UNA PASSEGGIATA POMERIDIANA

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Sono uscita e non c’era anima viva in giro.
Non sentivo neanche rumori nelle case.
Tutte le finestre chiuse, serrate, le porte tutte chiuse.
Giardini deserti senza neanche un cane ad abbaiare.
Tutti dormono? Cosa cavolo fanno a quest’ora?
Non sentivo nemmeno la televisione, bambini, cani, niente.
Sembra come se il mondo stesse scomparendo.
E per strada nessuno, solo due ciclisti e basta.
Mi sembra di vivere in un deserto lunare o in un paese fantasma.
E’ inquietante vedere case chiuse e nessuna presenza umana.
Dov’è finita la gente? Dove sono tutti quanti?
E’ un incubo?
Un gallo canta. L’’acqua scorre nel fiume.
Ma nessun bambino in bicicletta con fratelli o sorelle o altri bambini che giocano.
Nessuno col cane in giro.
Potrei svenire a terra e rimarrei lì distesa fino all’indomani.

( Copyright dell’articolo di Amleta Bloom)

 

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Informazioni su amleta

Mi chiamo Amleta Bloom e sono una persona molto solare, allegra, socievole ed affettuosa. Ho vissuto e studiato Performing Arts a Londra dove ho potuto sperimentare diverse forme artistiche. Esprimo le mie emozioni attraverso la scrittura. Ho quattro editori e dieci libri pubblicati in formato cartaceo, in formato ebook e in audiolibro. Ho una personalità molto creativa e sono impegnata in vari interessi e progetti. Pratico diversi sport e mi piace conoscere gente e stare in compagnia. Amo gli animali, la natura, il mare, le montagne, le barche, gli aerei, le navi e la psicanalisi. Credo nel valore dell’amicizia e dell’amore, della collaborazione e dell’aiuto reciproco a livello interpersonale e internazionale. Le mie passioni sono: il nuoto, la MTB, il trekking, il diving, il kite surfing, il tai chi, la meditazione, il ciclismo, l’arte, il giardinaggio, il teatro, il cinema, i viaggi.
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32 risposte a UNA PASSEGGIATA POMERIDIANA

  1. Isa ha detto:

    Realtà o finzione? Per sapere quanto angosciarmi

    • amleta ha detto:

      Realtà realtà e lo dico con molta tristezza. Sai quante persone m”invidiano questo posto bellissimo e verdissimo. Ma non conoscono l’altro lato della medaglia 🙁

  2. almerighi ha detto:

    certo l’atmosfera favorisce

  3. Sephiroth ha detto:

    Tipo Will Smith in “Io sono leggenda”?? 😜

  4. Sara Provasi ha detto:

    Mi ricorda un episodio di Ai confini della realtà! 😃

  5. spesso mi sento avvolta da un silenzio assordante molto simile a quello che tu racconti , tra le strade del mio paese regna sovrano, ma vedrai che tra un po’ i parchi ,piccoli o grandi che siano, ricominceranno a cantare. arriva la primavera e poi l’esate e il bisogno di uscire e farsi sentire.

  6. raccontodisicilia ha detto:

    l’illusione che la felicità e lo scopo di vita supremo consista nell’avere una piccola casa con piccolo giardino dove rintanarci… e poi ci sono i social a farci sentire vivi 🙂

    • amleta ha detto:

      A me non piacciono i social. Io preferisco uscire e stare per strada. Andare in giro e vedere gente. Ma questo succede di più nelle grandi città e invece nei paesi no. Ma presto me ne vado da qui son proprio stufa.

  7. Rain ha detto:

    Il mio regno ideale!

    • amleta ha detto:

      Facciamo a cambio. Infatti ho detto che ci sono persone che invidiano un posto come questo, così silenzioso e desolato. Io sono “metropolitana” e quindi sono abituata a stimoli diversi. Il silenzio e la desolazione mi mettono tristezza. Non vedere persone mi mette tristezza. Mi piacciono i luoghi con gente, vita, attività. Mi stimolano luoghi dove posso vedere, osservare, parlare cogli altri.

      • Rain ha detto:

        Non credo ameresti tanto il cambio… non come da te, ahimè, ma anche qui c’è molto silenzio e tranquillità.. ritmi lenti, spazi vuoti da riempire…

      • amleta ha detto:

        Oh scusa pensavo che vivessi in una grande città. Io per esempio ho vissuto in passato per un certo periodo a Milano e ci stavo benissimo. Mi piaceva moltissimo uscire e vedere sempre gebte, già sotto casa, dove c’era un pub. E poi adoravo gli happy hour e anche andavo a ballare e avevo tantissimi amici. Qui invece….🙁

      • Rain ha detto:

        Ne ho vissute di grandi città, capitali europee… bello, si, stimolante… Ma solo nella quiete credo sia possibile ascoltare e trovare se stessi…

      • amleta ha detto:

        Allora io sono l’eccezione. Non mi ritrovo per nulla, anzi mi perdo e mi spengo. 🙁

      • Rain ha detto:

        Credo sia soggettivo, dipende da cosa cerchi dalla vita

      • amleta ha detto:

        A me piace la compagnia, la gente, parlare, la piazza,…io son cresciuta in un paese dove la gente la mattina si alza esce al balcone e canta. Dovunque vai si parla e si discute di tanto cose, anche in sala d’attesa o al panificio o in qualsiasi altro posto. Qui invece tutti muti come le mummie 😐

      • Rain ha detto:

        Pensa, ho trovato più socialità e intimità qui che in città

      • amleta ha detto:

        Non lo metto in dubbio. Vuol dire allora che dipende dal posto in cui si vive. Qui niente, neanche chi cammina col cane dice mezza parola. Anzi appena vedono il cane al mio fianco si spostano tutti, manco se avessi con me un mastino rabbioso ( il mio cane è un piccolo bastardino dolcissimo) Hanno tutti il musone, pure i giovani, non c’è verso. Ho frequentato ogni associazione, gruppo e luoghi di aggregazione del paese ma niente. Una signora, forse preoccupata dal mio sfogo, dopo fuori mi ha presa da parte e mi ha detto testuali parole:” Non è colpa tua, qui non facciamo amicizia neanche tra noi”.

      • Rain ha detto:

        E allora non credo dipenda dalla grandezza del luogo, è che da te sono proprio antipatici ! Ma un caffè con la signora?

      • amleta ha detto:

        Il caffè l’ho preso e avevo fatto amicizia con una tipa di Milano, pure lei insofferente a questo ambiente di qui. Poi le è morto il marito e lei si è trasferita dal figlio. Frequento la palestra, vado alle cene dei corsi, vado alle fiere, agli eventi, alle sagre ma a malapena salutano.

      • Rain ha detto:

        Intendevo la tizia con cui hai parlato… sembra quasi umana

      • amleta ha detto:

        Sì lei mi ha vista molto giù e forse temeva che facessi qualcosa a me stessa. Ma io dopo quella sua informazione lasciai l’associazione e non ci tornai più. E non m’iscrissi più in nessun altro gruppo, visto che avevo girato tutti quelli del paese senza ottenere uno stralcio d’amicizia.
        La cosa strana è che adesso che sono diventata una statua di marmo, senza emozioni e sentimenti, mi vengono a cercare e vogliono amicizia. Ma io sto per andarmene per sempre. Mi dispiace ma ormai io non mi apro più con nessuno.

      • Rain ha detto:

        Mai lasciare che gli altri ci cambino

      • amleta ha detto:

        Non è questione di cambiare ma di “spegnersi”. Se hai letto qualche storia in qualche libro, per esempio “Il filo del rasoio” di Maugham, ci sono persone che da un posto se ne vanno e poi altrove fioriscono in tutti i loro talenti. Nel libro si parla di Gauguin che lascia Parigi per andare in Bretagna, abbandonando moglie e figli, e poi a Tahiti. Ed è solo a Tahiti che riesce a fiorire e a dare il meglio di sè. Eppure si trovava a Parigi nella capitale dell’arte. Io non sto facendo un discorso generico dicendo che tutte le persone che stanno qui si sentono come me. Il mio è un discorso personale in quanto artista e con esigenze diverse dalle altre persone.

      • Rain ha detto:

        Si, anche per me è stato così.. ma appunto alcuni luoghi possono sopirti, l’importante è che non si spenga la fiamma dentro

      • amleta ha detto:

        La fiamma ,il fuoco, l’energia, son sempre lì. 😊

  8. amleta ha detto:

    Per certe cose ho dovuto mostrarmi in modo diverso perchè qui le regole sono queste. È come un gruppo di bulli. O diventi come loro oppure ti distruggono. I metodi psicologici in tutte le scuole hanno fallito tant’è che i ragazzi appena arrivano a 16 anni non vogliono più andare a scuola e si chiudono a casa. Meglio esser camaleonti e mimetizzarsi coi predatori per sopravvivere oppure bisogna soccombere? Ognuno ha le sue capacità, i suoi problemi, i suoi limiti. Non si può chiedere ad una gazzella di diventare leone ma a volte se non diventi leone rimani cibo. Trovarsi dentro un paese tomba non lo auguro a nessuno. E se sono ancora viva è grazie alla mia arte e a chi mi ha spiegato cosa fare per passare per quella che non sono.

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