IL NUOVO BUSINESS

 

dimcop

Diventerai magra/o e bella/o.

Molti slogan e molte offerte per operazioni che restringono lo stomaco, strozzano l’esofago, tranciano la fame e ti fanno diventare fotomodella/o.

E la gente ci crede davvero! E sborsa migliaia di euro e toglie i chili in eccesso. Ma poi rimane la pelle in eccesso e bisogna toglierla e così si passa da un’operazione all’altra.

E in più non ti infornano su come mangerai dopo queste operazioni. Le medicine che dovrai prendere a vita e lo stress che avrai per essere bella/o.

Soddisfatti tutti? Macchè!!!

Dottori arricchiti? Sì moltissimo denaro nelle loro tasche.

Ovviamente tutti quelli che fanno l’operazione si giustificano dicendo che lo fanno per la salute.

Migliaia e migliaia di euro che farebbero meglio a spendere dagli psicologi e non dai chirurghi.

Ma questa società t’impone di essere magro e bello. Snello e idiota.

Per non parlare di coloro che non volendo fare queste operazioni si affidano a dottori che gli danno farmaci anoressizanti, pericolosi e a volte persino mortali.

Ma la bellezza….vuoi mettere tu…20,30, 40 chili in meno. Come i cantanti dimagriti all’improvviso e per miracoli segreti…che adesso si sa con che metodo son dimagriti. Altro che dieta!

E quindi soldi e soldi dentro le tasche di questi dottori che hanno fatto un business sulla pancia dei pazienti.

Adesso andiamo a magnà na bella pizza, alla faccia loro!!!

( Copyright del post di Amleta Bloom)

( il video messo è per far capire che un’operazione non risolve un problema interiore di non accettazione di sè)

 

 

 

Pubblicato in GENTE E GENTE | Contrassegnato , , , , , , , , , , , , | 6 commenti

PENSATE O AGITE?

a7af7cf5640c9701a4d203b0d21b8a84.jpg

Un monaco zen seduto. Medita. Cosa fa? Pensa o agisce?
Chi dice che il pensiero è azione ha mai agito?
E pensando tutti la stessa cosa si riesce a smuovere una pietra o a far finire una guerra?
Il pensiero umano ha davvero il potere di smuovere una montagna?

Pubblicato in GENTE E GENTE | Contrassegnato , , , , , , , , , , , | 9 commenti

IT’S A JOKE

L002-19-0000.0.JELLO.jpg

Premetto che non sono una fan della DC e neanche della Marvel ma per correttezza ho visto tutti i lavori fatti da queste case cinematografiche.
Quindi finora nessun film mi era piaciuto. Non mi colpiscono le guerre dei buoni contro i cattivi. Non ho subito neanche il fascino di Hobbit e company, per farvi capire che tipo sono.
Ma questo Joker era necessario.
E il motivo è che una persona come me che non è attirata da questi film d’azione ( X Men compresi) ha sempre visto tutto ma non ha mai provato nulla. Invece stasera son tornata a casa con la mente e il cuore infuocati.
Alcuni dicono che è inutile dire e ribadire certi concetti. Io posso dire invece che c’è bisogno di ripeterlo e ridirlo mille volte. E sapete perchè? Avevo davanti alla mia fila 3 mocciose viziate che si sono annoiate e non capivano di cosa parlasse il film, e son state tutte il tempo a cliccare sul cell a sbuffare e  sparlottare sotto voce. Ripeterglielo una volta non basta. Io le chiuderei dentro un ghetto e gli farei provare cosa è la vita!!! Sono stanca di gente superba e strafottente e se stasera fossi stata dentro un film quelle tre smorfiose le avrei appese a muro a testa in giù e le avrei lasciate ai corvi. Non se ne può più di gente così, senza rispetto e senza cuore. Ci vorrebbero tanti Joker e non Batman per rimettere le cose a posto. Ogni tanto bisogna vedere le cose da una diversa prospettiva.
Bruce Wayne è cresciuto senza genitori, è vero, ma per colpa di suo padre non sa di avere un fratello. Ed è il fratello che combatte in altri film, perchè non sa che il vero criminale era suo padre!

( Copyright del post di Amleta Bloom)

Pubblicato in LA MIA VITA | Contrassegnato , , , , , , , , , , , , , , , | 7 commenti

LE NOSTRE CELLULE REGISTRANO TUTTO

ricerca-cellula.jpg

Secondo la Psicosomatica ogni cellula del nostro corpo ricorda tutto quello che ha vissuto.
Dunque i nostri organi registrano tutto, ogni emozione e sensazione.
Le cellule cerebrali anche.Perchè allora non agiscono sulle cellule piuttosto che agire sulla psiche?

I nostri malesseri, le nostre patologie tutte hanno delle coordinate ben precise, dei segni indelebili sulle nostre cellule.
Perchè non agire su di esse invece di parlare parlare e parlare?

Alcuni traumi vanno via con discorsi terapeutici ma altri forse hanno bisogno un intervento piu approfondito. Cosa ne pensate?

( Copyright del post di Amleta Bloom)

Pubblicato in THE RESISTANCE | Contrassegnato , , , , , , , , , , , , , , , , , , | 11 commenti

TOK TOK SONO IL LUPO!!!

alexandra-243

Ho curiosato su Tik tok. Sembra il regno dei pedofili!!! Tutte bambine e ragazzine che ammiccano e fanno balli molto osè. Ma dove stanno i genitori? Boh. Davvero uno squallore senza fine.
Poi piangono se gli scompaiono le foglie o i figli. Non si rendono conto che quella è una vetrina per chiunque.

Dei video davvero allucinanti e tutto pubblico e alla portata di chiunque.

Sapete quanti bambini e adolescenti spariscono ogni anno? Ed ecco loro stessi mezzi nudi che si mettono in bella mostra per i mostri.

Sapete quanto ci viole a scoprire dove abitano o in quale scuola vanno? Un attimo. E in un attimo spariscono.

Ma i genitori cosa fanno? Danno il cell a minorenni e non li controllano e syanno tranquilli.

Siate dei dannatissimi genitori severi e controllateli e monitorate i vostri figli!!!

( immagine presa cercando “bambini sexy su Tik tok”. Una ricerca che possono fare tutti. )

 

 

Pubblicato in CONSIGLI PER GLI UTENTI | Contrassegnato , , , , , , , , | 9 commenti

LA SIGNORA DELLE CARAMELLE

Ligeia-Clarke.jpg

C’era una volta un signore chiamato Paolino sposato ad una donna da 20 anni.

La moglie faceva molte cose a casa ma ogni tanto si sedeva e si metteva davanti un cestino di caramelle e ne mangiava qualcuna.

La signora Marta diceva che ciò le rendeva più dolce la sua amara vita.

Da un pò di tempo era arrivata nella casa accanto una giovane inquilina e suo marito Paolino spesso sostava in giardino a guardare la bella giovane in pantaloncini che piantava fiori.

La signora Marta cercava di rendersi bella ma ormai aveva la sua età e non si potevano fare miracoli.

Così il marito iniziò a sperare che morisse di crepacuore e di gelosia.

Questo avvenne davvero e il signor Paolino al funerale pianse tante lacrime che nessuno credeva potesse risposarsi.

Ma la giovane vicina di casa, Olga, presto entrò nella sua casa per consolarlo. Egli fece di tutto per conquistarla e iniziò a comprarle regali di ogni tipo.

La giovane Olga era felicissima di avere tutti quei regali e capì che il signor Paolino aveva tanti soldi e le conveniva sposarselo.

Così organizzarono le nozze che non era passato neanche un anno dalla morte della signora Marta. Ma tutti sembravano averla dimenticata.

Quando il banchetto fu finito il signor Paolino e la sua nuova moglie tornarono a casa per festeggiare la loro unione.

La giovane Olga si stava svestendo nella camera da letto ed era pronta a mostrare il meglio di sè.

Il signor Paolino si stava per spogliare ma poi si ricordò di aver lasciato il cellulare di sotto e così in mutande scese la scala.

Mentre era a metà della scala scivolò su qualcosa e cadde sbattendo la testa e morì all’istante.

La giovane Olga, che aveva sentito il tonfo per le scale, accorse subito e lo trovò inerme.

Ma come era scivolato il signor Paolino?

La giovane non si dava pace. Chiamò subito le amiche e riferì dell’accaduto e dopo chiamò l’ambulanza.

Arrivarono i volontari della Croce Rossa e mentre sollevarono il corpo del defunto signor Paolino videro rotolare giù dal gradino qualcosa di colorato:

una caramella.

( Copyright della storia di Amleta Bloom)

 

 

Pubblicato in STORIE ALIENE | Contrassegnato , , , , , , , , , , , , | 8 commenti

ESSER CRESCIUTI ONESTI

Cappuccetto-Rosso.jpg

Esser stati cresciuti in modo onesto, gentile, buono, educato e responsabile vi ha portato qualcosa di buono nella vostra vita? Vi ha fatto realizzare? Vi ha fatto sentire bene in mezzo agli altri?

E nel confronto con chi invece è stato cresciuto in modo disonesto, maleducato, furbo e strafottente vi ha fatto sentire bene?
E cosa pensate del vostro modo di essere e di quello degli altri?
Credete che esser stati cresciuti in un certo modo sia un privilegio o un difetto?

Nella società in cui vivete pensate di avere gli strumenti adatti per affrontare ogni situazione oppure qualcosa vi è mancato?

( Copyright del post di Amleta Bloom)

Pubblicato in GENTE E GENTE | Contrassegnato , , , , , , , , , , , , , | 14 commenti

QUANDO NON AVEVAMO INTERNET

il_570xN.659992946_sbvu.jpg

Molti di voi forse pensano che io sia nata ieri. Forse immaginate una persona che sta tutto il tempo suii social o in giro a far shopping o a leggere romanzetti rosa.

Ma io ho vissuto quasi metà della mia vita e quel passato non ho potuto documentarlo se non a volte con la Agfa Matic di mio padre, che ogni tanto mi concedeva di portarmi questa macchina fotografica antidiluviana con me per avere dei ricordi.

Ma essendo i rullini molto costosi, almeno nella nostra zona, non ero libera di fare moltissime foto.

Dunque quando non esistevano i cellulari e le fotocamere o le videocamere. Quando non esisteva internet e neanche i social. Quando gli eventi importanti potevano documentarli solo grandi canali tv, perche quelle piccole tv paesane nostre  non avevano i mezzi, molte cose andavano perdute.

Mi rendo conto che forse la maggior parte di voi non ha la più pallida idea di come facessimo a vivere in quel modo e di come si potesse evitare di documentare ogni piccolo passo fatto oppure ogni tragedia personale e non, ma quel mondo esisteva.

E l’Agfa un giorno si ruppe e fu sostituita da una macchina fotografica a rullini, che ogni tanto sfuocava le foto e nessuno la sapeva usare bene, compreso mio padre.

Era assurdo non poter vivere in quel modo? Facevo teatro, facevo danza, facevo viaggi e manifestazioni e gruppi di protesta, parlavo con gli immigrati (quelli di 25 anni fa) per strada perchè studiavo lingue ed ero in grado di chiedergli della loro vita, facevo moltissime cose insieme ai miei amici.

Ma non ho potuto documentare nulla di tutto questo. Nessuna registrazione neanche vocale. Perchè il mangianastri lo ebbi in regalo solo dopo. L’unica cosa che avevo era una radio dove si metteva un minuscolo microfono ma funzionava solo con la spina e quindi non potevo portarmela in giro.

Solo dopo hanno iniziato a vendere radio a batteria. E solo nelle città. Nei paesi certi prodotti non arrivavano. Se guardate dei film datati forse capirete bene di cosa parlo. Ma ormai i film in bianco e nero non li vede più nessuno.

Le cose si FACEVANO e basta. Non c’era il pensiero e lo scopo di far vedere a tutti la mia vita e come la vivevo.

Non avevamo il pensiero che altri dovessero “vedere” e considerare il nostro operato.

Lo so che adesso molti di voi si chiederanno che razza di vita fosse. Ma era una vita meravigliosa. Noi vivevamo per noi stessi, e gli altri che erano nella nostra vita erano i nostri familiari, parenti, amici e gente che aiutavamo senza dir niente a nessuno.

Ci raccontavamo le cose tra di noi e ci scrivevamo lettere di carta. Magari scrivevamo a qualche giornale. Volevano premiarci e dicevamo no grazie. E nessuno di noi voleva esser “visto” da tutto il mondo ed esser valorizzato da milioni di like.

Adesso il mondo è fatto di like ma nel mio passato il like più bello era quello di mio padre quando prendevo ottimi voti e quando mia madre cuvinava qualvosa di squisito.

Erano fatti veri e gente vera. Non esistevano fake. Nè come persone nè come notizie. Ma ripeto la vita non si documentava, si VIVEVA.

E tutti coloro che non possono immaginare come tante cose siano andate perdute comprino una Agfa e provino ad usarla e vedano cosa si riesce a documentare, evitando di esporre il rullino alla luce e stando attenti a non bagnare la macchina.

I fotografi professionisti hanno lasciato foto molto famose di eventi e personaggi. Ma noi avevamo mezzi scadenti per ogni situazione e ci arrangiavamo e non era facile.

Ma c’eravamo e abbiamo visstuto quegli anni là, 70-80-90 e tutte le esplosioni e tutte le uccisioni in piazza e tutto quello che nessuna bambina o ragazzina dovrebbe mai vedere.

Ma non abbiamo potuto lasciare i ricordi ai posteri. Forse un giorno lo faremo con un libro autobiografico che finirà in un angolo polveroso di biblioteca perchè adesso molti leggono solo ebook.

E la nostra Agfa è lì conservata e non può parlare e dire tutte le cose che ha visto. E il nostro passato è lì nella nostra memoria e non importa se non possiamo mostrarlo per avere like. L’importante è aver fatto tutte quelle cose e andarne fieri.

( Copyright del post di Amleta Bloom)

 

 

Pubblicato in LA MIA VITA | 12 commenti

LA TEMPESTA DI SABBIA

9b1bd8f8-6661-48eb-b127-dfc3e521120f.jpg

Qualche volta il destino assomiglia a una tempesta di sabbia che muta incessantemente la direzione del percorso.
Per evitarlo cambi l’andatura, e il vento cambia andatura, per seguirti meglio
Tu allora cambi di nuovo, e subito il vento cambia per adattarsi al tuo passo.
Questo si ripete infine volte come una danza sinistra col dio della morte prima dell’alba.
Perché quel vento non è qualcosa che è arrivato da lontano, indipendente da te
E’ qualcosa che hai dentro.
Quel vento sei tu.
Perciò l’unica cosa che puoi fare è entrarci, in quel vento,
camminando dritto e chiudendo forte gli occhi per non far entrare la sabbia.
Attraversarlo, un passo dopo l’altro.
Non troverai nè sole né luna, nessuna direzione, e forse nemmeno il tempo.
Soltanto una sabbia bianca, finissima,
come fatta di ossa polverizzate che danza in alto nel cielo.
Devi immaginare questa tempesta di sabbia.
E naturalmente dovrai attraversarla, quella violenta tempesta di sabbia
E’ una tempesta metafisica e simbolica.
Ma per quanto metafisica e simbolica, lacera la carne come mille rasoi.
Molte persone verseranno il loro sangue, e anche tu forse verserai il tuo
Sangue caldo e rosso che ti macchierà le mani.
E’ il tuo sangue, e anche sangue di altri
Poi, quando la tempesta sarà finita, probabilmente non saprai neanche tu
come hai fatto ad attraversarla e uscirne vivo.
Anzi, non sarai neanche sicuro se sia finita per davvero.
Ma su un punto non c’è dubbio.
Ed è che tu, uscito da quel vento, non sarai lo stesso che vi è entrato.
Sì, questo è il significato di quella tempesta di sabbia.

 

Pubblicato in shiva | Contrassegnato , , , , , , , , , , | 5 commenti