L’ALTRA RAGIONE

e297a2e0e0ff32d225c42f98642c35d3_medium.jpg

Si è calcolato che le prostitute in Italia hanno un complessivo di 9 milioni di clienti.

Clienti che bazzicano le strade di notte, dopo aver detto di far tardi in ufficio o dopo aver detto di andare alla solita partita di calcetto, e che cercano spesso il trans, i gay, le ragazze minorenni.

Gli insospettabili padri, fidanzati e mariti, gli sfigati, gli insoddisfatti e i repressi perchè cercano il sesso a pagamento?

È strano che in un ambiente in cui le donne vengono richieste sempre più in un ruolo da dominatrici, le cosiddette Mistress ( ovviamente di nascosto) il resto dei maschi italiani debba pagare per esercitare un potere su quelle donne, spesso schiave, che ovviamente non hanno la libertà di dire di no.

Dunque la sessualità dei maschi deve passare sempre attraverso l’esercizio del potere? Troppo difficile e impegnativo conquistare una donna che richiede tempo ed energia?

Troppo antico il corteggiamento? Troppo facile comprare il sesso “diverso” al buio, lontano da occhi indiscreti?

Vogliono questo i maschi italiani? Comprare schiave per avere un piacere facile?

Se 9 milioni di maschi cercano questo vuol dire che una bella fetta dei vostri uomini, figli, fratelli e mariti preferiscono spendere soldi e non sentimenti.

Vuol dire che alla luce del giorno recitano tutto il tempo e poi ecco cosa fanno la notte! Comprano donne e uomini.

Senza nessuno scrupolo. Senza nessun risparmio. Perchè c’è la crisi ma per questo sesso a pagamento i soldi ci stanno sempre.

Cosa dovrebbero pensare le donne di questi 9 milioni di maschi? Per quale motivo una donna dovrebbe fidarsi di un uomo che magari le dichiara amore eterno e il giorno dopo e lì a farsi fare sesso anale da un trans? (Sappiatelo che la maggior parte dei vlienti delle trans richiede questo, e anche i clienti delle Mistress).

Festeggiano San Valentino e dopo vanno a farsi il giro “esotico” cogli amici. E non hanno un briciolo di considerazione per quelle ragazze costrette a vendersi.

Oppure se ne vanno nei centri di massaggi, dove sappiamo tutti cosa succede, e dopo si portano a casa tutte le malattie possibili.

È questo lo scenario italiano dell’amore: il desiderio di potere sull’altro. Ditemi quale altra ragione possa portare un uomo a comprare un essere umano. A consumare il piacere in 5 minuti e poi ciao, si torna a casa.

Siamo ancora in una società di ipocrisia diffusa che divide il giorno dalla notte. E persino le tasche che di giorno son vuote, di notte si riempiono come per magia.

( Copyright del post di Amleta Bloom)

 

 

 

 

 

 

 

Informazioni su amleta

Mi chiamo Amleta Bloom e sono una artista poliedrica con molte sfaccettature e anche lati oscuri. Sono una persona molto solare, allegra, socievole ed affettuosa ma realista e una buona osservatrice del mondo in cui vivo. Ho vissuto e studiato Performing Arts a Londra dove ho potuto sperimentare diverse forme artistiche e partecipare a esperimenti di arteterapia, danzaterapia e affabulazione. Dopo la mia carriera artistica londinese mi sono trasferita in Italia per problemi di salute in famiglia. Ma non ho mai abbandonato la mia anima creativa. Esprimo le mie emozioni attraverso la scrittura. Ho quattro editori e dieci libri pubblicati in formato cartaceo, in formato ebook e in audiolibro. Ho una personalità molto estrosa e sono impegnata in vari progetti che ambiscono ad aiutare le persone in difficoltà e specialmente i bambini e le persone autistiche. Pratico diversi sport e mi piace conoscere gente e stare in buona compagnia. Amo gli animali, la natura, il mare, le montagne, le barche, gli aerei, le navi e la psicanalisi. Credo nel valore dell’amicizia e dell’amore, della collaborazione e dell’aiuto reciproco a livello interpersonale e internazionale. Le mie passioni sono: il nuoto, la MTB, il trekking, il diving, il kite surfing, il tai chi, la meditazione, il ciclismo, l’arte, il giardinaggio, il teatro, il cinema, i viaggi.
Questa voce è stata pubblicata in THE RESISTANCE e contrassegnata con , , , , , , , , , , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

16 risposte a L’ALTRA RAGIONE

  1. carlamarcialis ha detto:

    Per rispondere a questa domanda, sarebbe utile studiare la storia della prostituzione, soprattutto dal punto di vista antropologico e sociale. È vero, gli uomini tendono a usare il potere (soprattutto fisico) sulle donne. È vero che la donna è resa più facilmente schiava. Ma quanto sono schiavi questi uomini del loro “potere”? Quanto disagio dentro di loro nell’andare a cercare qualcosa che non riescono a trovare nella loro quotidianità, che è un mix di scelte personali e condizionamenti sociali? Ho sempre pensato che l’educazione sentimentale fosse un pilastro perché il mondo girasse bene, e continuo a pensarlo. E perché un’educazione sentimentale funzioni, bisogna partire dalla consapevolezza. Di sé, dei propri bisogni, dei bisogni dell’altro. C’è una crepa tra i bisogni umani e la morale. Inutile che dica che molta responsabilità ce l’ha la cultura cattolica che riguarda tutti noi italiani, capillarmente. Anche chi in chiesa non ci va, attenzione. Perché in Italia si continua a pensare che no, certe cose non si fanno con la propria moglie/fidanzata/compagna. E che “io certe cose col mio ragazzo non le faccio”. E l’intimità ne risente, per forza. Ci hanno insegnato a provare vergogna del nostro corpo. Finché ci sarà quella, le cose non cambieranno, temo.

    • amleta ha detto:

      La Chiesa cattolica continua a interferire con la didattica scolastica laica. Infatti tempo fa quando si cercò d’introdurre l’educazione sessuale nelle scuole molti genitori cattolici fecero proteste e il tutto finì così nell’impossibilità di realizzare un progetto utile anche per la prevenzione di molte malattie a trasmissione sessuale.
      Con l’avvento di internet si pensava che i giovani potessero accedere ad un’informazione sessuale vasta ed esaustiva. Ma invece i ragazzini scoprirono youporn e come educazione sessuale ebbero la pornografia.
      Io non so se quei genitori cattolici ( che adesso si battono contro l’educazione gender nelle scuole) si siano resi conto di aver dato in pasto i loro figli a Satana in persona.
      Il fatto è che proprio la maggior parte di questi genitori moralisti e così accaniti son quelli che poi vanno in giro la notte in cerca dei trans.
      Purtroppo l’accanimento verso una moralità cattolica lo fanno le persone che più si sentono sporche per certi comportamenti che hanno, di nascosto da occhi indiscreti.
      Sono questi genitori dalla sessualità vissuta male ( figli di famiglie in cui il peccato era una condanna a punizioni corporee) che poi hanno tirato su uomini incapaci di amare emotivamente e privi di empatia.
      Non a caso molti uomini hanno una doppia vita appunto, ma non per questioni sentimentali ma per questioni erotiche.
      E non sono capaci di insegnare ai loro figli una corretta condotta sentimentale e sessuale nei confronti delle donne.
      Per cui a farne le spese sono anche i figli che crescono confusi e abbandonati nel mondo di internet, da cui attingono tutto il peggio che esiste.
      Io ho vissuto all’estero e i ragazzi stranieri non avevano la fissa del sesso come i ragazzi italiani, sempre a sbavare davanti a qualunque ragazza.
      Adesso non c’è più quella educazione repressiva della generazione precedente( quando gli anticoncezionali erano oggetti del diavolo e la pillola era proibita a tutte le brave figlie) ma il risultato è uguale e non si capisce il motivo.
      Se i giovani di adesso possono avere tutto il sesso che vogliono allora perchè doverlo pagare? Dicono che le donne di oggi non la danno a chi non ha soldi e un lavoro sicuro.
      Ma se non hanno soldi ( presumendo che siano ragazzi e uomini disoccupati) allora dove trovano i soldi per il sesso a pagamento? È questo l’enigma.

  2. ABF ha detto:

    Un post interessantissimo, grazie per aver condiviso il tuo punto di vista!

  3. Diana ha detto:

    Ci sarebbero tante cose che potrei dire io, in quanto Mistress (amatoriale non prodomme) piuttosto dichiarata, ma che per lavoro (quello che porta a casa il pane), ha a che fare con gli uomini, molto da vicino, tanto che spesso si dimenticano che ci sono anche io ad ascoltare.
    Il mio lavoro è di notte, quando entro in capannone, abiti da lavoro, e stivali di gomma, smetto di essere me e divento il capo. Sono una donna? Poco importa, per loro sono sempre e comunque il capo.
    Durante le lunghe ore, parlano. Cosa hai fatto? Dove sei andato? Quanto hai bevuto? Cosa ha fatto la Juve? Per poi finire a parlare di donne, anzi no, di figa.
    La maggiorparte di loro a prostitute ci vanno. Non considerano la cosa come dominazione o comprare carne. Non realizzano. Per loro è sfogarsi. Pagano per sfogare la saccoccia. Poi quello che queste donne ci fanno con i soldi sono affari loro.
    L’altra parte, le vede come delle appestate che se le tocchi ti prendi qualche malattia.
    I due opposti. C’è quello sposato che tradisce con donne normali, non con prostitute perchè le “puttane poi ti fanno venire le pustole al cazzo”, e quelli che “hai visto la figa che batte davanti alla fabbrica?”. E io l’ho vista si, non so nemmeno se ha diciotto anni.
    Il fatto è cara Amleta, che per loro il problema non c’è. Il problema, se esiste,è tutto delle donne che devono fare i conti con chi sfrutta, con chi usa e con chi abusa. Perchè per gli uomini pensano: “vendi del tuo, mica vai a rubare”, dimenticandosi che spesso vengono costrette a vedere. Non è una scelta.
    Una delle frasi che più si usa nel mio ambiente e che mi fa accaponare la pelle detta da un uomo è: “se nascevo donna altro che la puttana facevo, mica sta vita di merda”.
    Capisci cosa intendo quando dico che a loro della dominazione non frega niente? Si tratta solo di uso.
    In quanto Mistress invece, ti riporto una cosa che ha detto un mio amico e che mi ha sempre fatto molto riflettere… Giacchè, lo schiavo, se può la vorrebbe non mercenaria, però attrezzata, libera e monogama ma con lo spazio per accoglierli, perchè in albergo fa squallido,sadica ma non violenta, autoritaria ma senza pretese, bella e con un armadio di Louboutin a disposizione da leccare (certo, perchè quale donna non vorrebbe spendere di tasca propria 700 euro per un paio di scarpe e lasciarle insalivare da un onanista decerebrato?) ha due possibilità: o cerca la Prodomme la quale quasi sempre “è costretta” a lasciarli quantomeno farsi la pugnetta, perchè pagano e ne hanno “il diritto”, o se fortunati, e trovano le amatoriali a disposizione, finita la sessione, usciti dalla casa di lei, per tornare dalla moglie o dalla fidanzata, il mio amico mi ha detto: “pensano di voi che in fondo non siete altro che delle puttane, per di più gratis”.
    Non penso sia sempre vero… però il mio amico è uomo. E lui gli uomini dovrebbe conoscerli.
    Scusa la lungaggine, ma l’argomento davvero mi colpisce molto.
    Se lo ritieni poco pertinente cancellalo.

    • amleta ha detto:

      Grazie Diana, il tuo contributo è preziosissimo e appunto tu conosci una bella fetta di questi uomini che devono “svuotarsi”. Il tuo discorso è davvero basilare e hai fatto benissimo a scrivere la tua esperienza con loro e a dire la verità nuda e cruda.
      La questione del dominio, su cui ho messo l’accento, è che col fatto che essi pagano hanno la possibilità di ottenere quello che vogliono.
      Nel tuo caso non ci sono soldi di mezzo ma in altri casi sì. Quindi chi fa la dominatrice poi in realtà non domina affatto ma soddisfa solo dei desideri che gli vengono imposti. Infatti chi fa la Mistress come lavoro non può dire di no ad un cliente altrimenti rischia di non vederlo più tornare.
      Dunque tu almeno hai la libertà di poter gestire la cosa come ti va bene a te ma in altri casi appunto si è sempre schiave, anche quando si tiene in mano un frustino.
      Persino gli schiavi che cercano una relazione vera la prima cosa che dicono è sempre: ” io vorrei….che mi facessi questo e quest’altro”…Sono talmente abituati ad aver sempre tutto dalle donne che non hanno la minima idea di cosa sia la vera sottomissione.

  4. Vero, chi é adibito a livello naturale ad impartire l educazione sessuale?

    • amleta ha detto:

      I genitori introducono i figli nel mondo reale e dovrebbero fare da guida per ogni tipo di insegnamento e regola che riguarda la vita reale.
      Ma oggi tanti genitori sono bambini e non hanno proprio idea di cosa sia l’educazione. Bambini che generano bambini. Il danno è questo.

  5. Belli i tuoi discorsi ma andiamo sul pratico. Sei mai stata sui siti porno? Probabilmente si. Con che concetto di sesso pensi possano crescere bambini e bambine, ragazzi e ragazze che hanno quotidianamente la più squallida pornografia a portata di mano ?? Che idea del sesso è dell amore possono avere se la prima educazione sessuale che ricevono é questa? Chissà cosa ne uscirà…

    • amleta ha detto:

      Parental control. Molti genitori non sanno cosa sia. La tv. Molti genitori la mettono in camera dei figli gia da piccoli.
      Ma sai esistono dei libri per spiegare ai bambini piccoli tutto ma i genitori son impegnati….impegnati col sesso in cam, con le chat porno ecc…

  6. Vero il sesso nella nostra società è distorto e sopravvalutato e strumento di “governo” delle masse.. Vorrei ci fossero persone più lucide come noi..

    • amleta ha detto:

      Il sesso è ancora usato in tanti ambienti: pubblicità, musica, film, serie tv, social….È davvero assurdo che ancora oggi se vuoi vendere qualcosa devi metterci due tette o un culo o un bel visetto. Questo dimostra che la società in questo senso non si è mai evoluta. E’ veramente degradante vivere in una società che si definisce “evoluta” e poi mette donne mezze nude dovunque pur di vendere. Eppure molti pubblicitari adesso sono donne. Ma chi decide e dà ordini son sempre uomini. 🙁

      • Se i consumatori più influenti cambiano e diventano le donne, i gay, i trans é un attimo il passaggio di nudo. Basta prestare attenzione come anche nelle pubblicità non ci sia più la famiglia tradizionale ma o ridotta o mista o allargata. Con tutte le novità sessuali che emergono nella società nei film e negli spot la tua contrapposizione uomo donna é già superata 😛😉

      • amleta ha detto:

        Provvederò a includere in un altro post tutti gli altri. Ma il problema è che se avessi messo certi termini, per i nuovi generi, molti lettori non avrebbero capito.

  7. Adriano Salza ha detto:

    A parte la profonda tristezza che mi viene leggendo questi dati, tengo a dire una cosa che riguarda il meccanismo del corteggiamento che, a mio parere, è fin troppo sopravvalutato. Quando si parla di “corteggiare”, sento spesso dire che bisogna “impressionare” la donna, che bisogna “conquistarla” ed essere pronti a “lottare e combattere per lei”. Ma se osservo il linguaggio usato, e analizzo i termini usati, vedo che sono parole usate anche per descrivere l’atteggiamento di una persona in guerra.

    Come facciamo a stupirci se, in molte persone, l’amore è visto e vissuto come un affermare il proprio potere sull’altro?

    Quando si dice che “la devi corteggiare”, si danno una serie di regole che, di fatto, costringono l’uomo corteggiatore ad indossare una serie di maschere, perché “bisogna fare buona impressione”, rendendo di fatto tutto il corteggiamento niente altro che una sequenza di menzogne una dietro l’altra. Ma in quello che viene definito “il gioco del corteggiamento”, neanche la donna è immune dal dover ingannare sé stessa e gli altri mettendo maschere che non le si addicono, solo perché “deve attrarre gli uomini”.

    Come facciamo a stupirci se poi, quado si passa dalla fase del corteggiamento a quella in cui si condivide un pezzo di vita assieme, tutte le menzogne le persone hanno raccontato prima a sé stesse e poi agli altri, crollano miserrimamente come un castello di carte?

    Si insegna alle donne che la cosa più importante nella loro vita è quella di essere belle, per poter usare la loro bellezza e la loro sensualità per controllare gli uomini nello stile “fa credere a loro di avere il controllo, quando in realtà gli fai fare tutto quello che vuoi tu”; si insegna agli uomini che il loro valore è direttamente proporzionale sia alla quantità di donne che riesce a “conquistare”, sia al grado di bellezze delle “conquiste”.

    Come facciamo a stupirci del fatto che, a un certo punto, ci siano persone disposte a pagare per sesso o per compagnia, piuttosto che mettersi in ballo in un gioco al massacro dove ognuna delle due parti mira ad ingannare l’altra per esercitare il proprio potere dicendosi pure la menzogna (e credendoci pure) che “lo sta facendo per amore”?

    Io ho conosciuto la persona che poi sarebbe diventata mia moglie, in una chat in rete. Abbiamo cominciato a parlare prima in chat, poi tramite messenger, quindi via telefono e, in tutto questo, nessuno dei due si è mai comportato con il fine di “impressionare” o di “attrarre” l’altro. Erano semplici discorsi, in cui ognuno si raccontava all’altro per come era, senza per questo avere l’intento di “conquistare” chissà che. Dopo la prima volta che ci siamo incontrati, perché eravamo entrambi a Bolgona, ognuno a trovare dei propri amici, io mi ricordo che, al momento di salutarci, io avevo in testa uno dei classici “consigli degli esperti” che mi diceva “prendi l’iniziativa e baciala sulla bocca, che alle donne piace” e, quando le ho preso il volto tra le mani, pensando che io non ero quel tipo di persona, le ho dato un bacio in fronte (tra l’altro, dopo un po’ che stavamo assieme, lei mi ha detto che, quando le ho preso il volto tra le mani in quell’occasione lei stava pensando “e mo’ che vuole questo?!?!” e si era già preparata per tirarmi uno schiaffone nel caso avessi provato a baciarla in bocca).
    Nel momento in cui ci siamo messi assieme, la prima cosa che mi ha detto è stata che, se per me fosse stato importante avere dei figli miei, avremmo fatto meglio a non iniziare nemmeno, perché viste le sue condizioni di salute, lei non poteva. Ora la cosa significativa è che, quando lei racconta questo episodio a delle conoscenti o colleghe o amiche, mediamente, la reazione è: “ma non dovevi dirglielo! Dovevi prima farti sposare, e poi metterlo di fronte al fatto compiuto che lui avrebbe dovuto accettare”, con mia moglie che rispondeva che non poteva vedere un futuro in una storia che fosse costruita sulle menzogne. Ad oggi viviamo assieme da 12 anni, e siamo felicemente sposati da 10 anni e mezzo, proprio perché, fin da subito, siamo sempre stati sinceri l’uno con l’altra.

    Questo è per dire che esiste un altro modo di rapportarsi e di conoscersi. Certo implica più tempo e più pazienza all’inizio, perché in questa modalità il cosiddetto “colpo di fulmine” non esiste, ma ti consente di costruire il rapporto e di crescere assieme giorno per giorno. Perché il punto fondamentale è che nessun essere umano (uomo o donna che sia) cerca di fare un qualsiasi cambiamento nella sua vita, se è felice della vita che sta vivendo e il fatto che ci siano tante persone che si sposano, per poi cercare piacere al di fuori della coppia mentendo alla controparte, è solo il segnale della grande infelicità di chi si comporta in questo modo e non posso fare a meno di pensare che, se solo fossero stati sinceri l’uno con l’altra fin dall’inizio, molte coppie si sarebbero potute risparmiare parecchie ferite e frustrazioni e si sarebbero potute dare la possibilità di conoscere realmente la persona giusta per ognuno di loro. 🙂

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.