LA GIORNATA DEL NO CELL

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Abbiam appena vissuto la giornata dei nonni, presenti o defunti, e poi abbiam festa della donna e festa della terra e Halloween.

Ma una giornata in cui spegnere il cell e riprendersi uno spazio di tempo lontani dal mondo virtuale?

Le brutte maniere digitali stanno avanzando. Chi ascolta un’altra persona tenendo sempre il cell davanti agli occhi, chi posa il cell sul tavolo, chi porta il cell a letto….tutte cose che adesso sono ritenute normali ma che causano danni di cui le persone non si accorgono.

Non smetterò mai di lottare contro questa terza scomoda e orribile presenza che sta trasformando tutti in fantasmi!

Non c’è più il piacere di fare qualcosa insieme perchè il cell è sempre presente, in qualsiasi momento e in qualsiasi situazione.

Nessuno spazio libero ma solo click e musichette che diventano ossessive e portano allo sfinimento sentimentale.

Occhi sempre bassi che non giardano piu attorno, fiori, in alto. Danni alla colonna vertebrale e disturbi da dipendenza ignorati.

Rapporti che si distruggono in maniera silenziosa ma inesorabile.

Possiamo avere una giornata senza cellulare? Spento per un giorno intero. Chissà quanti si sentirebbero in astinenza!

( Copyright del post di Amleta Bloom)

 

Informazioni su amleta

Mi chiamo Amleta Bloom e sono una artista poliedrica con molte sfaccettature e anche lati oscuri. Sono una persona molto solare, allegra, socievole ed affettuosa ma realista e una buona osservatrice del mondo in cui vivo. Ho vissuto e studiato Performing Arts a Londra dove ho potuto sperimentare diverse forme artistiche e partecipare a esperimenti di arteterapia, danzaterapia e affabulazione. Dopo la mia carriera artistica londinese mi sono trasferita in Italia per problemi di salute in famiglia. Ma non ho mai abbandonato la mia anima creativa. Esprimo le mie emozioni attraverso la scrittura. Ho quattro editori e dieci libri pubblicati in formato cartaceo, in formato ebook e in audiolibro. Ho una personalità molto estrosa e sono impegnata in vari progetti che ambiscono ad aiutare le persone in difficoltà e specialmente i bambini e le persone autistiche. Pratico diversi sport e mi piace conoscere gente e stare in buona compagnia. Amo gli animali, la natura, il mare, le montagne, le barche, gli aerei, le navi e la psicanalisi. Credo nel valore dell’amicizia e dell’amore, della collaborazione e dell’aiuto reciproco a livello interpersonale e internazionale. Le mie passioni sono: il nuoto, la MTB, il trekking, il diving, il kite surfing, il tai chi, la meditazione, il ciclismo, l’arte, il giardinaggio, il teatro, il cinema, i viaggi.
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18 risposte a LA GIORNATA DEL NO CELL

  1. Probabile che se diffondiamo la proposta, molte persone aderiranno. Perché no🙃sono d’accordo!
    Saluti💓

  2. quarchedundepegi ha detto:

    Perbacco… anche più di un giorno… o solo il telefono per situazioni di emergenza.
    Forse hai letto il mio recente articolo:

    https://quarchedundepegi.wordpress.com/2019/10/01/possiamo-anche-sorridere-poco-poco/

    Uso il Cellulare solo per telefonare (raramente) e per fare qualche fotografia. Lo considero una palla al piede… forse perché sono vecchio.
    Buon Pomeriggio.
    Quarc

  3. Siamo noi ritardati digitali che abbiamo fatto del cellulare la nostra indispensabile protesi. I nativi digitali, forse, sapranno farne un uso più disincantato.

  4. Io di mio sarei contrario a tutte le giornate dei ……in generale.
    Per il telefonino mi accontenterei che le persone non lo usassero mentre guidano camion,
    auto,moto e biciclette, o attraversano la strada senza guardare.

  5. Pingback: Oggi ho scelto: LA GIORNATA DEL NO CELL — I tesori di Amleta – Evaporata

  6. skoliosessualità ha detto:

    Nel 2019 non possiedo ancora uno smartphone e tutto lascia supporre che non ne sarò mai proprietario.

  7. zariele ha detto:

    Lodevole proposta. Ma pia illusione. Battaglia persa in partenza. Bisognava pensarci molto tempo fa. Discorso che vale per molte altre cose, tra l’altro. Ormai fa parte di noi. E’ dentro di noi. Come staccarsene? Nel progredire transumano, la prossima tappa sarà l’innesto alla nascita. Poi,forse, lentamente, diventerà un organo come un altro. Facciamocene una ragione.

    • amleta ha detto:

      Tu pensi che non rimarrà nessuno che cercherà di opporsi a tale stato di cose del futuro? Credi che tutti si sottometteranno al potere tecnologico? Io ho la speranza che così come io e pochi altri facciamo resistenza, un domani altri dopo di noi continueranno. Non importa se vinceremo ma almeno ci avremo provato.

      • zariele ha detto:

        Per temperamento non mi arrendo mai. Ma, credo, anzi temo, che alla fine l’individuo muterà. Antropologicamente intendo. Non si tratta più di bene contro male. Di destra contro sinistra. Magari fosse come in 1984: i “buoni” (la resistenza) diventano libri che manterranno viva la cultura e tutto ciò che di buono ha creato questa civiltà. Oggi Il mondo è avvolto dalla rete, non ci sono vie di fuga, l’individuo è succube della tecnologia. I valori con i quali siamo cresciuti noi non sono che un pallido ricordo e vivono a stento fino alla generazione Y. La generazione Z ha riferimenti completamente diversi… Per fortuna la mia fra poco sarà al capolinea, altrimenti potrebbe entrare in conflitto con quelle che verranno.. Le forze sociali del ‘900 stanno mutando o scomparendo. Come dice Bauman: la società è liquida. E non credo potrà risolidificarsi. O comunque ritornare come prima. Quindi, vedi tu…

      • amleta ha detto:

        Sai qual’è il guaio? Che noi pensiamo sempre in termini umani ma esiste una certa Gaia sotto di noia e potremmo esser spazzati via in pochi minuti. L’uomo sta già cercando altri pianeti per una possibile vita altrove. Forse alvuni rimarremo qui. Forse moriremo tutti.
        Oltre allo stato liquido e solido esiste quello gassodo. Magari l’intero genere umano sarà sublimato 😊

  8. zariele ha detto:

    Pensa soltanto a questo: gli “amici” di Facebook sono oggi circa duemiliardiemezzo, e fra pochi anni arriveranno a quattro. Il mondo è completamente preso nella rete e non sono rimaste vie di fuga. E io non mi sento molto in forma…

    • amleta ha detto:

      Se si spegnesse tutto all’improvviso? Molte cose si crede che andranno in un certo modo. Quando è nata la tv tutti hanno pensato che avremmo vissuto solo di tv e invece…chissà magari avverrà una bella sorpresa 😉

  9. zariele ha detto:

    Correggo: non intendevo 1984 ma Farenight…

  10. Kelly Curtis ha detto:

    Would you believe I still don’t have a smart phone? Very informative. Take care and thank you for visiting and following my blog.

  11. Lo smartphone è lo strumento tecnologico principe per connettere ladri di vita con derubati di vita, cosa ne pensiamo, intendiamo, sentiamo?

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