E SE NON CI FOSSE INTERNET?

spinning-globe_sIn questi giorni di prigionia forzata il web ha avuto una parte importante sia nel mondo del lavoro sia per tenere lezioni scolastiche, sia per motivi privati. Ma se tutto questo non fosse stato possibile? Se fossimo obbligati a stare a casa ma senza avere internet? Già si è registrato un rallentamento nei siti dovuto ad un sovraccarico di utenti collegati.

Anche Zuckerberg si è lamentato per il suo Whatsapp troppo affollato di gente che per passare il tempo in compagnia fa videochiamate di continuo rischiando il crash dei server e per questo motivo  ha ridotto i video e clip di 30 secondi soltanto.

Quindi anche se si pensa che tutto ciò che è accessibile adesso, persino certe risorse a pagamento che adesso sono gratis, può darsi che non lo siano domani, se succedesse di nuovo una situazione come questa.

In tal caso come si farebbe a tenere occupati adulti e bambini ormai dipendenti dal web? Chi legge e ama i libri oppure ha degli hobby che si possono fare a casa è avantaggiato perchè ha già tutto a portata di mano. Chi invece ha come hobby solo l’attività fisica, come lo jogging che è stato vietato, o altri sport, sarà in crisi totale.

Anche gli youtuber e i videogamer potrebbero andare nel panico ad una simile idea di dover vivere senza internet eppure dopo quello che è successo dobbiamo pensare che tutto possa succedere. Chi lo poteva immaginare per esempio che dovessimo riimanere tutto questo tempo chiusi a casa? Alcuni infatti sono andati subito nel pallone perchè se rompi la routine del lavoro ti ritrovi ad annoiarti dopo poco tempo, specialmente se basi la tua vita solo sul lavoro. Altri che avevano i bambini ogni giorno a casa hanno avuto problemi per gestirli tutti insieme e senza il supporto di qualcuno esperto che potesse dir loro come si fa a giocare coi propri figli.

Quindi, nonostante io speri che non avvenaga mai, dovremmo pensare anche a questo caso estremo e cercare di capire cosa potrebbe piacerci che non faccia parte del web così da essere preparati in qualsiasi momento.

Informazioni su amleta

Mi chiamo Amleta Bloom e sono una artista poliedrica con molte sfaccettature e anche lati oscuri. Sono una persona molto solare, allegra, socievole ed affettuosa ma realista e una buona osservatrice del mondo in cui vivo. Ho vissuto e studiato Performing Arts a Londra dove ho potuto sperimentare diverse forme artistiche e partecipare a esperimenti di arteterapia, danzaterapia e affabulazione. Dopo la mia carriera artistica londinese mi sono trasferita in Italia per problemi di salute in famiglia. Ma non ho mai abbandonato la mia anima creativa. Esprimo le mie emozioni attraverso la scrittura. Ho quattro editori e dieci libri pubblicati in formato cartaceo, in formato ebook e in audiolibro. Ho una personalità molto estrosa e sono impegnata in vari progetti che ambiscono ad aiutare le persone in difficoltà e specialmente i bambini e le persone autistiche. Pratico diversi sport e mi piace conoscere gente e stare in buona compagnia. Amo gli animali, la natura, il mare, le montagne, le barche, gli aerei, le navi e la psicanalisi. Credo nel valore dell’amicizia e dell’amore, della collaborazione e dell’aiuto reciproco a livello interpersonale e internazionale. Le mie passioni sono: il nuoto, la MTB, il trekking, il diving, il kite surfing, il tai chi, la meditazione, il ciclismo, l’arte, il giardinaggio, il teatro, il cinema, i viaggi.
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11 risposte a E SE NON CI FOSSE INTERNET?

  1. leoluongo11257 ha detto:

    ci sarebbero i pizzini

  2. tramedipensieri ha detto:

    Video carinissimo 🙂

    • amleta ha detto:

      Purtropppo ho trovato solo cose da fare per i bambini, visto che ci sono molti genitori in difficoltà, ma magari in questi giorni se ci ricordassimo del nostro bambino interiore potremmo scoprire molte cose.

  3. Massy ha detto:

    Bisognerebbe avere piu hobby oltre a internet, alle chat, alle e-mail, ai videogiochi ecc. In mancanza di tutto questo possono venire incontro i libri, la musica, il mdellismo…(sono alcuni dei miei passatempi, l’enigmistica) per sopperire alla “falla” lasciata oppure che lascerà senza connessioni.

  4. Isa ha detto:

    Hai ragione. Chi come me faceva già una vita da reclusa non sta soffrendo molto. Ma per altri è stato uno stravolgimento. Almeno internet ci dà un minimo di contatto sociale. Credo sia per quello che è tanto popolare.

  5. Non so voi ma io sono agli “arresti domiciliari con sfruttamento del mio lavoro attivo via Internet e sfruttamento/tortura psicosomatica passiva da qualche mio anno ed lo ribadisco ogni volta, grazie infinite ad Internet gratuita, al www, ai social networks gratuiti, alle e-mail gratuite, ecc. perché così anche chi è povero, senza reddito, può darsi un significato esistenziale, dunque grazie alle infrastrutture via cavo, a quelle cellulari, al 5G, a quelle satellitari, ecc. ma sappiamo che per essere gratuite, per essere come le vorremmo, dobbiamo lavorarci, dobbiamo meritarcele, le tecnologie possono anche torturare, possono uccidere ma le tecnologie non hanno responsabilità in ogni caso io sono anni che le ringrazio all’infinito, in Internet, nel www, non ho mai guadagnato neanche un soldino ma ci ho lavorato, ci lavoro, ci lavorerò, ringrazio all’infinito, conosco i pericoli, conosco molti crimini via Internet, conosco cose tremende fatte via Internet ma i miei networks provo a curarli, voi siete in queste condizioni da un periodo più breve del mio, per me non vi sono novità, sono direi 4/5 miei anni almeno che sono dentro una prigionia invisibile tremenda a mio sfruttamento fino alla morte e dopo ogni mia morte prosegue però ci tengo lo stesso ad Internet ecc. gratuito e mi sa che ciò in cui posso lavorare me lo merito, almeno…

    Auguro in realtá buonasera, buon lavoro e Meritocrazia reale Attimo dopo giorno dopo anno! 💙 … ❤

  6. sunusaix ha detto:

    Vero! Il problema è che non abbiamo voluto tenerci una parte di quella vita semplice di un tempo quando stavamo bene a casa con i nostri figli ai quali insegnavamo giochi manuali. Io ne ho avuto tre, e ognuno aveva la sua mansione in casa. Adesso che sono adulti non gli pesa nessun lavoro domestico. E per noi donne, forse io ragiono come una di altri tempi, non è difficile annoiarsi, fra cucina, casa a altri lavoretti il giorno scorre. È la notte ora il problema! Però, certo che le nuove generazioni, non sanno e non la vogliono una vita come questa, troppi impegni più piacevoli al di fuori di quelli di casa!

    • amleta ha detto:

      I giovani di oggi preferiscono stare attaccati alla realtà virtuale dei videogiochi. Non sanno inventarsi nulla per giocare e se gli tolgono internet sono del tutto persi. Noi non avevamo internet e uscivamo con le amiche, suonavamo, leggevamo, discutevamo e facevamo altre amicizie andabdo in giro per il paese. Ma adesso la maggior parte dei ragazzi tengono rapporti solo virtuali e molti non sanno gestirsi nella realtà.

  7. Fritz Gemini ha detto:

    secondo me dopo due settimane di “scimmia” riusciremmo tutti a trovare altri modi per trastullarci. Di certo il discorso social sarebbe più complicato. Ma da quando sono in quarantena, parlo molto più spesso con i miei vicini, che prima snobbavo alla stragrande.

  8. Farida Hakim ha detto:

    Forse è vero che in questo periodo ci siamo “affidati” un pò troppo al web, però credo che abbiamo anche imparato ad apprezzare di più ciò che abbiamo: la nostra famiglia, la cura per la casa, i nostri hobby e la cucina… Credo anche che la tecnologia in generale ci ha consentito di vivere questa situazione, di per se già molto pesante, in maniera più tranquilla e con più ottimismo.

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