LA FAMIGLIA DEL FUTURO

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Se i giovani non hanno un lavoro stabile non possono affittarsi neanche un appartamento, come possono metter su famiglia? Avere figli è una responsabilità a livello economico oltre che familiare. Se non si fanno politiche per dare una sistemazione stabile ai giovani, che lavorano spesso con agenzie e sempre per contratti per 3 o 6 mesi, come fanno a costruirsi un futuro?

Le nascite son scese perchè la vita è troppo cara e già fatica un single a pagarsi un affitto e ad andare avanti. Figuriamoci un/a giovane con un lavoro temporaneo che deve mantenere figli! Parlano tutti di famiglia e nascite e poi non dicono la verità di tante famiglie sul lastrico, sfrattate, che dormono in macchina e che nessuno stato aiuta. Di queste persone nessuno parla mai e neanche dei genitori a cui tolgono i figli perchè sono disoccupati. Non tutti hanno nonni pensionati in grado di supportare i nipoti contribuendo alle spese. Quindi di che stiamo parlando? Voglio che si dia la vita e poi si finisca per strada? Vogliono riaprure gli orfanotrofi così da poter dare carne fresca ai preti? Di che stiamo parlando? Di famiglia? E chi sostiene le spese delle famiglie? Chi le paga le bollette? Le pagano i cattolici che vogliono la famiglia?
Quelle nelle foto sono famiglie che vivono in macchina perchè hanno perso la casa. Ci vivono con figli anche piccoli. Li aiuta qualcuno?

( Copyright dell’articolo di Amleta Bloom)

 

 

 

Informazioni su amleta

Mi chiamo Amleta Bloom e sono una artista poliedrica con molte sfaccettature e anche lati oscuri. Sono una persona molto solare, allegra, socievole ed affettuosa ma realista e una buona osservatrice del mondo in cui vivo. Ho vissuto e studiato Performing Arts a Londra dove ho potuto sperimentare diverse forme artistiche e partecipare a esperimenti di arteterapia, danzaterapia e affabulazione. Dopo la mia carriera artistica londinese mi sono trasferita in Italia per problemi di salute in famiglia. Ma non ho mai abbandonato la mia anima creativa. Esprimo le mie emozioni attraverso la scrittura. Ho quattro editori e dieci libri pubblicati in formato cartaceo, in formato ebook e in audiolibro. Ho una personalità molto estrosa e sono impegnata in vari progetti che ambiscono ad aiutare le persone in difficoltà e specialmente i bambini e le persone autistiche. Pratico diversi sport e mi piace conoscere gente e stare in buona compagnia. Amo gli animali, la natura, il mare, le montagne, le barche, gli aerei, le navi e la psicanalisi. Credo nel valore dell’amicizia e dell’amore, della collaborazione e dell’aiuto reciproco a livello interpersonale e internazionale. Le mie passioni sono: il nuoto, la MTB, il trekking, il diving, il kite surfing, il tai chi, la meditazione, il ciclismo, l’arte, il giardinaggio, il teatro, il cinema, i viaggi.
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10 risposte a LA FAMIGLIA DEL FUTURO

  1. Transit ha detto:

    Be’, la speranza è sempre l’ultima a morire(morire?), per cui ci si potrà sicuramente rivolgere:a)Ai servizi sociali;b)Alla Chiesa;c)Agli ipocriti del Convegno Mondiale, e sottolineo Mondiale,

  2. Transit ha detto:

    E’ partito il commento mentre stavo per completare il punto c. Eccolo:Agli ipocriti del Convegno del Medio Evo Mondiale, e sottolineo Mondiale oltre che Medio Evo, della Tradizionale Famiglia Cristiana. Tutte le altre non esistono e se esistono non hanno paro dignità. Se poi ci sono famiglie che non possono essere tali per difficoltà oggettive, cioè materiali, be’, sono cavoli loro. Al limite possono pregare. E sperare. Sperare, tra l’latro, non costa niente. Anche se dormi in una macchina e ti manca l’asso, il due e il tre per riuscire a “vivere” o sopravvivere, e forse, dico forse, neanche quello. Meno male che il paradiso accoglierà gli ultimi e i più ultimi. Questa è la vita. E niente.

  3. annaecamilla ha detto:

    Facile parlare quando si ha un conto in banca sostanzioso. Invece di guardare la realtà. Per la miseria!!!!

  4. zoon ha detto:

    Si dice che la famiglia tradizionale sia invisa al capitale.
    Il capitale adora la famiglia – di qualsiasi tipo – perché consuma più dei single. Chi ha famiglia compra pannolini, vestitini, libri scolastici, giocattoli, compra più elettrodomestici, più mobili, più cellulari, chi ha famiglia compra appartamenti e automobili familiari.
    Chi ha figli da mantenere è più disponibile a farsi sfruttare.
    Tutti gli spot pubblicitari ritraggono famiglie felici e numerose. Il familismo non è solo un veicolo per vendere prodotti, è il primo prodotto che viene venduto.
    Se non hai ancora i soldi per mettere su famiglia non è perché il capitale ti voglia single, ma perché sa che pur di guadagnarli lavorerai ancora di più, e rinuncerai anche a quei pochi diritti che ti sono rimasti.

    https://www.carmillaonline.com/2019/04/07/la-regola-che-conferma-la-regola/

  5. zariele ha detto:

    Chissà, forse è arrivato il momento di smetterla di parlare di famiglia. Del concetto stesso di famiglia, intendo. Non è una speranza. Solo un’ipotesi di cambiamento. Una nuova organizzazione sociale…Cosi stavolta Ratzinger potrà dire, non a vanvera, ma con qualche ragione: tutta colpa del ’68!

  6. Borghettaro ha detto:

    Siamo il paese dei paradossi

  7. Transit ha detto:

    Siamo il paese degli insabbiatori, degli sfruttatori del nero e del lavoro nero(purtroppo il prosciutto sugli occhi non ci fa vedere chi è il vero nemico) e degli ipocriti che si dicono cristiani e cattolici. E chiaramente il motto di nazionalisti e sovranisti: Dio, Patria e Famiglia(e onore, ma quale, di che specie?). Ma quanti di costoro, tanto per dirne una o due, anzi facciamo tre va’, sono divorziati, picchiano la moglie e la figlia, se vuole uscire di sera, e tradiscono la cara consorte tutta dedita alle faccende di casa e al focolare per buoni e saporiti manicaretti per la cena. E anche mansueta, sorridente e servizievole per poi essere onorata dalle attenzione del prode uomo che rientra a casa dopo una giornata passata nella giungla urbano del santo e sacro lavoro. Il prode da buon ipocrita è anche geloso. Infatti vieta alla cara santa moglie di andare dal parrucchiere per tingersi i capelli. Quoto zoon. Però, se si fa di tutto per farsi una famiglia, la famiglia stessa, anche se in embrione, distrugge i suoi componenti principali attraverso la disillusione forzata dei sentimenti.

  8. TADS ha detto:

    ciao Amleta, tutto ok?
    riflessioni e interrogativi condivisibili e condivisi da tutti coloro dotati di almeno due neuroni in grado di stabilire una sinapsi. Quando la politica interessata esce dalla logica per immergersi nella redditizia ipocrisia… i risultati sono questi.
    Il mondo per millenni è progredito grazie al valore basico della famiglia, un valore oggi messo in discussione da menti concettualmente apolidi e incapaci di contestualizzarsi.

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