IL LAVORO DISTRUGGE L’UOMO

Il progresso dovrebbe creare ” benessere” e all’inizio dell’era industriale forse questo successe. Famiglie povere trovarono lavoro nelle fabbriche e poterono comprare cibo e vestiti. Le donne poterono avere un lavoro personale e diventare autonome. Ma col passare degli anni tutti vogliono sempre di più. Non si tratta più di fare un lavoro per soddisfare i bisogni primari. Ma di esaurirsi a cercare di soddisfare tutti i desideri personali. E chi ha creato tutti questi improvvisi desideri?

I mass media. Ma come mai le persone ci son cascate in pieno? Perchè dopo che l’essere umano ottiene cibo e vestiti inizia a immaginare. Con la comparsa della tv la gente povera capì che esistevano molte persone che avevano altre cose e quindi iniziarono a volerle pure loro. E cominciò la corsa per diventare ricchi, come quelli che vedevano in tv. Anche adesso la stessa corsa si ripete. La gente vede vips ricchi e li vuole emulare in tutto. Dunque si disperano cercando dei modi veloci per accedere a quel tipo di vita. Ma il più delle volte falliscono perchè, non avendo gli strumenti adatti, e spendendo quel poco che hanno per autopromuoversi, diventano più  poveri di prima.


Dunque se prima il lavoro era una necessità per avere il necessario. Adesso è diventato un peso perchè si vogliono troppe cose. Si vuole diventare, possedere, avere tutti successo e potere. I padroni sanno questo e spremono il sangue degli operai. Gli scioperi non servono a nulla perchè con la crisi che ci sta trovano sempre qualcuno che lavori al posto di altri. Il guaio è che quando uno si accorge di esser schiavo di un sistema che lo ha illuso è già troppo tardi perchè i desideri sono entrati dentro un nucleo di dipendenza che non ammette vie d’uscita. E così l’essere umano si sta distruggendo con le proprie mani.

Informazioni su amleta

Mi chiamo Amleta Bloom e sono una artista poliedrica con molte sfaccettature e anche lati oscuri. Sono una persona molto solare, allegra, socievole ed affettuosa ma realista e una buona osservatrice del mondo in cui vivo. Ho vissuto e studiato Performing Arts a Londra dove ho potuto sperimentare diverse forme artistiche e partecipare a esperimenti di arteterapia, danzaterapia e affabulazione. Dopo la mia carriera artistica londinese mi sono trasferita in Italia per problemi di salute in famiglia. Ma non ho mai abbandonato la mia anima creativa. Esprimo le mie emozioni attraverso la scrittura. Ho quattro editori e dieci libri pubblicati in formato cartaceo, in formato ebook e in audiolibro. Ho una personalità molto estrosa e sono impegnata in vari progetti che ambiscono ad aiutare le persone in difficoltà e specialmente i bambini e le persone autistiche. Pratico diversi sport e mi piace conoscere gente e stare in buona compagnia. Amo gli animali, la natura, il mare, le montagne, le barche, gli aerei, le navi e la psicanalisi. Credo nel valore dell’amicizia e dell’amore, della collaborazione e dell’aiuto reciproco a livello interpersonale e internazionale. Le mie passioni sono: il nuoto, la MTB, il trekking, il diving, il kite surfing, il tai chi, la meditazione, il ciclismo, l’arte, il giardinaggio, il teatro, il cinema, i viaggi.
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5 risposte a IL LAVORO DISTRUGGE L’UOMO

  1. quarchedundepegi ha detto:

    Noto che ben 52 blogger hanno messo il “MI PIACE”… ma nessun commento.
    Hai scritto bene, ma hai dimenticato di dire che, oggi come oggi, alla base di questo impoverimento generale c’è lo strapotere degli Istituti Bancari… sono le Banche che vogliono sempre di più.
    Buon Pomeriggio.
    Quarc

    • amleta ha detto:

      Sì cero gli istituti bancari sono degli strozzini. Ma comunque la gente s’indebita perchè vuole possedere cose e oggetti che son diventati indispensabili e non riesce a frenarsi e lavora sempre di più per pagare i debiti che ha fatto. Purtroppo poi i padroni fanno leva su questi problemi per sfruttare i dipendenti.

      • quarchedundepegi ha detto:

        È giusto quello che scrivi; c’è anche un certo tipo di “propaganda” che stimola a facili guadagni con minimo dispendio di energie.
        Ciao Amleta.
        Quarc

      • amleta ha detto:

        Ciao Quarc grazie di aver contribuito ad una riflessione più ampia. Son contenta quando qualcuno siggerisce dei contenuti che magari dimentico. A volte scrivo in fretta e qualcosa la dimentico 😊

      • quarchedundepegi ha detto:

        Il tuo articolo è tale per cui si potrebbe discuterne quasi all’infinito. Come tu ben sai faccio parte ufficialmente della categoria dei vecchi e ho quindi vissuto, da bambino, quello che è la guerra. Ho vissuto anche tutto quello che è venuto dopo e mi struggo dovendo prendere in considerazione il pessimo vivere di questi tempi… quando si potrebbe vivere bene senza pretendere troppo o tutto.
        Non ti conosco e non so dove tu viva… mi fa piacere aver cominciato a conoscerti.
        Quarc

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