NAONISCON 2019

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Sono stata al Naoniscon domenica scorsa. C’ero stata già l’anno scorso e mi era piaciuto. Ma quest’anno ho guardato tutto con occhio piu critico e quindi eccovi i miei giudizi su cosa non andasse. Ovviamente è un punto di vista personale. Ma avrei preferito pagare di piu ma avere molti piu servizi piuttosto che stare a cercare alla cieca e annoiarmi per mezza giornata.

Primo errore: all’entrata non danno né il programma della giornata ne la mappa dei padiglioni. Dunque per chi non c’è mai stato è una specie di labirinto del fauno.

Secondo errore: ogni padiglione ha delle aree a volte specifiche, come l’area giochi da tavolo o l’area videogamer, ma queste aree non sono contrassegnate da nessun cartello.

Terzo errore: l’area Japan è stata molto ridotta rispetto all’anno scorso e le rappresentazioni avvengono in mezzo al casino e non ci sono sedie per godersi in pace una dimostrazione come “la vestizione del kimono”.

Quarto errore: la fiera apre alle 9 ma a quell’ora e per le successive 3 ore non ci sono cosplay in giro ma solo ragazzi curiosi in cerca di manga e fumetti. Dunque per i cosplay bisogna aspettare il pomeriggio.

Quindo errore: si gira per i padiglioni nel piu totale silenzio. Non c’e alcuna musica di sottofondo, ne giapponese nè di altro tipo. Il chè rende la cosa molto noiosa per chi non sta cercando fumetti ma aspetta la gara.

Quinto errore: se si è seduti per attendere la gara si vedono molti cosplay, verso le 3, ammassati vicino le entrate, e sembrano tutti prepararsi. E uno spettatore pensa che li vedrà tutti dopo sul palco. Ma delusione delle delusioni, sul palco non ci sarà che un quarto di quelli che avrebbe voluto ammirare. Allora perchè non farli sfilare almeno per farsi vedere bene?

Sesto errore: il programma riporta gli orari solo di alcuni eventi mentre per tutto il resto non c’e a chi chiedere informazioni.

Settimo errore: c’è un grande disparità tra cosplay maschi e cosplay femmine. I primi sono in netta minoranza e non si capisce come mai, visto che in giro ce ne stanno di bei cosplay maschili  che potrebbero gareggiare.

In ultimo posso dire che la cosa che mi è piaciuta di piu è stata l’esibizione canora di Erikottero, una youtuber giapponese, e la sua intervista.

P.S: ho scritto tutte queste cose non per il gusto di criticare chi fa un certo lavoro ma per far sì che chi organizza eventi o debba fare qualcosa del genere possa ovviare a questi errori comuni, che magari non sono notati da tutti.

( Copyright del post di Amleta Bloom)

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Informazioni su amleta

Mi chiamo Amleta Bloom e sono una persona molto solare, allegra, socievole ed affettuosa. Ho vissuto e studiato Performing Arts a Londra dove ho potuto sperimentare diverse forme artistiche. Esprimo le mie emozioni attraverso la scrittura. Ho quattro editori e dieci libri pubblicati in formato cartaceo, in formato ebook e in audiolibro. Ho una personalità molto creativa e sono impegnata in vari interessi e progetti. Pratico diversi sport e mi piace conoscere gente e stare in compagnia. Amo gli animali, la natura, il mare, le montagne, le barche, gli aerei, le navi e la psicanalisi. Credo nel valore dell’amicizia e dell’amore, della collaborazione e dell’aiuto reciproco a livello interpersonale e internazionale. Le mie passioni sono: il nuoto, la MTB, il trekking, il diving, il kite surfing, il tai chi, la meditazione, il ciclismo, l’arte, il giardinaggio, il teatro, il cinema, i viaggi.
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26 risposte a NAONISCON 2019

  1. fperale ha detto:

    Come sai c’era anch’io, e concordo con le tue critiche. E’ fenomeno comune comunque quello che i cosplay si presentino al pomeriggio, il che non lo vedo proprio un male, sai già che la mattina sarà più tranquilla. Non so perché ci siano più femmine che maschi che si esibiscano, che siano più coraggiose? Che io sappia poi tanti si mettono in cosplayer ma non vogliono gareggiare, per quello li vedevi in giro ma non sul palco… comunque una discreta fiera dai, a me che interessano i fumettisti ho incontrato diversi autori

    • amleta ha detto:

      Mi fa piacere che hai trovato fumettisti interessanti con cui parlare. Io invece ero interessata all’area Japan e ai cosplay e mi è dispiaciuto vedere l’area Japan , che l’anno scorso era organizzata in modo ottimo, buttata in pochi metri quadri e in mezzo al casino. E non aver potuto sapere a che ora facevano gli eventi, fino a quando mi son accorta del “foglietto volante” appeso ad un filo. Comunque spero da ora in poi di andare a qualche evento all’estero e vedere se son migliori. 😊

  2. Staff NaonisCon ha detto:

    Ti ringrazio per le tue critiche, purtroppo molte delle tue speranze sono al di fuori dal nostro controllo. Parlo in particolare di ciò che circonda tutto il mondo cosplay, noi non possiamo obbligare i visitatori ad iscriversi alla gara o mettersi in mostra e non possiamo neppure chiedere loro di venire prima o spingere più ragazzi a vestirsi in cosplay.
    Per quanto riguarda il prezzo del biglietto a favore di maggiori contenuti, sappi che sei una mosca bianca, la maggior parte delle persone ci crocifigge per aver messo un costo all’ingresso 5 anni fa (prima era totalmente gratuita) e abbiamo subito una fortissima inflessione di visitatori quando siamo passati da 3 a 5 €.
    Altre cose sono un difetto a cui cerchiamo di opporci, ma dovendo coordinare realtà diverse (circa 20 associazioni e gruppi diversi), non sempre è possibile, il programma delle singole attività ci viene spesso comunicato pochi giorni prima dell’evento e a volte cambiato il venerdì o il sabato.

    Poi ci sono degli “errori di percezione” dovuti alla differenze disposizione dei padiglioni, l’area Giappone era più grande dello scorso anno, aveva quasi il doppio degli espositori e l’area con il tatami che lo scorso anno non avevamo. Purtroppo abbiamo dovuto condensarla lasciando meno spazio per il pubblico, il prossimo anno cercheremo sulle indicazioni delle associazioni che gestivano l’area, di aggiustare nuovamente il tiro.

    Infine se hai richiesto informazioni specifiche e non hai avuto risposta, ti prego di indicarmi dove e quando, in modo da poter gestire meglio la cosa. Abbiamo tre punti informazioni specifici (generale, cosplay e giochi), inoltre siamo in circa 15 a correre tutto il giorno in lungo e in largo per fornire supporto a tutti, espositori e visitatori. Se qualcuno non ti ha saputo rispondere, qualcosa è andato storno e fa piacere sapere come migliorare.

    • amleta ha detto:

      Oh salve, piacere di conoscervi. Avete già letto qui? Avrei mandato queste mie opinioni ad una vostra mail. Ma visto che siete arrivati qui vi ringrazio per aver letto. Io posso dirvi che capisco che molte associazioni riferiscono gli orari degli eventi all’ultimo momento ma nei padiglioni ci sono dei grossi pilastri e si possono mettere dei grandi cartelloni ( magari giallo fosforescente,, per attirare l’attenzione) per sapere sia l’area in cui ci si trova, sia cosa avverrà in quell’area. Io il programma l’ho trovato per caso su un tavolo. Se c’erano punti info non si vedevano. La questione è essenzialmente questa: se vuoi far risaltare qualcosa in mezzo al caos devi usare certi colori che attirano l’attenzione.
      I punti info erano invisibili. Persone dello staff ne ho viste solo nell’area del palco.
      Un consiglio che posso dare per l’iscrizione alla gara è quella di lanciare l’iscrizione al contest già l’anno prima e tramite magari il vostro sito realizzare un pre-contest. Oppure mettere delle sezioni contest di cosplay donne e cosplay uomini con premi particolari.
      L’area Japan sì aveva il tatami ( al posto dei tappetini scomodi dell’anno scorso) ma stava in mezzo al caos e non c’erano sedie per assistere in santa pace a delle rappresentazioni che richiedono molta attenzione. Inoltre per capire che fosse l’area Japan si capiva solo dalla presenza dei kimoni perchè non c’era altra indicazone. Cosa che è stata fatta per lo Steampunk, dove appunto hanno messo i cartelli nei pilastri con scritte giganti.
      Io vi dico tutte queste cose, ripeto, perchè voglio aiutare chi fa questi eventi a risolvere certi errori. Io so benissimo che il vostro lavoro è impegnativo e complesso per questo voglio darvi il punto di vista di qualcuno esterno all’evento e quindi il punto di vista e le pecche che un visitatore può trovare.
      Mi fa piacere che abbiate apprezzato e so che sicuramente migliorerete. Per quanto riguarda il prezzo ( bassissimo rispetto ad altri tipi di fiere dove sono stata e dove i prezzi son molto ma molto piu alti. E non c’erano neanche palco o rappresentazioni ed eventi specifici) io non so perchè le persone facciano questi problemi ma se vogliono la qualità devono pagarla. Risparmiano sul biglietto per comprare un manga in più? 😆

      • Staff NaonisCon ha detto:

        Molto di quello che mi segnali era già stato fatto quest’anno. Abbiamo appeso 20 mappe in giro per la fiera che contenevano orari (quelli conosciuti) e riferimenti alle aree (almeno una mappa per ognuno dei portali tra i padiglioni e nei posti di sfogo della folla).

        Le principali aree (come quella steampunk) erano segnalate, le 4 colonne che dividevano in due l’area Giappone ad esempio, erano fasciate di rosa con uno striscione.
        Idem valeva per l’area giochi (Rossa) con striscioni e tavoli coperti a tema e l’area self (Gialla) con striscioni alle pareti e tavoli gialli.
        L’unica area che non possiede cartellonistica è quella cosplay, ma è piuttosto superfluo considerato che tutte le attività si accentrano sul palco, che di fianco ha l’info point di CosTrive con rollup e una marea di staff.

        Per quanto riguarda gli info point, accetto suggerimenti su come renderli ancora più visibili, nel padiglione 3 (quello d’ingresso) c’é l’info point sulla sinistra con grandi striscioni con scritto “Punto informazioni” perennemente presidiati da almeno 2 persone.
        Nel padiglione 1 (quello dei giochi/autori) c’era il gazebo arancione e comunque l’area era presidiata da almeno 40 persone istruite sul come dare informazioni.
        Nel padiglione 2 vi è lo stand di Yume che funge da punto info dell’area Giappone e nel 4 quello di Costrive che funge da punto info per il cosplay.

        Quello che proponi come miglioramento del funzionamento della gara cosplay, di fatto è già strutturato così, le iscrizioni si arpono mesi prima, ma di fatto i cosplayer preferiscono iscriversi il sabato.
        Da sempre in oltre miglior maschile e miglior femminile sono i principali premi dopo quello miglior cosplayer, tutte le altre categorie di fatto hanno premi minori o semplici targhe commemorative.

        Ad ogni modo le tue osservazioni ci daranno modo di riflettere su alcuni punti.
        Buona giornata.

      • amleta ha detto:

        Io ho specificato che il punto di vista mio ipotetico era di un visitatore che non è mai stato ad un tipo di fiera del genere, che non sa cosa è Costhrive e non sa che la fiera si svolge in un certo modo. Non sa che c’e la gara e non sa nulla. Che le mappe o le aree segnate o gli striscioni ci fossero non lo metto in dubbio ma posso dirti di non esser stata l’unica a non vederli perchè non ero da sola alla fiera. Tutti ciechi? Può darsi. Comunque sono sempre mie considerazioni personali, non rivolte solo a voi ma a tutti quelli che organizzano eventi.
        Quando si crea uno scenario di questo tipo è chiaro che da soli, durante le prove, si vede tutto ma poi bisogna constatare se col caos il risultato è lo stesso.
        Io comunque ho dato solo degli spunti e ho sottolineato ciò che ho visto e non ho visto. Non son voluta andare a toccare cose molto tecniche e specifiche. Sono sicura che il Naoniscon crescerà e sarà sempre migliorato in futuro. 😊

  3. Amleta è un Inferno scaricare tutto da Flickr ho dovuto creare di ogni album file zip, lo fanno loro, ma adesso devo scaricare uno ad uno, sono stronzi

  4. Scusa la domanda, non vorrei essere molesta te e frainteso, quanti anni hai che sei così eclettica e particolare

    • amleta ha detto:

      Sono maggiorenne 😊

      • Beh se sei solo maggiorenne complimenti. Mi sono dimenticato dell’antico galateo. Ma ti faccio giovane forte acuta dotata e particolarmente unica. Poi non ho capito nulla. Alla mia età vado ancora di cuore vibrante di intuito. Infatti sono un inguaribili ingenuo in alcuni casi. Come non detto

    • amleta ha detto:

      Sono eclettica, particolare e poliedrica perchè ho visto il resto del mondo fin da piccola. Ho un’anima cosmopolita e uno spirito molto curioso. 😊

      • Anche io troppo certe volte perché sono ipercurioso. Ho girato un po’ il mondo, ma in Italia ho conosciuto molti mondi, anche negativi. Certo che un dato di fatto è che si nasce dotati, eclettici e la curiosità e intelligenza e umiltà che permette la profondità di ciò che impari. L’intelligenza e l’éclectisme si sviluppano con la passione forte senza aspettarsi per forza risultati.

      • amleta ha detto:

        Il successo e i risultati li ho avuti ma li ho voluti incenerire e scomparire. Sono una di quegli artisti che creano e dustruggono. Che esistono e divengono. Perchè l’essenza sta sia nel fuoco che nella cenere. E anche con le ceneri si possono fare molte cose. Io non credo nei premi e nella fama, per questo ad un certo punto ho abbandonato tutto e non mi pento di aver scelto di tornare sulla strada opposta. Non cerco riconoscimenti ma il mio intento e unico scopo è aiutare gli altri. Alcune volte lo faccio dando consigli e altre volte lottando in altri modi. 😊

      • D’accord is simo. Hai dato una risposta migliore della mia quando mi hai domandato perché ho lasciato la poesia. Ho regalato tutti i libri, le raccolte e ho cambiati

      • Ci sono anche pericoli ad essere cosi

      • amleta ha detto:

        I pericoli li ho già guardati tutti in faccia , compresa la fine della vita su un lettino chirurgico e non ho avuto nessuna paura. L’energia mi muta e mi trasforma e mi sorregge 🤗

  5. 👌. Sai io ai miei tempi, come altri, ci immergevamo in nicchie movimenti, mods punk,ecc. Io mod per un po’. Lo stile o l’aspetto si collegava ad alcuni contenuti, ma non necessariamente. Poi allora nelle serate funky o dark ci si presentava con un certo stile ma creativo. Poi c’era la politica. Nel cosplay ci si immedesimarsi anche nei contenuti? Mi spiego: molti non capiscono certi cartoni giapponesi come mille entità e caratterizzazioni perché non conoscono la cultura che è forte là. Quella shinto. Chiamata a torto animista. È solo un carnevale continuo o c’è altro?

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