I BISOGNI DELL’ARTISTA

I bisogni di un artista sono diversi da tutti quelli degli altri. Certo un artista mangia, dorme, va in bagno. Può avere delle cose e delle persone a cui tiene molto. Può avere interessi e hobby. Ma una cosa lo distingue profondamente da tutte le altre persone: il bisogno di stimoli. Un artista alimenta la propria arte da se stesso e da ciò che vede, conosce e sperimenta. Gli stimoli visivi, mentali, empirici sono profondamente necessari ad ogni artista perchè in mancanza di questi la sua linfa creativa si prosciuga. Infatti se un artista non è messo nelle condizioni di poter avere questi stimoli, che soddisfano i suoi bisogni, egli andrà spegnendosi lentamente. La sua fantasia, non venendo alimentata, diventerà arida e stenterà a dargli l’input per la creazione artistica. Così come un animale va morendo nei suoi istinti, se messo dentro una gabbia, un artista muore nella sua vita creativa se va messo in condizioni non favorevoli all’espressione del suo talento artistico. La fantasia è come una pianta e va alimentata con l’acqua degli stimoli. Se questi mancano manca la sostanza per i sogni. Manca l’energia stessa per creare altri sogni e altre opere. Dunque per questo a volte si dice che un artista non può vivere la vita come gli altri e non gli possono bastare le stesse cose che agli altri bastano.

( Copyright del post di Amleta Bloom)

Informazioni su amleta

Mi chiamo Amleta Bloom e sono una artista poliedrica con molte sfaccettature e anche lati oscuri. Sono una persona molto solare, allegra, socievole ed affettuosa ma realista e una buona osservatrice del mondo in cui vivo. Ho vissuto e studiato Performing Arts a Londra dove ho potuto sperimentare diverse forme artistiche e partecipare a esperimenti di arteterapia, danzaterapia e affabulazione. Dopo la mia carriera artistica londinese mi sono trasferita in Italia per problemi di salute in famiglia. Ma non ho mai abbandonato la mia anima creativa. Esprimo le mie emozioni attraverso la scrittura. Ho quattro editori e dieci libri pubblicati in formato cartaceo, in formato ebook e in audiolibro. Ho una personalità molto estrosa e sono impegnata in vari progetti che ambiscono ad aiutare le persone in difficoltà e specialmente i bambini e le persone autistiche. Pratico diversi sport e mi piace conoscere gente e stare in buona compagnia. Amo gli animali, la natura, il mare, le montagne, le barche, gli aerei, le navi e la psicanalisi. Credo nel valore dell’amicizia e dell’amore, della collaborazione e dell’aiuto reciproco a livello interpersonale e internazionale. Le mie passioni sono: il nuoto, la MTB, il trekking, il diving, il kite surfing, il tai chi, la meditazione, il ciclismo, l’arte, il giardinaggio, il teatro, il cinema, i viaggi.
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14 risposte a I BISOGNI DELL’ARTISTA

  1. Bel post ed è verissimo tutti ciò che scrivi. Brava!!!

  2. Camelia Nina ha detto:

    Io odio gli artisti.

    • amleta ha detto:

      Bene, c’è sempre bisogno di persone con idee diverse 😊

      • amleta ha detto:

        La mia arte non dipende dagli altri. La mia arte dipende dagli abusi avuti a 4 anni e dal dolore che non sapevo esprimere a parole. Ho iniziato a disegnare perchè gridavo ma nessuno mi sentiva e l’Arte mi ha salvata per metà della mia vita. Adesso mi ha abbandonata e non so dove sono finita e vorrei sparire ma non posso fare neanche questo perchè il mio dolore non me lo permette. La mia arte è la mia condanna quotidiana. Sarebbe stato meglio se quell’uomo mi avesse uccisa. Invece lo ritrovo sempre dentro di me e la mia fantasia è finita, defunta pure lei e in futuro defunta pure io. 😐

      • Camelia Nina ha detto:

        L’arte può avere certo una funzione terapeutica e, allo stesso tempo, arrivare a vette estetiche e universali.
        Non sempre accade. Direi raramente.
        Se non la conosci già, guardati il percorso di Kusama.

        Per quel che concerne nello specifico la tua vicenda personale, è straziante e non ci sono parole che tengano.

      • amleta ha detto:

        Ho conosciuto Kusama quando facevo Arte a Londra. Facevo installazioni al Tate, facevo danza con Martha Graham. Suonavo con musicisti conosciuti. Avevo una carriera stupenda sia nel mio lavoro che nell’arte. Ma ho buttato tutto alle ortiche per colpa di un amore. Un amore morto in un incidente di moto. Da lì in poi son stata alcuni anni senza voler fare nulla. Bloccata. Poi ho conosciuto la realtà e vi sono entrata, lasciando il paese delle meraviglie. Dalle stelle alle stalle. 😐

      • Camelia Nina ha detto:

        La tua storia è assai intensa!

        È una vita che, in un certo modo, merita di essere raccontata, nel bene e nel male.

        Probabilmente, dovresti cercare di fare un lavoro di recupero della tua fantasia, del tuo entusiasmo.

        Lo so che non è facile, ognuno, alla sua maniera, ha le sue croci da portare quotidianamente.

        Dobbiamo reinventarci, imparare ad affrontare ogni nuovo giorno come se fosse l’unico che abbiamo a disposizione.
        Senza pensare che sia un pezzo di Domino in mezzo a un precedente e un successivo.

        Come se fosse un evento a se stante.

        Personalmente, ho adottato questa tecnica ed è l’unica strategia di sopravvivenza che conosca.

  3. laurapalmer79 ha detto:

    Sei un essere umano meraviglievole

  4. Marsha ha detto:

    You are such an accomplished person, Amleta. Thanks for following my blog. I’m following your blog as well. Good luck with all your artistic endeavors.

  5. oneordinarydreamer ha detto:

    Un artista ha anche una caratteristica che lo contraddistingue dal resto degli abitanti di questo folle pianeta che corre a diverse velocità. Si tratta di un’arma, a doppio taglio. Sto parlando della sensibilità. Un artista vede le cose prima che si materializzino, e le sente dentro in modo estremamente intenso. Così intenso che può essere il coltello dalla lama più affilata che esista ma, allo stesso modo, un raggio di luce che colora tutto e riduce la notte ad un’affascinante mistero di poesia, non ad un crepaccio di cui non si vede il fondo.

  6. gino ha detto:

    Complimenti!
    Questo post è veramente molto interessante!

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