VUOI CAMBIARE IL MONDO? ABBANDONALO

Vuoi cambiare davvero il mondo?

Ricordi “Imagine” di Lennon?

Bene, allora abbandona il mondo.

Abbandona la tua religione,

abbandona il tuo credo politico,

abbandona la tua nazionalità,

abbandona il tuo pensiero esistenziale,

abbandona le tue idee,

abbandona la tua storia,

abbandona la tua vita precedente.

Sei uno di quelli che hanno visto “Into the wild” e hanno pianto?

Bene, ma adesso devi farlo anche te.

Non ci riesci?

Allora perchè vuoi cambiare il mondo e non riesci a staccarti da tutte le tue corde?

Non riesci a staccarti dal tuo paese, dal tuo stato civile, dalla tua condizione umana.

Perchè non guardi bene tutti i fili a cui sei legato e a cui ti hanno legato?

Immagina un mondo senza religioni, senza confini e senza politica.

Dici che è troppo? Dici che non è possibile?

Certo che non è possibile e il motivo sei tu stesso.

Il motivo siamo tutti noi, legati a tante cose diverse.

Legati alla nostra vita costruita mattone su mattone, alle certezze che pensiamo siano tali.

E poi? Poi cosa succede?

Informazioni su amleta

Mi chiamo Amleta Bloom e sono una artista poliedrica con molte sfaccettature e anche lati oscuri. Sono una persona molto solare, allegra, socievole ed affettuosa ma realista e una buona osservatrice del mondo in cui vivo. Ho vissuto e studiato Performing Arts a Londra dove ho potuto sperimentare diverse forme artistiche e partecipare a esperimenti di arteterapia, danzaterapia e affabulazione. Dopo la mia carriera artistica londinese mi sono trasferita in Italia per problemi di salute in famiglia. Ma non ho mai abbandonato la mia anima creativa. Esprimo le mie emozioni attraverso la scrittura. Ho quattro editori e dieci libri pubblicati in formato cartaceo, in formato ebook e in audiolibro. Ho una personalità molto estrosa e sono impegnata in vari progetti che ambiscono ad aiutare le persone in difficoltà e specialmente i bambini e le persone autistiche. Pratico diversi sport e mi piace conoscere gente e stare in buona compagnia. Amo gli animali, la natura, il mare, le montagne, le barche, gli aerei, le navi e la psicanalisi. Credo nel valore dell’amicizia e dell’amore, della collaborazione e dell’aiuto reciproco a livello interpersonale e internazionale. Le mie passioni sono: il nuoto, la MTB, il trekking, il diving, il kite surfing, il tai chi, la meditazione, il ciclismo, l’arte, il giardinaggio, il teatro, il cinema, i viaggi.
Questa voce è stata pubblicata in CONSIGLI PER GLI UTENTI. Contrassegna il permalink.

16 risposte a VUOI CAMBIARE IL MONDO? ABBANDONALO

  1. Evaporata ha detto:

    Da anni son convinta che per cambiare il mondo noi umani dobbiamo sparire.

    • amleta ha detto:

      Purtroppo l’uomo è sempre è una dimostrazione quotidiana di imbecillità e distruzione. Credo che non si possa arrivare mai ad un’evoluzione superiore se il pianeta stesso sta morendo a causa nostra. 😐

  2. wolfghost ha detto:

    Bello, molto buddhista 🙂 Concordo con il contenuto, meno con la citazione del film. Into the wild non mi fece impazzire, più che altro per il finale che trovai poco credibile. Di fatto il protagonista cerco’ di tornare indietro ma non ci riusci’ e fini’ per morire lì. Il finale, con lui che sorrise alla morte nella natura, è indimostrabile e, probabilmente, inverosimile. E’ più probabile che prima di arrivare a quel punto avesse attraversato una fase di disperazione e, forse, la aveva ancora. Ecco, quel finale non mi piacque perché il regista, Sean Penn se non erro, diede alla storia un happy-end tutto suo, una morale che con ogni probabilità stravolse le vera storia di Christopher. E questo ancora adesso non lo trovo corretto: la vita è questa, è anche sbagli, disperazione, angoscia, un finale diverso da quello che si aveva sperato. Indorare la pillola infarcendola di una morale inventata è raccontare una frottola.
    Io credo, come disse qualcuno che adesso non ricordo, che l’unica, vera, libertà sia una sola: quella della mente. Puoi andare ovunque, ma se non sei libero nella tua mente, non lo sarai nemmeno là. Puoi stare dove sei, ma se sei libera con la tua mente, sarai libero anche stando fermo.

    • amleta ha detto:

      Neanche a me piacque il film e fu per questo che lessi il libro e non trovai niente di particolare nemmeno lì ( anche perchè il libro non è il suo diario personale ma un resoconto su di lui di chi lo aveva conosciuto) ma solo il fatto che la gente era rimasta colpita dal suo intento di andar via dalla vita che aveva e raggiungere quel luogo selvaggio dove poi morì. A me i film americani non piacciono per questo vizio che hanno appunto di mettere sempre un happy end. Sinceramente avrei preferito che facessero un film su Thoureau, il cui libro-diario è bellissimo, e infatti in questo post mi rivolgo a chi ha tanto apprezzato “into the wild” ma che poi è uscito dal cinema senza cambiare nulla di se stessi e del mondo. Perchè mentre Walden a suo tempo ispirò molta gente al cambiaento, molta gente che scelse di andare a vivere davvero nei boschi, questo libro e questo film su Cris non ha portato nessuno a fare la stessa cosa. E mi sono chiesta il motivo. E il motivo è che adesso più che mai la gente è troppo legata a tante cose di cui non riesce a liberarsi. La libertà della mente è un gradino così alto che pochissimi ci arrivano. 😊

  3. maxilpoeta ha detto:

    siamo troppo legati alle nostre consuetudini per lasciare tutto e ricominciare un’altra vita, questo capita al 90% della gente. Poi c’è chi ce la fa, magari neppure passa di qua per raccontarti come sta, di sicuro la libertà di crearsi una nuova vita è impagabile… 😉

    • amleta ha detto:

      A volte non bisogna fare dei cambiamenti immensi ma iniziare dalle piccole cose. Ogni individuo ha la libertà di scegliere ma viene manipolato dai media e dagli altri in modi subdoli. Basterebbe che si rendesse conto di questo e smettesse di obbedire a certi messaggi subliminali.

  4. albertocassone ha detto:

    Siamo socialmente trasparenti e politicamente invisibili. L’unico abbandonare che io possa concepire come significativo è quello consistente nel rendersi socialmente invisibili. Basta smartphone, basta conto in banca, basta dichiarazioni dei redditi, basta votare, eccetera (due delle quattro cose già le ho già fatte). Essendo il potere oggi invisibile, solo rendendoci socialmente invisibili potremo costringere il potere stesso a rendersi visibile, smascherandosi come arbitrario, totalitario e terroristico. A quel punto, potremo tornare visibili, però non socialmente, bensì politicamente, per poter rigenerare la politica, oggi scaduta ad ancella dell’economia e della burocrazia statale.

    • amleta ha detto:

      Il guaio è che già le persone appena gli dici di rinunciare a qualcosa, anche solo di diminuire l’uso del cell per esempio, insorgono dicendo che non possono farne a meno. A volte non capisco che certi piccoli gesti sono davvero importanti. Non siamo più cittadini ma siamo solo “consumatori”. Ci hanno trasformati in schiavi dello shopping. Amazon ha fatto i miliardi sulla nostra pelle. Ma molta gente questo non lo capisce. A volte io scrivo qui consigli per cambiare vita e per cambiare le cose ma nessuno è disposto ad abbandonare certe abitudini. I cittadini diventati consumatori e schiavi non hanno più alcun diritto e neanche la forza per ribellarsi. L’intento è proprio quello di togliere la forza al popolo. E il popolo lo permette pienamente questo perchè anche se tutti si lamentano di tutto poi non fanno alcun passo per un cambiamento nè di se stessi nè del mondo attorno a loro.

      • albertocassone ha detto:

        Proprio perché è tanto difficile cambiare certe abitudini, è fondamentale non prenderle – per esempio, non ho mai comprato uno smartphone. Bisogna resistere al momento in cui ti viene proposto un nuovo oggetto, una nuova tecnica, che “ti renderà la vita più facile”: è in quel momento che bisogna dire no, perché dopo, come dici tu, non ci riesce quasi nessuno, a rinunciare a certe abitudini comode.

  5. M.G.Coach ha detto:

    El ser humano es infinito. Porque la llama que alberga es infinita.
    Essi/ellos/ellas, voi/vos, io /yo, lui/el, lei /ella,
    seres humanos,
    desde los Cosmos vistos más disminutos que las hormigas,
    no podemos cambiar lo que está escrito en las estrellas,
    y parte de nuestro tránsito es comprender el por qué de cada cosa,
    en el puzzle de nuestra existencia.
    Todo tiene una razón.

    Metáforas.

    La misericordia, es para los otros, y también lo es para nosotros mismos.

    Quienes son los „otros“?
    Los otros tienen un país, un estado civil, un género hombre-mujer,
    una condicion social, una vestimenta, un tipo de piel y también un tipo de pelaje?
    el tigre entraría dentro de los otros? Y nuestro primo genealógico el „mono“?
    Unos genes de diferencia, lo hacen poseedor de un pase al „yugo de las manos humanas“,que en vez de proteger…

    los „monos“ los bonobos y los chimpacés,

    Las vacas?
    La mariposa?
    Los bichitos de luz?

    Son o no son
    „Los Otros“

    Nosotros?
    Terrícolas?

    O

    poseedores de un estado civil,
    una nacionalidad, una condición social,
    genero, un…

    Quienes pueden cambiar el mundo,
    quienes pueden preguntarse a si mismos,
    como pueden cambiar el mundo,

    y con cada pequena acción,
    crean un nuevo universo.

  6. il barman del club ha detto:

    Molto bella… anche se Lennon sapeva inconsciamente che le sue parole, così come le tue, sono quelle utopie che ci costruiamo dentro, proprio per uscire dalla rassegnazione delle consuetudini. Crederci è sempre legittimo, anzi, bisogna esistere per queste mostre idee. Abbandonare il mondo? Ci stanno provando, ma riusciremo a rovinarne un altro? Quello che è successo dopo la scoperta delle Americhe è lì a dimostrarlo…

    • amleta ha detto:

      Bè il mio “abvandona il mondo” era inteso in senso spirtuale, cioè di abbandonare molte cose del mondo per cui spesso ci crucciamo troppo e a cui diamo troppa importanza. Non approvo l’esploraziobe di altri pianeti sia per il rischio di distruggere altri ecosistemi e sia per il grande dispendio di soldi che richiede, e che ritengo possano servire a cose più utile su questo pianeta. 😊

  7. loisobleu ha detto:

    Impossible de changer le monde.
    De plus pourquoi faire? Faudrait des guerres, alliés avec certains, ennemis contre d’autres.
    En revanche si on lit bien ton article, je pense qu’il est tout à fait possible de transformer le sien…
    N-L

  8. maxilpoeta ha detto:

    spesso molte verità non vengono fatte vedere in tv, e chissà quante notizie non conosciamo. Sempre più spesso la tv veicola le informazioni a suo piacimento, per compiacere il governo di turno, non è una bella cosa, ma la realtà è questa, e in molti Paesi del mondo è anche peggio, basta guardare quello che succede in Cina, dove tuttora non si conoscono dati certi sull’inizio della pandemia e sulla sua possibile origine, e dove anche in questi giorni vengono diffusi numeri e dati rassicuranti, bisogna però vedere se corrispondono al vero…

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.