IL DIVERTIMENTO DOVE STA?

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Il divertimento dove sta?
Tutti quelli che stavano su youtube o twitch o altri canali ci stavano per divertimento. Adesso tutti ci stanno per far soldi.

Aggiungimi. Iscriviti. Metti like. Non fanno che dire sempre a ripetizione questi imperativi. Hanno bisogno di fare visual, di fare follower e di far soldi. Non gli frega del contenuto. Anzi all’inizio parlano di qualcosa che sembra casuale e poi cercano di coinvolgere youtuber conosciuti, cosi avranno piu seguito.

Questi comportamenti finalizzati al guadagno trovo che stiano distruggendo il piacere di guardare video o vedere canali. La gente non crea più per ispirazione ma per monetizzazione.

È diventato tutto finalizzato all’avere schiere di fan che comprano magliette, banner, oggettini, e tutte le cose inutili che propinano questi youtuber e twitcher e persone che fanno ormai lo stesso mestiere dei rappresentanti. Solo che invece di venire da voi porta a porta vi propinano i loro video. Una speculazione e una manipolazione di cui pochi si accorgono perchè poi vi abituate a guardare qurl canale e state lì in attesa come se fosse la vostra dose di droga!

Una volta ci si divertiva, si rideva così solo per ridere e non per accumulare like. Mi fa pena sta gente che elemosina da quelle persone che poi dicono che non hanno soldi e non fanno manco regali ai figli ma poi fanno donazioni a questi tizi.

E sono pure contenti se questi tizi diventano ricchi e famosi. Ma allora siete scemi sul serio eh!

( Copyright del post di Amleta Bloom)

( Se volete far soldi facili, a qualcuno qui magari interessa, con internet lasciate perdere i canali youtube e leggetevi questo articolo:

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Informazioni su amleta

Mi chiamo Amleta Bloom e sono una artista poliedrica con molte sfaccettature e anche lati oscuri. Sono una persona molto solare, allegra, socievole ed affettuosa ma realista e una buona osservatrice del mondo in cui vivo. Ho vissuto e studiato Performing Arts a Londra dove ho potuto sperimentare diverse forme artistiche e partecipare a esperimenti di arteterapia, danzaterapia e affabulazione. Dopo la mia carriera artistica londinese mi sono trasferita in Italia per problemi di salute in famiglia. Ma non ho mai abbandonato la mia anima creativa. Esprimo le mie emozioni attraverso la scrittura. Ho quattro editori e dieci libri pubblicati in formato cartaceo, in formato ebook e in audiolibro. Ho una personalità molto estrosa e sono impegnata in vari progetti che ambiscono ad aiutare le persone in difficoltà e specialmente i bambini e le persone autistiche. Pratico diversi sport e mi piace conoscere gente e stare in buona compagnia. Amo gli animali, la natura, il mare, le montagne, le barche, gli aerei, le navi e la psicanalisi. Credo nel valore dell’amicizia e dell’amore, della collaborazione e dell’aiuto reciproco a livello interpersonale e internazionale. Le mie passioni sono: il nuoto, la MTB, il trekking, il diving, il kite surfing, il tai chi, la meditazione, il ciclismo, l’arte, il giardinaggio, il teatro, il cinema, i viaggi.
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12 risposte a IL DIVERTIMENTO DOVE STA?

  1. Adriano ha detto:

    Cara Amleta hai centrato proprio il punto, ormai gli youtuber “grossi e famosi” (o comunque con un certo numero di follower) fanno questo più che per passione ma come mestiere vero e proprio, e se mancano i follower e le visualizzazioni addio tutto. Ce ne sono alcuni poi da milioni di follower e sono i più ricercati dalle aziende mettendo in pratica la semplice equazione: + follower dello youtuber = + probabilità di vendere i miei prodotti.

    Poi ci sono le donazioni e i contenuti “premium” ad abbonamento e via discorrendo.

    Ma a tutto questo lo youtuber in questione deve portare al proprio canale dei contenuti se non di qualità, perlomeno accettabili e non improvvisati. Difatti dietro a questi personaggi di solito c’è qualche agenzia che si occupa del marketing e che gli/le dice cosa deve fare e come farlo.

    Le persone sganciano soldi per tante cose, pure per i biglietti delle partite o per i concerti dei cantanti, quindi da questo punto di vista capisco cosa intendi ma allora bisognerebbe vietare anche i concerti e le partite visto che i cantanti e gli atleti sono ricchi e famosi già di loro.

    Ritornando a YouTube, tutti elemosinano follower, visualizzazioni e condivisioni per il motivo citato sopra (molti utenti = più soldi e più aziende che investono su di te) e qui bisognerebbe distinguere tra gli youtuber con pochi follower che lo fanno per crescere e quelli che sono già grossi e lo fanno per continuare ad andare avanti e magari crescere ancora di più.

    Sbagliano a farlo? Sì e no: no perché un po’ di pubblicità non guasta mai (per chi vuole intraprendere questa strada) e sì perché ripeterlo ad ogni video alla fine stanca.

    Per fortuna che ci sono rimaste ancora persone che fanno video per il semplice gusto di farlo. Hanno pochi utenti che li seguono ma almeno lo fanno per puro divertimento e non per altri fini. Bisogna solo capire quali sono e quali non in mezzo a milioni di canali di tutti i tipi e generi 🙂

    Ad ogni modo, piccoli o grossi, con interessi o meno, se portano dei contenuti validi ed interessanti ben vengano pure loro, ma da me un centesimo non lo vedranno mai.

    • amleta ha detto:

      Guarda posso dirti che sono di più quelli famosi che ripetono sempre la stessa tiritera che quelli che hanno pochi follower. Comunque a me la maggior parte annoiano moltissimo e youtube lo uso ancora solo per ascoltare musica e sono pochissimi i canali di persone che ogni tanto guardo.
      Mi dispiace sinceramente che a volte magari vedo un canale interessante e poi dopo un inizio “culturale” si devii verso contenuti appetibili e che attirano pubblico, per esempio facendo interviste a gente più conosciuta. Quindi è una presa per i fondelli. Mi è capitato ultimamente con un canale a tema che poi si è messo a fare interviste a youtubers conosciuti e allora mi son cancellata. Questa è chiaramente una tecnica strategica però la trovo scorrettissima per chi segue e crede di poter vedere contenuti interessabti. Per non parlare dei proprietari dei canali che comprano iscritti e poi se hanno visual si montano la testa…bah! Un mondo davvero deludente 😐

      • Adriano ha detto:

        Eh già. Alla fine il tutto si riduce alle pure e semplici visualizzazioni visto che sono quelle che fanno fare i soldi, a discapito però della qualità del canale. Le “isole felici” ormai sono molto poche su YouTube, quel che conta è ormai l’apparire e per farlo si usano tutti i mezzi, comprese le interviste ad altri youtuber famosi, o l’acquisto di follower (pratica stupida e scorretta presente ormai anche su Instragram e Facebook).

  2. Daniela ha detto:

    Normalmente divertimento e passione si perdono quando si apre la via del guadagno. Se si è capaci di conservarli ben venga. Ma dubito che chi consiglia un prodotto dietro compenso lo consideri un optimum, sarà che sono diffidente per natura ma non abbocco all’amo. E questo vale per qualsiasi proposta venga suggerita.

    • amleta ha detto:

      Appunto tutti questi youtuber sembrano ormai dei ridicoli “rappresentanti” che propinano qualsiasi cosa. Poi non capiscono che questo successo dura poco e che dopo si ritroveranno a dover cercare un vero lavoro. Ma internet illude tutti questi giovani che ormai vivono solo di video. Poveri loro.

      • Daniela ha detto:

        gente che crede in chi promette un guadagno facile e per giunta a domicilio. Purtroppo la difficoltà di trovare un lavoro degno porta anche a seguire i canti di sirena

  3. tramedipensieri ha detto:

    Con me hanno vita difficile…avrebbero già fallito :)))

    L’articolo sulla Stampa non me lo fa leggere, peccato…non sono abbonata al giornale.
    Saluti

  4. Morgana💜 ha detto:

    Ottimo post. Concordo in pieno

  5. zariele ha detto:

    Tu sfondi una porta aperta. Anzi il portone di una fortezza col ponte levatoio abbassato. Però, bisogna stare attenti. Anche questo social, parlo di questo dove ci troviamo noi in questo momento, non sfugge a certe regole. Ti sei mai chiesta come mai, oltre al piano gratuito – di cui peraltro sono grato all’Organizzazione – ci sono altri piani a pagamento, con fini più esplicitamente mercantili? Ti sei mai chiesta come mai ci sono persone che postano (sempre più spesso paccottiglia) come se fossero pagate a cottimo? Ti sei mai chiesta se l’algoritmo non sia di manica più larga, verso chi paga il biglietto? D’altronde, perdonami la frase trita, ma che dice tutto: e’ la rete, bellezza!

    • amleta ha detto:

      Allora, io il mio blog l’ho creato secoli fa sulla piattaforma di live.it e poi l’ho dovuto trasferire qui e modificare. Ho dovuto fare tutto da sola e non conosco algoritmi o nozioni informatiche. Non guardo quanto spesso postano gli altri e cosa fanno. Sinceramente leggo quello che mi colpisce e basta. Tempo fa wordpress mi ha offerto di mettere banner pubblicitari e guadagnare ma io ho rifiutato, visto che non cerco fonti di guadagno su internet. E ho continuato per la mia strada come sempre. Su youtube identica cosa. Ho un canale che ho dovuto aprire anni fa per “obblighi di contratto” col mio editore ma non erano ancora i tempi della fama su youtube ma dopo non ho mai cercato di trasformare il nio canale in qualcosa che mi desse guadagni. Ciononostante so benissimo che molti si comprano iscritti e visual. Lo facevano con facebook e adesso lo fanno con youtube e con twitch. Il fatto che per molti sia diventato un lavoro redditizio ha buttato altri nella disperazione più totale. Il motivo è che tutti pensano che quel tipo di video sono l’unico modo ormai per “sfobdare” e quindi non li fanno più per divertimento ma per un guadagno. Dunque si perde il lato ludico della cosa. E si è davvero perso perchè ormai in qualsiasi sito vai tutti stanno lì per ricavarci soldi e non per divertimento o dialogo o passatempo.

  6. Tu sei tentatrice Amleta con “volete fare soldi facili?”, se rimani giusta, rimani giusta mentre autobiograficamente ti racconto che sono “vecchio” ed abbastanza povero ed il www mi ha sempre boicottato, qualsiasi cosa faccia, non esisto ma mi preoccupo ed occupo di chi rischia di disastrare il www libero, gratuito, democratico in realtá per far soldi facili ed eventualmente con tecnologie evolute molto fascinose, stiano attenti che il diavolo apre sempre la porta dell’Inferno, è il suo lavoro, poi sta a noi fare dietro-front e tornare a casa e se disastrano il www ed Internet, mi dispiace troppo, buonasera, buon lavoro, auguro in realtá, come al solito, Meritocrazia reale! ❤ … ❤

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