GRETA FOR PRESIDENT?

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Dobbiamo aspettare che raggiunga la maggiore età per votarla come presidente del pianeta?

Sapete io mi chiedo se tutte quelle persone che hanno manifestato con tale entusiasmo,  e che hanno fatto di Greta la loro paladina, mi chiedo se mangiano tutti biologico, se comprano sneakers firmate, se bevono coca cola o se mangiano da Burgher King.

Tanto entusiasmo corrisponde poi ad uno stile di vita ecologico oppure queste persone volevano solo un giorno di vacanza?

Nessuno può parlar male di Greta altrimenti viene aggredito sui social. Nessuno può dire che forse i suoi genitori son contenti di avere questo “brand” per le mani e possono arricchirsi.

Del resto quante mamme portano le loro figlie a provini e concorsi vari. E lei senza passare alcuna selezione ce l’ha fatta! Chissà quanti genitori vorrebbero avere Greta come figlia.

E voi? Avete manifestato? Avete bevuto il vostro caffè da Starbucks per discutere sul da farsi per il futuro?

Perchè la piccola Greta non dice nulla riguardo l’Amazzonia che brucia? Non l’hanno ancora informata che mentre lei grida la foresta più grande del pianeta sta andando in cenere?

Greta fermali!!!

( Copyright del post di Amleta Bloom)

Informazioni su amleta

Mi chiamo Amleta Bloom e sono una artista poliedrica con molte sfaccettature e anche lati oscuri. Sono una persona molto solare, allegra, socievole ed affettuosa ma realista e una buona osservatrice del mondo in cui vivo. Ho vissuto e studiato Performing Arts a Londra dove ho potuto sperimentare diverse forme artistiche e partecipare a esperimenti di arteterapia, danzaterapia e affabulazione. Dopo la mia carriera artistica londinese mi sono trasferita in Italia per problemi di salute in famiglia. Ma non ho mai abbandonato la mia anima creativa. Esprimo le mie emozioni attraverso la scrittura. Ho quattro editori e dieci libri pubblicati in formato cartaceo, in formato ebook e in audiolibro. Ho una personalità molto estrosa e sono impegnata in vari progetti che ambiscono ad aiutare le persone in difficoltà e specialmente i bambini e le persone autistiche. Pratico diversi sport e mi piace conoscere gente e stare in buona compagnia. Amo gli animali, la natura, il mare, le montagne, le barche, gli aerei, le navi e la psicanalisi. Credo nel valore dell’amicizia e dell’amore, della collaborazione e dell’aiuto reciproco a livello interpersonale e internazionale. Le mie passioni sono: il nuoto, la MTB, il trekking, il diving, il kite surfing, il tai chi, la meditazione, il ciclismo, l’arte, il giardinaggio, il teatro, il cinema, i viaggi.
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10 risposte a GRETA FOR PRESIDENT?

  1. Camillo Granchelli ha detto:

    Greta è l’ultima presa per il c@@@ del business transnazionale, alla faccia di noi allocchi che crediamo ancora alle favolette che ci raccontano i potenti, per mezzo di una povera bambina (ma lo sarà davvero?)

  2. The Butcher ha detto:

    In realtà lei si preoccupa anche dell’Amazzonia. Comunque perché doversi lamentare di una persona che cerca di sensibilizzare il mondo su un argomento serio e importante? Lasciamo stare cose come chi c’è dietro lei, i gombloddi o altre cose simili, ma quella ragazzina crede veramente in tutto ciò, è la sua battaglia e vuole sensibillizzare gli altri. Poi per quanto riguarda la manifestazione sì, probabilmente c’erano persone che hanno partecipato giusto per divertirsi o altro ma ho visto che anche questo tipo di persone a un certo punto si sono informate sull’argomento e hanno preso a cuore l’argomento del cambiamento climatico.

  3. tachimio ha detto:

    Il fenomeno Greta la dice lunga su chi tira le fila di questo tam tam. Non tutti i ragazzi che scendono in piazza sanno di che cosa si parla, che cosa significhi tutto questo. Sono scesi in piazza durante il fridays for future anche bambini di dodici anni, che a domanda ” perché sei qui ? ” risposta ” boh, mi hanno dato questo cartello da portare e io lo porto…” Ecco questa è la realtà. Di contro sono scesi in piazza per sostenerli anche i loro genitori, ( tutti grandi ambientalisti, mi piacerebbe sapere se qualcuno di loro ha letto la lettera dei 500 scienziati che hanno redatto un documento per , dati alla mano, contrastare le tesi di Greta,) i partigiani dell’ Anpi, Landini., ect. Non mi vengano a dire che non c’ è strumentalizzazione. Le lacrime di Greta all’ Onu non mi hanno commosso per nulla, solo tanta rabbia. Ma non si può ahimè intervenire, siamo in mano a gente senza scrupoli, manipolatori feroci, e se i potenti non vogliono capire e si fanno belli del loro inchino a Greta, facendosi mettere in ridicolo da una bambina manovrata, non c’è altro da dire ; che schifo tutto. L’ambiente sì va tutelato ma senza esagerazioni di sorta. Ora tutti vogliono farsi belli prendendo a cuore l’ambiente. Ognuno vuole dire la sua a riguardo facendo a gara su chi le spara più grosse. Tornare al medioevo non mi pare possibile. Che la gente voglia rinunciare alle sue comodità mi pare impossibile. Che tutti facciano la raccolta indifferenziata, che non si buttino in giro a macerare al sole bottigliette di plastica, questo va bene, con tante altre mille accortezze di cui ognuno può farsi carico. Ma tornare indietro non si può. Andare in ufficio in bicicletta ? Da ridere. Mi fermo qui, scusa le mie lungaggini ma il tuo post era stimolante. Grazie. Ti lascio un editoriale di Sallusti da ” Il Giornale”. Un abbraccio. Isabella

    Ma quanto inquinano questi gretini
    di Alessandro Sallusti

    Ho visto ieri migliaia di ragazzi sfilare felici e pacifici per le vie di Milano per protestare contro la modernità che a loro dire provoca i cambiamenti climatici. Poi li ho rivisti sfiniti bivaccare attorno ai locali fast food del centro, quelli per intenderci gestiti dalle multinazionali, abbuffarsi con pizze e panini imbottiti di quantità industriali di schifezze prodotte in serie e attrezzati con forchette, bottiglie e bicchieri di plastica che ore dopo giacevano ancora abbandonati nei pressi. Infine li ho visti sfollare imbufaliti perché il contemporaneo sciopero dei mezzi pubblici, più o meno inquinanti, impediva loro di tornare a casa nel modo più comodo e veloce. Mi è venuta voglia di abbracciarli per la loro manifesta ingenuità e contraddizione, siamo stati tutti ragazzi e oggi lo dico con una certa invidia tocca a loro.
    Sempre ieri ho visto delegazioni di questi ragazzi essere ricevute e riverite da alcuni dei loro nemici del «potere costituito» che sta avvelenando il mondo. A Milano dal sindaco Beppe Sala, il fan di Greta che ha inaugurato quell’ Expo che attirò milioni di visitatori giunti in aereo da tutte le parti del mondo, colui che ha incentivato (per fortuna, diciamo noi) l’ innalzamento di nuovi grattacieli e l’ espansione di moderni quartieri grazie ai quali Milano sta nel Gotha mondiale delle città più commerciali, tecnologiche, lussuose e ricche del mondo. A Roma invece ho visto l’ abbraccio dei gretini con il ministro della Scuola, Lorenzo Fioramonti, il cui partito ha dato via libera alla Tav, al Tap, all’ Ilva di Taranto e a tante altre cose per noi utili ma che fanno inorridire gli ambientalisti. Lui dice di poter salvare il mondo anche se nell’ ultimo anno (nel precedente governo era viceministro) non è riuscito a salvare, impresa almeno all’ apparenza più a portata di mano, settanta edifici scolastici che sono miseramente crollati lui regnante.
    I politici più che la terra vogliono salvare sé stessi, nel senso di garantirsi il voto dei neo e futuri diciottenni affascinati da Greta. E questi ci cascano, ignorando che la terra, comunque vadano le cose, sopravviverà come ha fatto fin dall’ origine a qualsiasi cambiamento climatico. A rischiare siamo solo noi e non sarà una tassa sulle merendine o il car sharing a garantirci la salvezza. Semmai, oltre che piantare un alberello, dovremmo costruire qualche bunker.
    Così, tanto per non fare la fine dei dinosauri che, pur non inquinando, furono spazzati via in men che non si dica da una catastrofe climatica, non attribuibile all’ uomo che era di lì da venire.

    articolo da Il Giornale

  4. vincenza63 ha detto:

    Condivido il tuo pensiero.
    Temo che ci sia qualcuno che muove i fili. Spero di sbagliare anche se i bambini che crescono in fretta mi inquietano molto.

  5. Evgenij ha detto:

    Questo tuo articolo mi ha veramente deluso. In generale su questo blog ho trovato opinioni ragionate e riflessioni interessanti. Qui invece trovo solo superficialità priva di argomentazioni.

    Per prima cosa, Greta Thunberg ha parlato anche degli incendi in Amazzonia

    Tali incendi comunque non sono responsabilità sua, ma di una complessa e difficile situazione socioeconomica che vede un conflitto fra gli indios che vivono nelle foreste e i proprietari terrieri che vogliono più terra per l’allevamento di bovini. Tale situazione è d’altra parte aggravata dalla presenza di Bolsonaro, la versione brasiliana di Trump, il quale nega la realtà dei fatti e licenzia chi gli fornisce dati sulla situazione che non gli piacciono

    https://www.internazionale.it/opinione/gwynne-dyer/2019/08/27/amazzonia-incendi

    Quindi, cosa volevi dire di preciso con “Perchè la piccola Greta non dice nulla riguardo l’Amazzonia che brucia?”?
    Tra l’altro, quel “piccola” è una bella caduta di stile: la tratti come se tu fossi chissà quanto più in gamba di lei. Però non mi pare che tu ti sia rivolta ai leader del pianeta Terra per chiedere che si interessino sul serio al problema dell’ambiente. Io non dico di venerarla, cosa che non faccio, ma almeno bisognerebbe riconoscerle il merito di aver fatto e far parlare di temi legati alla difesa dell’ambiente. O pensi che sarebbe meglio se ce ne infischiassimo tutti?
    So bene che tanti altri prima e adesso si impegnano a riguardo, ma perché prendersela con lei, se è riuscita a farsi ascoltare?

    Detto ciò sulla grave situazione brasiliana, della quale tu e io comprendiamo assai poco, veniamo alle tue critiche sui manifestanti. In sostanza, ci hai dato degli ipocriti.

    Per prima cosa, sei mai stata a una manifestazione di Fridays For Future?
    Io sì, a Milano, ad Amsterdam e ad Amburgo (mi è capitato di viaggiare parecchio), e ho visto tante persone, di tutte le età, ma soprattutto giovani, che chiedevano “climate justice”, ovvero che i governi si impegnino sul serio a cambiare le politiche energetiche, in modo da evitare un eccessivo inquinamento che porterebbe all’innalzamento della temperatura media, in base a numerosi studi scientifici, come spiegato da questa pagina di Legambiente

    https://www.changeclimatechange.it/cosa/

    Se vuoi una fonte più autorevole, il prestigioso giornale scientifico Nature ha un’intera sezione dedicata solo al tema del cambiamento climatico

    https://www.nature.com/nclimate/

    Tornando alle manifestazioni, i partecipanti con i quali ho avuto il piacere di discorrere erano persone preparate e sinceramente interessate alla causa – alcuni erano anche vegetariani (io stesso sto cercando di diventarlo, perché il gas metano prodotto dall’allevamento di animali è una non trascurabile fonte di inquinamento, ma questo è un altro discorso).
    Poi sì, senz’altro c’erano anche alcuni studenti lì solo per saltare un giorno di scuola. Certo, è naturale. Però, fare di tutta l’erba un fascio è semplicemente sbagliato.

    Concludo dicendo che non ti sto “attaccando” perché “hai parlato male di Greta”. No, io ti sto criticando per la superficialità di questo tuo articolo, e per la supponenza con la quale ti rivolgi a tutti i membri di un movimento politico che vuole chiedere la salvaguardia dell’ambiente. A me pare un obiettivo che tutti dovremmo condividere, e non vedo perché lamentarsi se finalmente riceve attenzione mediatica. Io vorrei che tale attenzione poi si riflettesse in cambiamenti concreti nella nostra società, e nel frattempo opero nel mio piccolo, così come gli altri volontari che ho incontrato, di Legambiente in Italia e di Fridays for Future in Europa.

    PS: Si scrive Burger King, e non ci sono mai andato.

    • amleta ha detto:

      Hai mai firmato milioni di petizioni per salvare alberi, foreste, bambini, animali, malati e…..? Tu non sai nulla di quello che io faccio. Sono 20 anni che faccio parte di Green Peace e Wwf e molte associazioni animaliste e anche umanitarie. 20 anni che faccio manifestazioni e lotte in prima fila, quando non c’erano i cell per riprendere tutto e documentarli. Vieni tu e mi divi che sono superficiale per un artivolo che già dal titolo si dovrebbe capire che è scritto in chiave ironica? Mi spiace se sei deluso. Non sai nulla di me e della mia vita e di tutte le battaglie che ho fatto. Ma io non mi chiamo Greta e di me nessuno ha visto foto o video sui Tg. Sai quanta gente c’è come me che in silenzio fa mille cose? Eppure nessuno di noi si fa pubblicità o va cercando sponsor. Sono piccoli e grandi gesti che tu, come altri, non considerate perchè non li vedete in tv. Quindi per piacere prima di dare un giudizio a qualcuno pondera bene se stai parlando con una persona che moltissimi anni prima di Greta era in tante piazze a fare lotte. Quindi per piacere non venirmi a dare della superficiale perchè in vita mia non lo sono mai stata e credimi avrei potuto essere in tv ma ho rifiutato di essere “raccomandata”. Se questo per te è poco e vuoi la tua Greta, accomodati. 😊

    • amleta ha detto:

      Non conosce bene i nomi delle catene di Fast Food perchè non m’interessano. Faccio attenzione a scrivere bene altre cose e quello che tu leggi qui non è neanche la centesima parte di quello che scrivo o faccio.

    • amleta ha detto:

      Nel 1987 il “famoso” Sting creò una Fondazione per salvare la Foresta Vergine. Prima che il signor Sting si facesse vivo ( così come il signor “famoso” Bob Geldof) noi topi di biblioteca che leggevamo riviste straniere in inglese e avevamo già saputo di quello che stava siccedendo avevamo organizzato sit in in piazza e manifestazioni. Ma siccome facebook e Instagram non esistevano e i rullini delle macchine fotografiche costavano, non potevamo registrare o avere ricordi estemporanei. Le stesse notizie sui giornali locali esistenti erano trafiletti in pagine mai guardate da nessuno. Quando la tua signorina Greta decide di farsi avanti per il clima erano già più di 20 anni che si lottava per salvare la foresta. Ma non c’erano i social e nè tu nè altri avete saputo di tutte le proteste fatte. Ero a Londra e facevo sempre lotte e manifestazioni anche là e a Parigi. E tutto questo quando i social non esistevano e neanche internet. Questa è una colpa? A scuola avevano fatto discussioni per introdurre il tema dell’ecologia nei programmi didattici. E tutto questo quando la tua Greta non era ancora nata. Forse mi hai scambiata per una donna che si passa il tempo a leggere rmanzetti o a tingersi le unghie. Effettivamente io qui parlo poco della mia vita provata perchè avendo avuto uno stalker evito di usare il mio nome vero e di parlare di luoghi precisi. Anche questo ti devo spiegare? E tutto quello che trovi su Amleta Bloom sono cose minime. Perchè il resto lo faccio con mio nome vero e non vengo a scriverlo qui per preservare la mia privacy e quella della mia famiglia. Ma ti pregherei d’ingormarti meglio su quando è iniziata la lotta per salvare l’Amazzonia e il pianeta terra. Non è iniziata certo con Greta ma moltissimi anni fa. E tutti ci mettevamo la faccia e rischiavamo ma non c’erano i cellulari e non potevamo far foto. Se questa per te è essere superficiali non saprei. E qui nn posso scrivere tutto quello che faccio e non importa, non devo dimostrare a te e a nessuno quante vite salvo o quante azioni buone ho fatto. Non m’importa che tutti sappiano e se ti sto dicendo queste cose è perchè hai messo in dubbio la mia serietà riguardo certe notizie.
      Esistono anche documentari e film sull’Amazzonia di quegli anni 80, che molte persone non hanno mai visto. Eppure erano documentazioni importanti riguardo ciò che succedeva già moltissimi anni fa.
      Se adesso Greta facesse un film avrebbe il tutto esaurito mentre quei registi e film son rimasti sconosciuti. Colpa loro? Colpa di non aver avuto internet?
      Andate a cercare quei documentari. Io li ho visti tutti. Ho letto e ascoltato i discorsi degli indios che parlavano della loro terra.
      Mi sono dipibta il viso coi loro colori e sono andata in strada a gridare per salvare l’Amazzonia.
      Non mi ha visto nessuno? Colpa mia se non esisteva youtube? 🤔

  6. Poi l’hanno informata anche sull’Amazzonia 🙂
    In realtà buondì, buon lavoro! ❤ … ❤

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