IL COLLEZIONISTA DI COSE

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Cosa si compensa comprando oggetti tecnologici?

Cosa manca alla persona che va cercando cose in quantità sempre maggiore?

Cosa smuove la persona che fa di continuo acquisti e poi non utilizza le cose acquistate?

Abbiamo visto in quest’ultimo periodo un proliferare commerciale di gadgets e oggettistica legata a certi film e certe mode che stanno riempiendo le camere dei ragazzi, dei vostri figli o fratelli o amici.

Cosa li porta ad accumulare tutte quelle cose che rimangono lì alla polvere?

Sono tutti ragazzi solitari, asociali e depressi?

È normale avere più cellulari o pc e attrezzature da videogiochi oppure collezionare manga e anime?

Cosa porta queste persone, anche adulte, ad attaccarsi a quelle cose lì?

È un fenomeno legato ad una moda o un disagio nascosto che nessuno riesce a svelare e curare?

Adulti, ragazzi e bambini presi dalla smania di possedere cose e solo cose. Sempre di più e sempre con più ricerca ossessiva di quelle cose che sembrano non bastare mai.

Cosa li porta a questo?

( Copyright dell’articolo di Amleta Bloom)

 

Informazioni su amleta

Mi chiamo Amleta Bloom e sono una artista poliedrica con molte sfaccettature e anche lati oscuri. Sono una persona molto solare, allegra, socievole ed affettuosa ma realista e una buona osservatrice del mondo in cui vivo. Ho vissuto e studiato Performing Arts a Londra dove ho potuto sperimentare diverse forme artistiche e partecipare a esperimenti di arteterapia, danzaterapia e affabulazione. Dopo la mia carriera artistica londinese mi sono trasferita in Italia per problemi di salute in famiglia. Ma non ho mai abbandonato la mia anima creativa. Esprimo le mie emozioni attraverso la scrittura. Ho quattro editori e dieci libri pubblicati in formato cartaceo, in formato ebook e in audiolibro. Ho una personalità molto estrosa e sono impegnata in vari progetti che ambiscono ad aiutare le persone in difficoltà e specialmente i bambini e le persone autistiche. Pratico diversi sport e mi piace conoscere gente e stare in buona compagnia. Amo gli animali, la natura, il mare, le montagne, le barche, gli aerei, le navi e la psicanalisi. Credo nel valore dell’amicizia e dell’amore, della collaborazione e dell’aiuto reciproco a livello interpersonale e internazionale. Le mie passioni sono: il nuoto, la MTB, il trekking, il diving, il kite surfing, il tai chi, la meditazione, il ciclismo, l’arte, il giardinaggio, il teatro, il cinema, i viaggi.
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10 risposte a IL COLLEZIONISTA DI COSE

  1. Rain ha detto:

    Diciamo che fino a un certo livello è normale: è il piacere di circondarsi di cose belle o che si amano.. dopo, diventa un bisogno, una dipendenza

  2. Harley ha detto:

    C’è un limite a tutto, oltre il quale poi diventa assolutamente una dipendenza.

  3. Domenico ha detto:

    Hai ragione. Da un lato c’è una dipendenza, dall’altra parte c’è un forte gioco di marketing che fanno leva proprio sulle debolezze delle persone. Ognuno di noi ha i propri punti deboli, il problema sta proprio nel fatto di non essere consapevoli di averli e, soprattutto, non essere consapevoli che ci sarà sempre chi punterà a guadagnarci su queste cose. Il mondo gira grazie alle nostre debolezze. 💸💰

    • amleta ha detto:

      Sì i signori del merketing conoscono benissimo i desideri delle persone e sanno come manipolare le persone. Io ho notato che spesso questi desideri si basano su un’immaturità molto diffusa di questi tempi. Voglio dire che fino a quando sono i ragazzini a cercare fumetti e pupazzetti vari allora è normale ma quando vedi centinaia di adulti accanirsi per prendere gadget e manga e carte ecc…allora ti viene il dubbio che forse quegli adulti siano rimasti fermi ad un certo livello d’età. E dentro quel livello si sono anche chiusi, cone dentro ad un nido sicuro, forse per proteggersi da una società in cui non riescono a sentirsi valorizzati. Allora quel collezionismo è “compensativo” e crea molta dipendenza.

  4. ©blu ha detto:

    C’è il gusto delle “cose”… che una volta erano il poco che si poteva. Oggi tutto ha una vita effimera. Tutto è come una farfalla… consumismo. Credo di essere anche io un collezionista di tutto, specie di oggetti legati ad una infanzia felice ove il poco che si poteva avere era una “meraviglia” da conservarsi nel tempo e lasciar in eredità magari al fratello più piccolo… giocattoli, vestiti, scarpe, libri,album di figurine… “le cose della vita”… pregevole brano dei primi anni ’70… ascoltarlo per conservarne il piacere di averle vissute!!
    ciao!!!

  5. almerighi ha detto:

    a me più che altro ricorda certi accumulatori seriali…

  6. lastufaeconomica ha detto:

    Mi hanno sempre preso in giro perchè “colleziono”, Certo profumini, saponini, orsi e poi e poi ad un certo punto mi stancavo e mollavo tutto, ma continuavano a portarmeli da ogni parte del mondo e non sapevo come dire basta, Che ridere! La mia passione ora sono gli angioletti oltre ai libri di cucina stranieri in lingua originale. Non che conosca anche l’indù o il cinese, ma mi piace vedere come sono scritti e soprattutto le foto. E le penne biro pubblicitarie di alberghi, di aziende ecc. ed anche quelle originali, Confesso ne ho 980, ben ordinate in un mobiletto a cassetti. Non mi chiedo perchè, è così e basta. Grazie per essere passata da me, sei una persona eclettica e viva. ciao

  7. gialloethriller ha detto:

    Dopo un certo limite, diventa patologia

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