LA PAURA INDOTTA

In un esperimento condotto nel 1973 un gatto e un topo furono messi in una gabbia e separati da un vetro trasparente. Per il gatto non c’era possibilità alcuna di arrivare al topo che finì comunque per ammalarsi dallo stress.
La minaccia era tutt’altro che reale, ovvio, ma il gatto è il nemico naturale del topo, quindi non dev’essere concreta per suscitare le emozioni ancestrali. Bastano pochi elementi e il nemico è lì alle porte. Bastano gli stereotipi e i pregiudizi.
Tra i migliori produttori di pregiudizi e stereotipi spiccano i mass media: loro costruiscono letteralmente il gatto nella gabbia e sono in grado di cucirne l’immagine su qualcuno. Perché lo fanno? Per le più ovvie ragioni di mercato.
Non a caso, Bourdieu disegna i mass media come una “gabbia cognitiva”, una “passiva reclusione mentale” che anestetizza il pensiero critico e rinforza la credenza al punto di restringere e congelare la nostra stessa idea della realtà.
Questa subdola gabbia cognitiva ha varie sbarre, come ogni gabbia che si rispetti, ma sono due cui prestare particolare attenzione: una è quella del luogo comune, l’altra è quella del rapporto tra emozioni e informazioni.

Informazioni su amleta

Mi chiamo Amleta Bloom e sono una artista poliedrica con molte sfaccettature e anche lati oscuri. Sono una persona molto solare, allegra, socievole ed affettuosa ma realista e una buona osservatrice del mondo in cui vivo. Ho vissuto e studiato Performing Arts a Londra dove ho potuto sperimentare diverse forme artistiche e partecipare a esperimenti di arteterapia, danzaterapia e affabulazione. Dopo la mia carriera artistica londinese mi sono trasferita in Italia per problemi di salute in famiglia. Ma non ho mai abbandonato la mia anima creativa. Esprimo le mie emozioni attraverso la scrittura. Ho quattro editori e dieci libri pubblicati in formato cartaceo, in formato ebook e in audiolibro. Ho una personalità molto estrosa e sono impegnata in vari progetti che ambiscono ad aiutare le persone in difficoltà e specialmente i bambini e le persone autistiche. Amo la Primavera, i boschi, i passeri, i fiori, il mare, la montagna, gli aerei, le navi, le piante, gli alberi, l'arte, cani e gatti e tutti gli animali. Pratico diversi sport e mi piace conoscere gente e stare in buona compagnia. Credo nel valore dell’amicizia e dell’amore, della collaborazione e dell’aiuto reciproco a livello interpersonale e internazionale. Le mie passioni sono: il nuoto, la MTB, il trekking, il diving, il kite surfing, il tai chi, la meditazione, il ciclismo, l’arte, il giardinaggio, il teatro, il cinema, i viaggi.
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17 risposte a LA PAURA INDOTTA

  1. Filippo Fenara ha detto:

    Ciao Amleta, interessante articolo, potrei ribloggarlo dopo domani su http://www.lemiecose.net con le dovute attribuzioni e links?

  2. Massy ha detto:

    I media rispondono ai migliori requisiti di manipolatori mentali della gente. Noi siamo il topo e loro il gatto. Noi siamo alla base della grande piramide sociale, loro stanno quasi al vertice.

  3. Tonyemme ha detto:

    Approvo in pieno questo tuo post 👍

  4. quarchedundepegi ha detto:

    Mi sembra significativo.
    Buona notte.
    Quarc

  5. il barman del club ha detto:

    Bellissimo testo: tutto vero! Il problema è che lo sappiamo, ma continuiamo a credere che sia un gioco.

  6. maxilpoeta ha detto:

    bisognerebbe sempre cercare di avere la mente lucida per capire fino a dove si spinge il confine fra verità e falsità. Indubbiamente i vari organi d’informazione riportano le stesse notizie in maniere differenti, ma sta di fatto che catalizzare l’attenzione su certi problemi in alcuni casi può essere utile, vedi l’importanza delle mascherine, e di tante raccomandazioni che seppur ripetute fino a stancarsi vengono spesso inattuate da una buona fetta della popolazione. Di esempi di questo tipo ne vedo ogni giorno in giro, non solo fra i giovani, come spesso si è portati a credere….

  7. albertocassone ha detto:

    Non sapevo dell’esperimento. Il cinismo degli “scienziati” prima o poi si ritorcerà loro contro – per ora, paghiamo noi.
    L’ideologia è un fenomeno generale di cui i mass media sono una parte. La gabbia è l’ideologia.
    Grazie del post, molto interessante.

  8. Ehipenny ha detto:

    È una metafora inquietante se ci si pensa, perché tante volte crediamo di essere noi il gatto e invece in tante situazioni ci ritroviamo a essere il topo…

  9. stedda1971 ha detto:

    L’unica via di uscita da questo caos è che sempre più persone prandano coscienza di questa dinamica.

  10. silviacavalieri ha detto:

    Attivare il senso critico potrebbe essere una buona idea. Po ci sarebbe anche il buon senso…

  11. luisa zambrotta ha detto:

    Com’è interessante! Grazie per averlo pubblicato

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