I GRUPPI DI LETTURA

Nel paese, morto, dove vivo tempo fa c’erano due gruppi di lettura. Uno composto da persone che si riunivano in biblioteca e l’altro da persone che si riunivano all’aperto. In nessuno dei due ho notato la passione vera della lettura ma piuttosto la lettura per noia. Inoltre, avendo iniziato a frequentarli per socializzare in questo posto nuovo, credevo servissero a questo soprattutto e invece delusione delle delusioni. C’erano serate col pienone e biscottini e tè e serate deserte. Estati in cui tutti sparivano. Cosa ancora peggiore che molti neanche salutavano ( abitudine molto diffusa da queste parti) e dunque alla fine ho disertato pure io. Quando vivevo ancora in Sicilia esisteva una libreria a Palermo, i fiori blu, la cui proprietaria organizzava serate di lettura e discussione. Ma eravamo solo quattro artisti a partecipare. Due solo per bere il vino che lei offriva, noi altri perchè ci piaceva davvero come posto. Dopo qualche mese la proprietaria decise di tornarsene a Londra perchè diceva che almeno là la cultura era presa sul serio. Quando frequentavo la biblioteca di questo, morto, paese la maggior parte dei giovani, come fanno ancora attualmente, veniva in biblioteca solo per collegare il portatile alla rete gratis della biblioteca e non per leggere libri. Ero l’unica a prendere pile di libri e portarmeli a casa. Mi riconoscevano i dipendenti e mi dicevano che la biblioteca continuava ad esistere solo grazie a quegli studenti e a gente come me. Adesso gli studenti continuano ad andarci, d’estate perchè c’è l’aria condizionata, d’inverno perchè c’è il riscaldamento. E il motivo è conoscere altri studenti e magari trovare un fidanzato o una fidanzata. Molto triste vero? Dei libri a costoro non frega nulla. C’è il piano della narrativa italiana che è rimasto inviolato per anni prima che io prendessi qualche libro e togliessi la polvere a certi sconosciuti autori. Molto triste vedere come per i giovani conti solo il sesso e le sigarette ( che fumano fuori dalla biblioeca, mentre cercano di adocchiare la preda del giorno) perchè i libri sono la nostra storia. Ma a nessuno importa più nulla. Nei negozi dell’usato i libri li buttano ormai, dicono che nessuno li compra, non valgono neanche 1 euro. E sto parlando anche di nomi famosi.

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Informazioni su amleta

Mi chiamo Amleta Bloom e sono una persona molto solare, allegra, socievole ed affettuosa. Ho vissuto e studiato Performing Arts a Londra dove ho potuto sperimentare diverse forme artistiche. Esprimo le mie emozioni attraverso la scrittura. Ho quattro editori e dieci libri pubblicati in formato cartaceo, in formato ebook e in audiolibro. Ho una personalità molto creativa e sono impegnata in vari interessi e progetti. Pratico diversi sport e mi piace conoscere gente e stare in compagnia. Amo gli animali, la natura, il mare, le montagne, le barche, gli aerei, le navi e la psicanalisi. Credo nel valore dell’amicizia e dell’amore, della collaborazione e dell’aiuto reciproco a livello interpersonale e internazionale. Le mie passioni sono: il nuoto, la MTB, il trekking, il diving, il kite surfing, il tai chi, la meditazione, il ciclismo, l’arte, il giardinaggio, il teatro, il cinema, i viaggi.
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13 risposte a I GRUPPI DI LETTURA

  1. Maria Di Lanno ha detto:

    È triste. E quante persone andranno a mostre, eventi e presentazioni solo per acchiappare qualcuno e non perché mossi da una reale passione.

    • amleta ha detto:

      Sembra che le tempeste ormonali governino il mondo degli esseri umani. Altro che evoluzione! Come animali vagano in giro in cerca di prede. Ma gli animali hanno il loro istinto. L’uomo crede d’esser diventato razionale e intelligente, invece questa è la dimostrazione che di razionale non ha nulla.

  2. Anghessa ha detto:

    Nelle “vecchie”Biblioteche,nessuna copia del Kamasutra?i giovani di una volta cercavano Proust (che qualcuno chiamava Frust )…..la passione per il libro è personalissima. Buona lettura! !

  3. giomag59 ha detto:

    A Como la biblioteca è ben fornita e molto frequentata, vi vengono organizzati anche degli eventi ed anche delle letture… io la frequento parecchio perché non ho più spazio per i libri, ed ho ridotto molto gli acquisti. Inoltre è collegata con tutta la provincia, e se non ha un libro se lo fa arrivare da un’altra biblioteca… ci sono molti ragazzi e ragazze, io li vedo a studiare, poi sicuramente qualcuno avrà anche secondi (comprensibili) fini… dispiace che dove sei tu sia ridotta a luogo di scrocco o incontro… c’è anche forse da considerare che la forma cartacea del libro sta facendo posto agli e-book, quindi magari i più giovani e non solo preferiscono leggere così. Sul treno una volta c’era tanta gente con giornali o libri, ora telefonini, i-pad e kindle li hanno soppiantati, anche per una questione di comodità. Io sono antico, e senza carta non so leggere…

    • amleta ha detto:

      Anche quella di qua è collegata con tutta la provincia ed ha un portale eccellente. Anche qui se entri vedi molti giovani seduti a “studiare” ma i libri rimangono sullo scaffale. In Italia la fetta di lettori di ebook è minuscola. Non ho visto kindle in giro qui e neanche ebook reader. A Como forse essendo una città con più gente magari ancora resistete. Qui è un paese con 2 biblioteche ma tutti ci vanno per altri motivi appunto.

  4. gianni ha detto:

    Se in qualche modo può essere di consolazione, succede lo stesso ai corsi di cucina, o a lezione di ballo (ma di meno). Trovata l’anima gemella (o il “corpo” gemello) si molla la lezione.. Quando s ritorna è perché non era così gemella\o.

  5. Federico Aviano ha detto:

    Il problema della passione per la lettura é grosso, perché si sottovaluta il suo potenziale costruttivo.
    Spero che la new generation di scrittori, (fra cui me stesso) porti novità e coinvolga le persone

  6. Dunque l’interesse per la cultura e per i libri è morto ? Non sarei cosi pessimista. Forse è solo svenuto.

  7. The Butcher ha detto:

    Un vero peccato. I club di lettura dovrebbero nascere solo se si ha una vera e propria passione non tanto per fare. Anche un grupo piccolo composto da 4 o 5 persone andrebbe benissimo purché si arrivi a discussioni interessanti sui libri e sul mondo della letteratura.

  8. Stiamo vivendo tempi post-moderni con il privilegio di sapere già a quali realtà ci porterebbero, con il privilegio che noi stessi sono con noi per facilitarci consapevolezza della nostra situazione mondiale e per facilitarci di fare scelte diverse da quelle che aihmè, hanno fatto loro, per cui scegliamo la via della responsabilità, della consapevolezza, dell’onesto lavoro in coscienza creativa e creiamoci il nostro presente;
    quando sappiamo come si comportano i giovani, pensiamo a mandarli a scuola dopo aver fatto la scuola reale, con professori dopo che abbiamo fatto i professori, in famiglia dopo che abbiamo fatto le famiglie ed allora se lavoriamo bene, il Mondo cambierà, buonasera! ❤ … ❤

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