24 risposte a GLI AMICI NON SONO PSICOLOGI

  1. Rain ha detto:

    Dipende, credo.. a volte chi ti conosce bene a quell’accesso in più alla tua interiorità che il più bravo dei terapeutici non potrà mai avere…

    • amleta ha detto:

      Una terapia non consiste solo nell’entrare dentro l’inconscio di una persona ma nell’aiutarla a rielaborare certi vissuti negativi. Un amico ti può capire o può accedere alla tua intimità ma non può farti elaborare qualcosa in modo da sbrogliare un nodo molto stretto e insito dentro di te. Per questa cosa ci vuole molta tecnica. L’affetto aiuta ma non è risolutivo purtroppo.

      • Rain ha detto:

        Lo so… Ma a volte , sai, è più facile scavare dentro nella sicurezza dell’affetto

      • amleta ha detto:

        Ho capito benissimo cosa intendi. Ma anche se scavi e trovi un tesoro e dopo non sai cambiare quei reperti antichi e renderli accettabili allora è un fiasco. Magari a te è capitata una persona che ti ha risolto la vita. Ok. Ma qui sto parlando di traumi, patologie serie, vissuti di abusi e angosce terribili e vite completamente disastrate e bloccate. Non basta l’affetto. Se hai mal di pancia e tua madre ti fa una carezza magari ti passa ok. Ma se nello stomaco hai altro non bastano tutte le carezze del mondo e ci vuole ben altro.
        Sai quante donne muoiono uccise dai loro mariti e fidanzati che non sanno superare un rifiuto o una separazione perchè non chiedono mai aiuto ad uno psicologo? Gente patologica che sta in giro a distruggere le vite degli altri quando basterebbero delle sedute per affrontare le cose in modo diverso. C’è ancora una diffidenza e un’ignoranza assurde nei confronti della Psicologia. E poi le persone però se vanno da ciarlatani e maghi e sborsano soldi si sentono soddisfatti. Io davvero non concepisco questa cosa.

      • Rain ha detto:

        La diffidenza è proprio verso il disagio mentale in generale temo, come qualcosa di cui vergognarsi

      • amleta ha detto:

        Sì so che c’è ancora questo pregiudizio. Eppure negli anni ci sono stati tanti artisti e atleti e tanta gente famosa che hanno parlato dei loro problemi psicologici proprio per eliminare questa vergogna.

    • Harley ha detto:

      Si dice che chi trova un amico trova un tesoro… ma non trova uno psicologo pronto a tendergli la mano in caso di bisogno. C’è solo un amico o un’amica che può allietare, sollevare e forse anche risolvere il “dolore” che si ha dentro ma sono solo tentativi, anche se onorevoli e di grande umanità ma se si hanno devastazioni grandi come deserti credo che la miglior cura è affrontare quei deserti da soli. Siamo esseri umani non perfetti, non geneticamente perfetti ma siamo esseri umani dotati di poteri di guarigione enormi. Il problema è trovarli e una volta trovati applicarli come terapia.

      • Rain ha detto:

        Il potere di guarigione… Il problema è che per potervi accedere devi aver raggiunto un certo grado di consapevolezza. Che si ottiene solo con una lucidità che i momenti di smarrimento non consentono….

  2. cuoreruotante ha detto:

    Amicizia è anche sostenersi, aiutarsi. Quando uno se ne approfitta non è quasi mai amicizia.

    • amleta ha detto:

      Purtroppo a volte chi ha certe patologie tende a “usare” gli altri e quindi in alcuni casi non capisce la differenza tra cura e amicizia. È un errore a volte inconsapevole. Ma chi si accorge di essere usato come strizzacervelli che lo faccia presente all’altra persona e la indirizzi verso una persona che può davvero aiutarlo.

  3. Evaporata ha detto:

    Hai ragione, non si possono usare gli amici come svalvola di scarico per i propri dilemmi interiori. Ma ti posso garantire, per esperienza diretta, personale pluridecennale, che la maggior parte degli psicologi, psichiatri, spicanalisti, (diciamo il 95%) sono interessati o a i soldi che ti prendono o ai farmaci che possono sperimentare sul paziente. Preciso che sono stata ricoverata in tre ospedali psichiatrici diversi, ho frequentato decine di professionisti, e se ho ancora il cervello che funzione è solo perché il mio carattere è più forte di quanto io stessa possa immagina.

    • amleta ha detto:

      Capisco benissimo il tuo punto di vista e ho esperienza di questo. Infatti dico sempre di cambiare dottore se dopo un certo periodo non si migliora. Dico anche che alla terapia farmacologica deve essere sempre associata una psicoterapia. Inoltre il fatto che ci siano tanti dottori non buoni non vuol dire che non ce ne siano anche di bravi. Pochi ma ci sono e basta cercare meglio. Comunque se uno ha un mal di stomaco che non passa cosa fa? Va da uno specialista. Invece chi ha disagi interiori spesso se li tiene e poi succedono brutte cose come quelle che sentiamo in giro. Le cure in molti casi sono indispensabili perchè appunto un amico può dare affetto e compagnia ma i disturbi psicologici se non curati fanno danni a se stessi e agli altri.

  4. vincenzomobys ha detto:

    Incredibile questo tuo post in questo momento particolare della mia vita. Dici non bene ma benissimo. Una delle più grandi colpe della mia vita (e di cui me ne pento amaramente) è aver pensato che gli amici potevano darti quel sollievo “necessario e sufficiente”. Non avevo capito un cazzo. Gli amici sono un aspetto fondamentale nella vita di una persona (più dell’Amore…) ma la CURA deve venire da persone che hanno fatto studi appositi. Le pacche sulle spalle degli amici possono rivelarsi più dannose di certe offese verbali. Brava amleta !

    • amleta ha detto:

      Grazie 😊 Son contenta che qualcuno si renda conto di questo. Sì gli amici a volte fanno anche del male, volontariamente o no, ma capita anche questo purtroppo.

  5. Vero, poi i lagnosi stufano e rompono a meno che non siano tuoi amici DOC. Ciao!

  6. caterina rotondi ha detto:

    Come credi che si facesse prima.quando non c’erano?
    Mica tutti hanno la possibilità di poterci andare…con l’amica si.
    Nella mia vita…se mi pagavano potevo fare soldi a palate,invece…ci ho rimesso parecchio,chiedevano aiuto…in più di una cosa,invece dai PSICOLOGI DEVI SBORSARE LA GRANA.
    Ciao Amleta.

    • amleta ha detto:

      Quando gli psicologi non esistevano la gente non era malata così tanto come adesso. C’erano più che altro malattie mentali dovute a malformazioni del cervello o alla mancanza di analisi preventive durante la gravidanza. Quasi tutte le patologie psicologiche sono comparse dopo l’era industriale. Infatti prima gli esseri umani avevano una vita piu narurale ed erano più sereni. Invece dopo l’arrivo del capitalismo e del pensiero economico gli esseri umani sono stati automatizzati e hanno iniziato ad avere diversi disturbi. Prima esisteva solo lo psichiatra e basta. Dopo son arrivati gli psicologi. E comunque esuste il CSM centro di salute mentale dove si possono fare sedute gratis con la sola ricetta del medico di famiglia. E così come si pagano anche le visite specialistiche di Medicina, cosi come si paga un dentista o un meccanico, anche i professionisti della mente umana fanno il loro lavoro e devono essere retribuiti. Ogni lavoro merita la giusta valutazione. Se tu vai dal debtista o da un ginecologo mica ti visita gratis no?
      Mi spiace che abbiano usato te, e non sai quanto ti capisco, e non è colpa tua ma colpa di certa gente che usa la strada più conveniente per loro in modo egoistico.

      • caterina rotondi ha detto:

        Mettici anche,che prima…si era più abituati a sbrigarsela da soli.. a sopportare in silenzio tutto,adesso ogni minima cosa ci terrorizza.
        Sono del “47” e di cose ne ho passate da insegnare i migliori dottori,che adesso per trovarne uno giusto devi fare un giro.

      • amleta ha detto:

        Sì spesso molti psicologi non sono abbastanza bravi o non hanno abbastanza esperienza ma val la pena sempre provare e riprovare. Peccato che tu non ne abbia fatto una professione. Saresti stata perfetta visto che avevi questo talento 😉

      • caterina rotondi ha detto:

        Infatti…mi chiamavano “La Dottoressa” 😉

      • amleta ha detto:

        Ah vedi? Allora ci ho azzeccato 😉

  7. rinaldoambrosia ha detto:

    Potrei sbagliarmi, ma le coazioni a ripetere una data azione,le può rendere chiare solo un professionista. Così come le patologie. Tutto il resto, gli amici , la famiglia vanno bene per cose che non siano dei traumi. Per periodi d’instabilità o disagi temporanei. Ma non sono un professionista e dopo aver letto l’articolo esprimo semplicemente un mio punto di vista.
    Grazie per lo stimolo alla discussione.

    • amleta ha detto:

      Hai detto benissimo e hai confermato il mio punto di vista. Infatti come dicevo bel post, gli amici e la famiglia possono supportare ma non curare certi malesseri. 😊

  8. Stefania Giannetto ha detto:

    Nella vita mi sono capitate tante persone malate, da depressi a narcisisti e ho sempre cercato di aiutarli in tutti i modi possibili, pensando anche di poterli guarire (diciamo che ho un’ossessione per la psicologia).
    Purtroppo, non ha mai funzionato, sono sempre stata usata.
    Ovviamente, ho scaricato anche io i miei problemi sugli amici (a malincuore) e riconosco quanto questo possa essere tossico, specialmente perché l’ho vissuto in prima persona.
    Purtroppo, a volte non ce ne rendiamo conto…

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