I VENDITORI DI PAROLE

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All’inizio seguivo su youtube uno di questi filosofi che discuteva di vari temi e pensavo fosse intenzionato a discutere di cose interessanti senza altro scopo. Invece poi ecco uscire l’ennesimo libro.

Poi ho notato che in moltissimi canali è scritto come fare donazioni, come aiutare comprando certi gadget e via così. Ormai ogni youtuber non ha altro scopo che attirare clienti e non follower.

Ciò che prima poteva risultare piacevole adesso sta diventando pesante perchè c’è, in ogni tipo di canale, una vera e propria ossessione per i like e gli iscritti e lo sfornamento di canzoncine idiote o libri.

Anche quelli che parlano di temi importanti sugli animali, la salute psicologica, i cibi esotici, lo yoga…tutti propinano di comprare qualcosa o donare.

Poi un’altra cosa che ho notato è una fortissima misoginia da parte degli utenti che commentano. Modi aggressivi e violenti verso qualunque donna commenti qualcosa.

Questo mi fa pensare che ciò che nella realtà avviene forse con modi più smorzati, su internet sfocia in attacchi pericolosi.

Poi gli youtuber che gestiscono i canali non cercano di moderare questi attacchi ma rimangono spesso assenti del tutto e quindi le guerre nei commenti proliferano.

L’odio verso le donne sembra un comune denominatore nella maggior parte dei canali. E  mente nei canali femminili un uomo che commenta non viene attaccato quasi mai. Nei canali maschili le donne son trattate malissimo.

Dunque poi non mi faccio meraviglia che nella realtà succedano certe cose così spiacevoli visto che in molti canali i ragazzi sono abituati ad un certo tipo di atteggiamento verso le fonne.

Mi chiedo se le madri sapessero cosa dicono alle donne i loro figli cosa penserebbero? Non sono solo bulli ma proprio violenti all’inverosimile.

Fortunatamente youtube ha messo la funzione per segnalare questi individui che minacciano vengono ripresi. Ma ne spuntano subito altri e gli stessi youtubers hanno spesso degli haters che dicono loro anche cose pessime.

Questo è lo specchio della realtà. A quanto pare sì viste le cose che succedono in giro.

Ma chi è il misogino? Un uomo che odia le donne perchè la sua ex lo ha ridotto dul lastrico? Un gay represso che invidia le donne e vorrebbe essere al loro posto? Un innamorato deluso?

No, niente di tutto questo. Sono spesso ragazzi insospettabili che sfogano le loro patologie e il loro malessere esistenziale prendendo virtualmente a calci le donne che osano scrivere un commento.

Quello che a volte non sono capaci di fare realmente fuori da internet lo fanno su youtube. Poi magari ci prendono la mano e lo realizzano dal vivo con le compagne di scuola o le madri stesse.

Ma perchè sta venendo avanti questa generazione di giovani misogini? Molti di questi ragazzi sono dei solitari chiusi nelle loro stanze mattina e notte a cercare chissà cosa.

Molti non hanno mai avuto una storia e si segano con youporn. È questa la futura generazione? È questo lo scontro che doveva appartenere al passato ed invece è sempre più attuale?

Io rimango allibita da certi commenti che leggo ogni tanto in qualche canale e ho paura che quei ragazzi che scrivono quelle orribili cose diventino adulti violenti. E chi li fermerà?

( Copyright dell’articolo di Amleta Bloom)

 

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Informazioni su amleta

Mi chiamo Amleta Bloom e sono una persona molto solare, allegra, socievole ed affettuosa. Ho vissuto e studiato Performing Arts a Londra dove ho potuto sperimentare diverse forme artistiche. Esprimo le mie emozioni attraverso la scrittura. Ho quattro editori e dieci libri pubblicati in formato cartaceo, in formato ebook e in audiolibro. Ho una personalità molto creativa e sono impegnata in vari interessi e progetti. Pratico diversi sport e mi piace conoscere gente e stare in compagnia. Amo gli animali, la natura, il mare, le montagne, le barche, gli aerei, le navi e la psicanalisi. Credo nel valore dell’amicizia e dell’amore, della collaborazione e dell’aiuto reciproco a livello interpersonale e internazionale. Le mie passioni sono: il nuoto, la MTB, il trekking, il diving, il kite surfing, il tai chi, la meditazione, il ciclismo, l’arte, il giardinaggio, il teatro, il cinema, i viaggi.
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8 risposte a I VENDITORI DI PAROLE

  1. Il tuo post è molto complesso. Ci starebbe il discorso dell’educazione che serve a controllare l’aggressività naturale, ci sarebbe il danno che le mamme fanno ai figli maschi, ci sarebbe che solo gli uomini stupidi sono misogini. Tutto quanto detto è frutto della mia diretta esperienza.

  2. redattorecapo ha detto:

    Il tifo negli stadi viene considerato una valvola di sfogo, può darsi che i social svolgano (più o meno consapevolmente) la stessa funzione…

  3. Meteora ha detto:

    Misoginia? Se hai modo prova aseguire le vicende del decreto Pillon…avrai davanti a te un bell’ esempio di perfidia verso le donne.Buona giornata

  4. Ehipenny ha detto:

    Tanti spunti di riflessione in questo post… innanzitutto quello che un tempo era un passatempo, Youtube, oggi per molti viene trasformato in un “lavoro” cioè fonte di guadagno, si perde il lato disinteressato e ci si fissa sui like e sulle visualizzazioni che determinano il compenso economico… per quanto riguarda i commenti contro le donne, credo non siano solo su Youtube purtroppo, e non credo nemmeno siano solo contro le donne… non c’è mediazione, è una piattaforma pressoché libera come un social qualunque, ed i commenti dei leoni da tastiera purtroppo sono tanti…

  5. etiliyle ha detto:

    Brutta piaga la misoginia

  6. etiliyle ha detto:

    ✨💕✨💕✨💕✨

  7. Harley ha detto:

    Interessante articolo a cui vanno i miei complimenti per la stesura e per il contenuto davvero importante e d’attualità. YouTube purtroppo o per fortuna, da passatempo ludico virtuale si è trasformato in un fenomeno di massa commerciale. I commenti contro le donne, la misoginia e affini sulle piattaforme virtuali, non trovano giustizia purtroppo perchè non essendoci mediazioni, non essendoci un controllo vero e proprio tutto poi termina dietro alle tastiere dei cosiddetti “leoni” del web.

  8. almerighi ha detto:

    L’inutile monetizzato

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