vedessero un film e invece i casi che si ritrovano sotto casa non vengono considerati. Allora portiamo alla ribalta i bambini italiani che rischiano di morire di fame ogni giorno e per cui nessuno versa una lacrima.

      • Ehipenny ha detto:

        Certo questo è vero, i media controllano le notizie e le nostre reazioni, senza che nessuno o quasi alzi un dito… le notizie di nicchia o i casi di cui nessuno parla vengono ignorati…

  6. olgited ha detto:

    Nel mondo ci sono tanti bambini malnutriti,senza casa,non curati ecc.ma i bambini italiani in queste condizioni non credo siano molti,abbiamo volontariato e assistenza nel nostro paese.I ragazzi thailandesi sono diventati un fenomeno mediatico come giustamente ha affermato affascina…e non ha paragone con quello che affermi tu.Buona serata!

    • amleta ha detto:

      Credo chectu non abbia frequentato molte case famiglia e assistenti dociali per affermare che

      • olgited ha detto:

        in effetti non le ho mai frequentate…

      • amleta ha detto:

        Quando parlo di alcune cose lo faccio con cognizione di causa e perchè ho toccato con mano certe situazioni, non parlo così tanto per dire delle cose. Ho lavorato con persone dello Zen di Palermo e Quarto Oggiaro di Torino, conosciuto tanti professionisti e bambini. Bambini pure venduti a pedofili da madri disperate. Visto da vicino le loro case e visto le loro facce. Conosciute figli con padri in prigione. Figli obesi di genitori disoccupati che mangiano pasta 3 volte al giorno….Conosciuto assistenti sociali che cercano di salvare ragazzini difficili e che si prendono mazzate in prima persona….maestre che ci rimettono in prima persona la vita quando entrano nelle scuole di certi quartieri dove i bambini sono già stati deviati da qualcuno….In Italia esistono persone invisibili, dimenticate, e nessuno ne parla. Ecco perchè mi tocca urlare con la voce di tutti questi bambini dimenticati.

      • olgited ha detto:

        fai bene…

    • amleta ha detto:

      Assistenti sociali per affermare che in Italia non ci sono tutti questi casi. Persino in tv hanno fatto svariati programmi sulla condizione delle famiglie che vivono in macchina e famiglie di bambini disabili, forse non li hai visti e mi spiace tanto ma la dituazione in Italia non è affatto idilliaca.

      • olgited ha detto:

        In FVG non ci sono tanti casi di questo genere,forse dove vivi tu ci sono!

      • amleta ha detto:

        Conosco persone friulane cresciute con madri alcoliste, padri assenti, patolgie varie, mai assistite o aiutate da nessuno da piccole. Magari ci sono meno casi. Ma non sto stilando una classifica numerica, sto cercando di portare l’attenzione delle persone verso la realtà più prossima a noi. Per carità son contenta che quei bambini thailandesi siano salvi. Ma mi piacerebbe che anche altri bambini abbiano la possibilità di salvarsi. Ho avuto esperienze con persone sia del nord che del sud.

  7. tramedipensieri ha detto:

    Viviamo in un mondo di apparenze. La povertà è in aumento. Fa più notizia l’acquisto di un giocatore. E ho detto tutto.

    E nostri governanti (che abbiamo scelto noi) adottano politiche di “largo respiro”, chiudendo dove bisognerebbe aprire e saper gestire. Le difficoltà di tanti, tantissimi sono ampiamente trascurati, non fanno notizia nè campagna elettorale, anzi.

    Non importa, non importa se il singolo sta bene… è la comunità che deve andare insieme aiutanto chi è meno fortunato non il contrario.

  8. Rasna ha detto:

    Ottimo spunto Amleta.
    Il fatto è che la sofferenza di certe categorie è funzionale ai progetti di chi decide i destini della nostra società mentre le sofferenze del nostro popolo, inutili se non controproducenti per gli scopi di chi ci comanda, sono celate agli occhi.
    Non sto dicendo di ignorare i migranti, i bambini tailandesi o altro, solo che bisogna rendersi conto di come la manipolazione dell’informazione serve ad uno scopo ben preciso.
    Purtroppo la nostra società non è antropocentrica ma “poterecentrico” (includendo la ricchezza come strumento di potere) e i migranti, i bambini tailandesi e tutti gli altri sono più utili che le povere bambine di Palermo vendute alla prostituzione locale.

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